direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il coordinatore Ctim per il Nord America, Vincenzo Arcobelli su cittadinanza italiana e promozione di lingua e cultura italiana

ITALIANI ALL’ESTERO

“Agevolare e aiutare con fondi sufficienti tutti quegli enti gestori piccoli e grandi, che siano associazioni no – profit, scuole italiane e centri culturali, che si sono adoperati fino ad oggi per la diffusione della lingua italiana”

 

HOUSTON – Vincenzo Arcobelli, coordinatore per il Nord America del Comitato tricolore per gli italiani nel mondo (Ctim) e consigliere del Cgie per gli Stati Uniti, segnala e condivide l’interrogazione rivolta al Ministro degli Esteri da Edmondo Cirielli, deputato del gruppo Fratelli d’Italia/Alleanza Nazionale, sul riacquisto della cittadinanza italiana da parte dei discendenti di connazionali residenti all’estero e sulla promozione di lingua e cultura italiana all’estero. Cirielli segnala in particolare le lunghe attese connesse alle pratiche per ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana, in particolare in America latina, e chiede a Maeci di adottare provvedimenti urgenti per “dare maggiori garanzie ai nostri connazionali residenti all’estero che portano nel mondo la nostra cultura e le nostre imprese, nonché per assicurare pluralità nella gestione della promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo, e che le risorse destinate siano impiegate effettivamente per le comunità all’estero e non per finanziare l’insegnamento dell’italiano agli immigrati”.

Arcobelli sottolinea come “lo stato delle pratiche relative alla cittadinanza italiana” e “la promozione di lingua e cultura italiana” siano “due punti importanti che stanno a cuore a molti connazionali che risiedono all’estero” e temi su cui il Ctim “si batte da moltissimi anni sul campo”.

“Non si possono abbandonare a se stessi e con attese decennali tutti quei connazionali che hanno i requisiti per riacquisire la cittadinanza italiana in quanto nati in Italia, o se in altri casi ottenerla come discendenti – afferma il coordinatore del Ctim, che ritiene che il Governo italiano negli ultimi anni abbia dato “priorità agli immigrati invece che agli italiani emigrati che hanno perso la cittadinanza per diversi motivi”, da lui giudicati “non idonei e a volte anticostituzionali”. Egli lamenta pertanto un “declassamento” da parte delle istituzioni nei confronti di questi ultimi.

Per quanto riguarda i contributi da destinare alla promozione di lingua e cultura italiana, Arcobelli segnala come essi siano stati “dimezzati nel corso degli anni” e chiede di “agevolare ed aiutare con sufficienti fondi e coinvolgere tutti quegli enti gestori piccoli e grandi, che siano associazioni no – profit, scuole italiane e centri culturali che si sono adoperati fino ad oggi per la diffusione della lingua italiana, evitando possibili monopoli”. “Lingua e cultura italiana – conclude il coordinatore del Ctim – sono un patrimonio che appartiene a tutti”. (Inform)

Powered by WordPress | Designed by Elegant Themes