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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il dibattito della XIV edizione delle “Giornate dell’Emigrazione”

ITALIANI ALL’ESTERO

Organizzata dall’Asmef- Associazione Mezzogiorno Futuro

 

Le eccellenze italiane e il turismo di ritorno

ROMA- Ha avuto luogo ieri, presso il Palazzo dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, la XIV edizione delle “Giornate dell’Emigrazione”, organizzate dall’Asmef- Associazione Mezzogiorno Futuro. Dopo gli interventi introduttivi (vedi Inform n. 66 del 19 marzo 2019) il dibattito si è sviluppato attraverso vari ambiti di discussione. Sul tema della competenza attraverso l’eccellenza e dell’impresa globale, digitale e locale interviene Fabio Sprio, direttore  di un centro di ricerca in Italia che ribadisce l’importanza di fare ricerca. Racconta poi alcuni degli attuali progetti che vanno in due fondamentali direzioni: la creazione della fibra tessile I-Tech e lo sviluppo della bioplastica. A seguire prende la parola Amedeo Manzo, presidente della BCC Napoli, che esordisce affermando: “io mi occupo di Napoli. Quindici anni fa ho messo da parte la mia professione per costruire una banca di credito cooperativo che in pochissimo tempo si è messa in luce con cifre incredibili. Ad oggi ci posizioniamo tra le prime banche della Campania. Con questa impresa abbiamo dimostrato soprattutto che, al di là del lato economico, esiste un rating umano; abbiamo finanziato 100 start up in un anno, 58 delle quali cooperative.

Interviene quindi la senatrice del Pd Laura Garavini, eletta nella ripartizione Europa, : “esprimo l’enorme apprezzamento per questa iniziativa che valorizza le nostre eccellenze. Sono stata da poco in Spagna e vorrei sottolineare che anche in quello stato abbiamo un incremento del 500% di iscritti AIRE. L’iniziativa di oggi e preziosa e al contempo non posso non pensare ai media che lavorano in questa direzione come Rai Italia. Ribadisco quindi che un’iniziativa come quella di oggi è preziosa e ringrazio per questo”.

Interviene poi Stefano Nicoletti, della Direzione Generale del Maeci per la promozione Sistema Paese che afferma: “il tema di oggi è la competizione nell’eccellenza. In proposito vorrei fornire dei flash per far comprendere come il settore estero magnifichi le imprese italiane costruendo un circolo virtuoso che migliora le punte di diamante del nostro Paese. L’Italia infatti è al secondo posto per quanto concerne il Trade Performance Index che monitora la competitività dei Paesi nei diversi settori; il nostro Paese è dietro solo alla Germania ma avanti alle altre grandi potenze economiche. In particolare spicca in alcuni settori come quello meccanico, tessile e alimentare. Inoltre non tutti sanno che l’Italia è quinta al mondo per surplus manifatturiero con un prodotto di 107 miliardi di dollari nel 2017”. A questo punto Nicoletti chiarisce che senza i mercati esteri l’Italia avrebbe un PIL decrescente di almeno 6 punti percentuali. Il Ministero degli Affari Esteri, continua Nicoletti,  fornisce in quest’ottica una rete importante alle nostre imprese con un sostegno sia di tipo informatico (con una serie di piattaforme) che di tipo istituzionale. Sono stati spesi infatti 140 milioni di euro per il programma internazionale Made in Italy. Nicoletti segnala inoltre l’esistenza di  una cabina di regia che cerca di indirizzare questa forza positiva: il Ministero ha sostenuto 735 progetti con contratti vinti da imprese italiane. Il risultato di questo processo è un guadagno diretto o indiretto di 15,6 miliardi di euro (circa l’1% del PIL) e la creazione di 238.000 unità in posti di lavoro.

A seguito del dibattito il giornalista Massimo Lucidi,  consegna il Premio Eccellenza Italiana a Gennaro Sangiuliano, direttore del TG 2, e Salvo Iavarone (Asmef) a Simona Agnes, Presidente della fondazione Biagio Agnes.

Sangiuliano ringrazia così: “sono orgoglioso di ricevere questo premio anche perché uno dei miei primi lavori fu su Prezzolini, Direttore della Voce, una delle più importante riviste italiane. Prezzolini si trasferì in America e nel corso della sua vita, proprio da lì, raccontò in innumerevoli libri diversi spaccati della vita dei migranti italiani nel nuovo continente. Fu il primo a raccontare la strage di Saint Louis che coinvolse ingiustamente proprio degli italiani e fu sempre lui a favorire l’incontro tra De Gasperi e il Cardinale Selman, che poi intercedette presso il Presidente Truman. Proprio per questo riconosco l’importanza del tema”. Anche Simona Agnes ringrazia per il premio ricevuto.

Prende poi la parola Marco Giudici, Direttore di Rai World, che si chiede innanzitutto quale sia la motivazione del suo intervento in una sede così prestigiosa. La risposta che prova a darsi è che in fondo anche lui rappresenta un’azienda che è un’eccellenza italiana nel mondo: la Rai appunto. Inoltre Giudici riconosce l’importanza del suo ruolo come comunicatore, cioè come colui che cerca di mettere in risalto e far conoscere le nostre eccellenze. Rai Italia arriva nelle case di 18 milioni di persone in tutto il mondo e ha per questo una grandissima responsabilità e una potenza internazionale. Per Giudici bisogna però capire come la Rai sfrutti questa potenza: “per l’80% il canale di Rai World è composto da Best of- spiega Giudici- quindi da una serie di programmi che sono andati già in onda in Italia. A questo è stato aggiunto un programma quotidiano dedicato proprio agli italiani all’estero che va in onda la mattina dal lunedì al venerdì e dura 90 minuti. L’attenzione che si cerca di dare a chi sta lontano è un’attenzione di serie A. C’è poi un altro progetto che vorrei attuare che è quello di dare la possibilità ai migranti di prima o seconda generazione che tornano in Italia come turisti di partecipare dal vivo alla trasmissione”.

Viene poi presentato il volume “100 Eccellenze Italiane” che racconta storie di successo dell’Italia contemporanea, letta attraverso una raccolta di eccellenze per categoria e settore, individuate dal Comitato di Redazione, con la sovrintendenza di un Comitato Tecnico Scientifico, tra le quali  emergono 100 storie , pubbliche e private, alle quali viene dedicato lo spazio destinato al racconto.  Una descrizione emozionale che narra di un successo e delle sue radici, di creatività e studio, di scienza e approfondimento. In particolare a proposito delle storie del libro intervengono Giacomo Bruno, che ha portato il formato e-book in Italia nel 2002, Jacopo, un ragazzo italiano che dopo aver avviato la sua attività nella produzione di mobili in Italia l’ha poi esportata a Miami con un’impresa che oggi fattura più di 300 milioni e Angelo Magni che ha fondato “I love Panzerotti” che si pone l’obiettivo di esportare il dolce pugliese nel mondo e al contempo di devolvere il ricavato di ogni panzerotto a un bambino in difficoltà.

Sempre in rappresentanza delle numerose eccellenze italiane prende la parola Paolo Falessi per il gruppo musicale “Ladri di carrozzelle”: la band è composta da persone con disabilità fisica e psichica e basa il suo progetto su tre parole chiave: leggerezza, ottimismo e buonumore. Il gruppo ha aperto l’ultima serata del Festival di Sanremo 2017.

Maria Antonietta Ciaramella, Consigliere della Regione Campania, si occupa di presentare il progetto del Museo dell’emigrazione meridionale e spiega: “ho raccolto questo progetto cercando di porlo in modo innovativo. Abbiamo provato a capire come poter avere un incontro proprio con coloro che sono migranti: i campani nel mondo sono infatti ben 6 milioni. Oggi poi i giovani che si spostano possono farlo con una mobilità sempre più agile rispetto ad un tempo, quando ad andar via era la parte più debole della popolazione, oggi si parla di fuga dei cervelli, quindi del nocciolo duro della nostra regione. Ma il problema maggiore è che se non rendiamo attrattivo il nostro Paese, non solo le persone continueranno a emigrare, ma sarà anche difficile che possano rientrare. Vogliamo quindi che questo museo diventi anche un luogo di confronto e che ospiti un osservatorio con dati reali da cui partire”.

Prende poi la parola Mario Pavone, avvocato di Lecce che pone la sua attenzione sulla questione del turismo di ritorno. In proposito parla dell’Associazione Internazionale degli italiani all’estero “Radici”, che è un osservatorio concentrato su cinque regioni meridionali. La rivista pubblicata da quest’associazione arriva via mail in formato PDF agli italiani all’estero e contiene al suo interno pagine dedicate agli imprenditori del sud e alle loro imprese proprio per valorizzare e dar voce al turismo di ritorno”. Per presentare il progetto Magna Grecia interviene Vincenzo Tito, rappresentante di Nuova Siri, che illustra le attività laboratoriali previste da questo progetto nella zona di Metaponto. I laboratori sono multisettoriali e sono dedicati a Pitagora e grazie ad essi si dà la possibilità ai turisti e migranti di prima o seconda generazione che si recano sulla costa ionica di ripercorrere la propria cultura delle origine e a conoscere il proprio territorio.

A seguire Giuseppe Rinaldi, Sindaco del Comune Montesano sulla Marcellana in provincia di Salerno, ricorda Filippo Gagliardi che lasciò Montesano per il Venezuela, in cerca di fortuna diventando poi un benefattore per il suo territorio: “ricorderò questa giornata come una delle più belle per me e per l’intera comunità di Montesano. All’interno della prestigiosa sala dei gruppi parlamentari della Camera dei Deputati, davanti a una platea di spessore nazionale ed internazionale, parliamo di Montesano, della sua storia, di Filippo Gagliardi, di quello che con passione vogliamo promuovere perché  abbiamo passione, valori ed amore per il nostro territorio affinché, come è accaduto oggi, abbia sempre più spesso una vetrina nazionale”.

Rinaldi lascia la parola al già deputato del Pd della ripartizione America Meridionale Fabio Porta che premia Pietro Petraglia, Direttore della rivista “Comunità italiana” per i 25 anni di pubblicazione in Brasile. Prima di procedere alla premiazione Porta sottolinea: “mi sembra giusto ringraziare non solo le eccellenze italiane ma anche chi dà loro voce, quindi chi fa informazione. Una rivista come ‘ Comunità italiana’ è un esempio in questo senso”.  Ritira il premio la corrispondente a Roma di Petraglia.

L’ultimo dibattito dell’incontro riguarda le strategie di marketing da sfruttare per attrarre gli emigrati verso la terra madre con un focus sulla gastronomia italiana come messaggio nel mondo. Sul primo tema interviene Delfina Delicata, curatrice del “Rapporto Italiani nel mondo” della Fondazione Migrantes: “l’emigrazione sta oggettivamente aumentando a livello numerico e bisogna capire se questa mobilità sia un male o un bene, dal momento che supera le 100.000 unità. Possiamo dire che è un male finché resta a senso unico e non diventa un processo circolare. L’altro aspetto importante da considerare è che non bisogna soffermarsi solo sul concetto di rientro come problema economico ma anche e soprattutto come ritorno culturale, tramite il turismo di ritorno, cioè come un viaggio di valore identitario e patriottico”.

A questo punto Goffredo Palmerini, storico e giornalista internazionale viene interrogato in merito a cosa manchi effettivamente agli italiani all’estero del proprio Paese di origine e risponde: “per quanto riguarda, ad esempio, la gastronomia hanno conservato le loro usanze e mantengono la memoria viva; quello che manca sono invece i diritti che non sono riconosciuti loro. C’è un’Italia fuori composta da 80 milioni di persone che “l’Italia dentro” deve riconoscere. Spesso noi ragioniamo per compartimenti stagni mentre bisognerebbe creare dei sistemi. Anche la stessa eccellenza del cibo andrebbe legata ad altro. Mettere insieme il tutto significa affermare davvero il brand italiano. Io cerco di raccontare tutto questo sulla stampa estera in modo da incuriosire anche il turista di ritorno”.

L’ultimo intervento, prima del saluto di Salvo Iavarone a conclusione dei lavori è quello di Erminia Mazzoni, già eurodeputato: “in merito ad esempio alla legge sui piccoli borghi su cui ci si è spesi a lungo, e su cui io stessa ho lavorato, vorrei sottolineare come, una volta approvata tale legge sia caduta nel dimenticatoio. Dopo l’approvazione poco si è fatto: oggi siamo quasi alla scadenza dei sette anni previsti per l’attuazione delle strategie ma i molti fondi impiegati non sono stati spesi. Per quanto riguarda poi il turismo di ritorno io credo che uno dei compiti fondamentali dei rappresentanti italiani all’estero sia proprio quello di dare voce alle eccellenze in modo da favorirlo. Spesso infatti siamo così occupati a difendere la nostra identità dagli ‘attacchi’ esterni che ci dimentichiamo di promuoverla”. (Maria Stella Rombolà- Inform)

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