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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il ministro della Difesa, Roberta Pinotti, sulla missione in supporto alla guardia costiera libica

MIGRAZIONI

Alle Commissioni riunite Difesa ed Affari Esteri di Camera e Senato

“Lavoriamo per stabilità del Paese”

 

ROMA – Il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, ha riferito alle Commissioni riunite Difesa ed Affari Esteri di Camera e Senato sulla missione in supporto alla guardia costiera libica deliberata a luglio dal Consiglio dei Ministri.

“L’Italia – ha affermato Pinotti – è impegnata in Libia in una pluralità di attività, con un unico fine strategico: aiutare il Paese a uscire dalla crisi e a ritrovare la stabilità interna, quale condizione per il pieno recupero del controllo del proprio territorio, a sua volta premessa per impedire il radicamento degli estremisti”.

Il Ministro ha chiarito poi come “nessuna nostra azione è tesa a fomentare divisioni: riconosciamo pienamente l’autorità del capo del Consiglio presidenziale libico a Tripoli, Fayez al-Serraj, ma riteniamo che ogni parte sia importante e necessaria per la ricomposizione del quadro politico libico, e questa è la ragione – ha rilevato – per la quale il Governo ha ricevuto il generale Haftar”.

Nel corso dell’incontro di alcuni giorni fa a Palazzo Baracchini, la titolare del Dicastero ha ribadito al generale Haftar che l’Italia vuole una “Libia unita e pacifica” e per questo è pronta a lavorare concretamente con tutti coloro i quali aderiscano, sinceramente, ad un percorso di stabilizzazione del Paese.

Alle Commissioni, il Ministro ha illustrato nel dettaglio le misure tecnico-logistiche e addestrative poste in essere a favore delle Forze navali libiche. Misure grazie alle quali queste ultime, lentamente ma progressivamente, stanno acquisendo fiducia nelle proprie capacità e stanno iniziando a svolgere i compiti che gli sono propri, a partire dal controllo del mare territoriale, per continuare con l’azione di ricerca e soccorso.

A ciò si aggiunge il sostegno medico con l’operazione Ippocrate: nell’ospedale da campo realizzato a Misurata circa un anno fa sono stati effettuati quasi 600 interventi chirurgici, circa 700 medicazione e oltre 8.000 visite ambulatoriali e specialistiche a favore tanto dei feriti che hanno combattuto per liberare la regione di Sirte dalla presenza dell’Isis quanto della popolazione civile. L’Italia ha anche condotto tre operazioni di evacuazione sanitaria per 39 membri delle Forze libiche che combattono sotto la leadership di Haftar.

Gli occhi sono inoltre puntati anche sul più ampio quadro della sicurezza in tutta la regione del Sahel: “consideriamo molto importante, per la sicurezza regionale, la cooperazione fra gli stati che fanno parte del G5 Sahel (Mauritania, Mali, Burkina Faso, Niger e Ciad) e riteniamo che l’Europea debba fare di più a loro favore – ha aggiunto il Ministro.

In particolare l’Italia sta studiando, insieme a Francia e Germania, le soluzioni più efficaci per rafforzare le capacità dei Paesi della regione del Sahel, ovviamente nell’assoluto rispetto della loro sovranità e autonomia e in coerenza con tutte le prescrizioni del diritto internazionale. (m.r.e.f./Inform)

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