direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il dibattito su “Eccellenze italiane e cittadinanze mobili”

ITALIANI ALL’ESTERO

Alla Camera dei Deputati il convegno “Italiani all’estero: intelligenze senza confini”

ROMA – Nell’ambito del convegno  “Italiani all’estero: intelligenze senza confini”, si è tenuto il panel dedicato alle eccellenze italiane e alla cosiddetta cittadinanza mobile. L’incontro, svoltosi presso la Sala “Aldo Moro” della Camera dei deputati, è stato moderato da Marco Ludovico, giornalista de Il Sole 24 Ore. Angela Gallorini, funzionaria agenzia europea di Colonia, ha parlato della propria esperienza di cittadina emigrata all’estero, ritenendola comune a quella di tanti altri connazionali. “Mi sono sempre sentita una cittadina europea: il trasferimento non è facile perché comporta lasciare le proprie radici e gli affetti. In Germania la maggiore difficoltà è sicuramente quella linguistica. Dal mio punto di vista la mobilità è un fenomeno inarrestabile e normale ed è anche una fonte di allargamento di vedute e di contaminazione. Tuttavia per l’Italia il saldo è negativo, mentre in Germania c’è una mobilità maggiormente circolare; per tanti tedeschi che escono ci sono altrettanti stranieri che arrivano”, ha spiegato Gallorini.

E’ poi intervenuto Michele Valentini, Portavoce gruppo Controesodo di Londra. “Il gruppo Controesodo ha due obiettivi: il primo è fornire assistenza fiscale sul tema degli incentivi per il rientro e il secondo è rappresentare la community rientrata agli occhi delle istituzioni, sempre per questioni di natura fiscale. Siamo mille iscritti e facciamo tutto su base volontaria. Il controesodo è un sogno, quello di far tornare tutti i talenti per i quali sono stati spesi soldi per la loro formazione. Il costo di questa emorragia è stato quantificato in circa 14 miliardi di euro: significa che la ‘fuga dei cervelli’ corrisponde a metà finanziaria, che perdiamo ogni anno”, ha sottolineato Valentini che vede con ottimismo il potenziamento e l’allungamento nel tempo degli incentivi fiscali proprio per consentire un rientro e un radicamento permanente sul territorio da parte del contribuente.  Elisabetta Cassina Wolf, Professoressa associata in storia presso l’Università di Oslo, si occupa da tempo delle questioni degli italiani all’estero attraverso il mondo dell’associazionismo, anche in qualità di presidente del Comites. “Negli ultimi tre anni – ha spiegato spiegato Cassina Wolf   – abbiamo portato avanti un progetto che si chiama ‘Scienza senza confini’ per la costruzione di un network tra ricercatori, professionisti e accademici impegnati stabilmente o temporaneamente in Norvegia e in Islanda. All’interno di questo network vi sono motivazioni differenti, vi sono quelle  tipo familiari e personali, professionali ma vi sono anche motivazioni di tipo esistenziale, ovvero nel credere che la qualità della via sia migliore all’estero che non del nostro paese”. La Presidente del Comites ha poi rilevato come le positive politiche portate vanti dai paesi del nord europa nel campo della parità di genere, dell’alfabetizzazione digitale e della conoscenza della lingua straniera, rendano più difficile l’eventuale ritorno in Patria dei nostri connazionali.

Giuseppe Sommario, Ricercatore dell’Università Cattolica di Milano, ha segnalato come tutta la sua attività di ricerca, che va avanti da otto anni, si basi sulla convinzione profonda che “gli emigrati italiani, di qualunque estrazione, possano essere una grande risorsa economica e culturale per il nostro Paese”. Sommario ha ricordando come i suoi primi viaggi tra le comunità italiane all’estero siano quelli intrapresi in Argentina. “In Argentina, dove ho diversi parenti, ho riscoperto racconti sul mio paese d’origine in Calabria, il borgo di Paludi, che ormai non sentivo più da tempo. Quindi per ricostruire una storia d’identità nazionale bisogna ripartire dai nostri migranti che devono essere considerati in tutto e per tutto parte integrante del ‘Sistema Paese’. Sommario ha poi sollevato una riflessione sulle rimesse attuali dei nostri connazionali. “Si è più volte detto (nel corso della giornata, ndr) che i nostri emigrati aiutano l’Italia con le rimesse; a quanto mi risulta non è vero e stiamo assistendo a una sorta di paradosso. Negli anni ’60 e ’70 i migranti con le rimesse hanno effettivamente contribuito alla rinascita economica di questo Paese; oggi, poiché a partire sono soprattutto i giovani, mi risulta che siano i loro genitori a inviare aiuti dall’Italia verso l’estero e non viceversa. Inoltre dall’ultimo rapporto Svimez risulta che dal 2002 al 2017 dal Sud sono partiti 2 milioni di cittadini, praticamente un’intera regione come la Calabria. Dalla Calabria va via oltre il 50% dei laureati, dalla Lucania oltre l’80%”, ha aggiunto Sommario ricordando infine come sia necessario raccontare l’emigrazione al di là delle cifre ed è quello di cui si occupa il Piccolo Festival delle Spartenze, del quale Sommario è ideatore: uno strumento che consente ai giovani, tra loro molti ricercatori, un confronto tra chi è partito e chi è rimasto ricucendo così uno strappo identitario e di conoscenze reciproche.

Claudio Di Maio, Docente in Diritto e Politiche dell’Ue presso l’Università di Roma Tre, ha trattato il tema giuridico degli elementi della cittadinanza: “cosa determina oggi la figura del cittadino?”, si è chiesto Di Maio soffermandosi sui cambiamenti odierni e sul modello assunto dallo Stato italiano, risalendo alle basi gettate dalla Costituzione nell’immediato dopoguerra per definire il concetto di cittadinanza in un’epoca in cui più che governare i flussi migratori occorreva per lo più giungere ad un’autodeterminazione. Anna Prodi, Dirigente multinazionale di Essen, ha chiuso il panel con un invito a una sempre maggiore sinergia per un cambio di passo, superando la rassegnazione e invertendo la rotta di una narrazione finora pessimistica. “Per far questo però occorre, al di là della singola manovra legislativa, una visione politica d’insieme a medio e lungo termine”, ha evidenziato Prodi che anche suggerito alcune iniziative a beneficio del mondo dell’emigrazione, ad esempio, nell’ambito dell’educazione civile,  insegnare nelle scuole cosa sono i Comites e il Cgie , oppure procedere ad una modernizzazione dell’Aire, o infine promuovere un progetto volto ad avvicinare i nipoti all’estero e ai nonni rimasti in Italia, attraverso la permanenza per un mese nelle scuole italiane di questi ragazzi. (Simone Sperduto/Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform/a> | Designed by ComunicazioneInform