direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il ministro dell’Interno risponde al Question time sulla gestione dei flussi migratori

CAMERA DEI DEPUTATI

Marco Minniti illustra alcuni dati a conferma della validità della strategia adottata dal Governo

 

ROMA – Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha fornito al Question time della Camera dei Deputati alcuni dati a conferma della validità della strategia adottata dal Governo per la gestione dei flussi migratori.

Minniti ha in particolare evidenziato come la “sensibile riduzione degli sbarchi dalle coste libiche” si collochi nell’ambito di “un’organica strategia di intervento che il Governo in questi mesi ha cercato di portare avanti dall’altra parte del Mediterraneo” e annunciato che entro il mese di ottobre sarà firmato un protocollo ufficiale di cooperazione, tra l’Italia e l’autorità del governo di accordo nazionale di Tripoli, per il contrasto al traffico di esseri umani e al terrorismo. A fine agosto, a Tripoli, si era svolto l’incontro tra la delegazione guidata dal procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti e il procuratore generale libico Sediq al Soor. La visita – ha ricordato Minniti – era stata organizzata proprio con l’obiettivo di arrivare a “una forte cooperazione contro i trafficanti di esseri umani e terrorismo”.

Il Ministro segnala inoltre come gli sforzi compiuti dall’Italia per contenere i flussi migratori e contrastare il traffico di migranti hanno permesso di raggiungere anche altri risultati. I dati sugli sbarchi, sebbene non possano ancora essere letti “come un cambiamento strutturale”, mostrano effetti positivi e “una sensibile riduzione” del fenomeno: meno 21% degli sbarchi provenienti dalle coste libiche e meno 35% di quelli provenienti dal Niger, al confine meridionale della Libia. Il calo, ha spiegato Minniti, è da imputare a “un’organica strategia di intervento che il Governo in questi mesi ha cercato di portare avanti dall’altra parte del Mediterraneo”. In particolare: il sostegno logistico alla Guardia costiera libica, che ha già salvato oltre 15.000 persone; l’accordo di pace siglato il 31 marzo scorso dalle tribù Tebu e Suleiman, alla presenza dei leader dei Tuareg; il lavoro della cabina di regia dei ministeri dell’Interno di Italia, Libia, Mali, Niger e Ciad.

Il ministro ha ricordato, inoltre, che l’Oim e l’Unhcr adesso operano in Libia per verificare le condizioni di vita dei migranti e il rispetto dei diritti umani. “Questione – ha detto – da noi considerata cruciale”. Viene di seguito anche precisato dalla nota diffusa in proposito dal Ministero dell’Interno che “nessuna erogazione è stata fatta a milizie e trafficanti libici per contenere le partenze verso il nostro Paese” e che “i reportage giornalistici che hanno riferito di pagamenti da parte dell’Italia a milizie libiche sono stati smentiti più volte, anche dalla Farnesina”. Minniti ha poi ricordato che sull’argomento il premier Paolo Gentiloni ha riferito al Copasir nei giorni scorsi e che lo stesso presidente del Comitato, Giacomo Stucchi, ha dichiarato alla stampa di non aver rilevato “elementi critici” in proposito. (Inform)

Powered by WordPress | Designed by Elegant Themes