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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il coordinatore del Pd in Sudamerica, Fabio Porta, sul possibile aumento del contributo per le domande di cittadinanza

ITALIANI ALL’ESTERO

L’esponente democratico, contrario alla misura prevista nella nuova legge di bilancio, chiede un intervento al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio

 

BUENOS AIRES – Fabio Porta, già parlamentare del Pd eletto all’estero e coordinatore del Pd in Sudamerica, esprime la sua contrarietà all’aumento del contributo richiesto sulle domande di cittadinanza italiana presentate dai connazionali all’estero, previsto nella nuova legge di bilancio attualmente al vaglio del Parlamento.

Per l’esponente democratico tale aumento – dagli attuali 300 ai 600 euro – “otterrebbe l’effetto contrario a quello di incrementare le entrate” e “dimostrerebbe la poca lungimiranza con la quale l’Italia vede le proprie collettività all’estero”.

“Questa misura, nata per migliorare i servizi consolari e – soprattutto – eliminare le lunghe attese presso i consolati, è stata solo in minima parte applicata e utilizzata in tal senso. I 100 euro della proposta iniziale – ricorda Porta – sono divenuti 300 e solo un terzo di essi, grazie ad un mio emendamento approvato nella finanziaria del 2016, vengono restituiti ai consolati. Il buon senso – ritiene Porta – dovrebbe portarci ad elevare la quota del 30% destinata ai consolati e a vincolare sempre più tale fondo alla sua vocazione originaria. Raddoppiare il valore attuale va esattamente nella direzione opposta. Se qualcuno pensa di intervenire sull’attuale legge della cittadinanza in questo modo si sbaglia e percorre la strada sbagliata”.   L’esponente democratico chiede pertanto al ministro degli Esteri, Luigi Di Maio e al sottosegretario Ricardo Merlo un impegno “ per impedire questo aumento ed eliminare le giacenze consolari”. Chiede inoltre “a tutto il Partito Democratico di contrastare l’approvazione di questo tipo di misure, contrarie allo spirito e alla lettera del nostro impegno di valorizzazione delle collettività italiane all’estero e di rafforzamento intelligente della rete diplomatico-consolare”. (Inform)

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