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Il 24 ottobre la presentazione del Dossier statistico Immigrazione 2019

RICERCHE

Curato dal Centro studi e ricerche Idos, verrà presentato a Roma, al Nuovo Teatro Orione, e in tutte le regioni e province autonome. Alcune anticipazioni

ROMA – Verrà presentato giovedì 24 ottobre alle ore 10.30 presso il Nuovo Teatro Orione di Roma (via Tortona 7) il Dossier statistico Immigrazione 2019, curato dal Centro studi e ricerche Idos e presentato in collaborazione con il Centro studi Confronti e con il sostegno della Chiesa valdese. Analoghe presentazioni sono previste in tutte le regioni e nelle province autonome italiane. Il volume, che raccoglie e presenta informazioni dettagliate e dati aggiornati sulla situazione dell’immigrazione in Italia, verrà distribuito ai partecipanti gratuitamente.

Tra i dati che vengono anticipati da Idos in vista della presentazione, quello sui minori stranieri cosiddetti di “seconda generazione” che vivono in Italia all’inizio del 2018: sono oltre 1,3 milioni, il 75% dei quali nato in Italia, gli altri invece vi sono giunti in tenera età. Il numero complessivo dei soli nati in Italia si stima abbia raggiunto oltre 1 milione, circa il doppio rispetto al 2011. Oltre 541 mila sono gli iscritti all’anno scolastico 2017/2018, quasi i 2/3 (il 63%circa ) degli alunni stranieri che complessivamente hanno frequentato la scuola italiana, pari a 842 mila, il 9,7% del totale degli scolari. Il numero maggiore è presente nella scuola dell’infanzia (circa l’84%) e nelle primarie (75%), confermandosi come l’unica componente scolastica in crescita costante (+28% negli ultimi 4 anni, e +5,7% nel solo ultimo anno). Sono soprattutto di origine cinese, marocchina, albanese e filippina. A loro è indirizzato il recente disegno di legge presentato in Parlamento, con un iter iniziato formalmente il 3 ottobre scorso davanti alla Commissione Affari Costituzionali, che lega l’acquisizione della cittadinanza al percorso scolastico, ossia la positiva conclusione di un ciclo di studi in Italia, secondo le linee dello ius culturae. Un riconoscimento che, per Claudio Paravati, direttore del Centro studi e Rivista Confronti, “è urgente perché questi giovani sono parte integrante del presente e del futuro del nostro Paese”. Di parere analogo il presidente del Centro studi Idos, Luca Di Sciullo, che auspica il prevalere di una “visione realistica” sulla materia. (Inform)

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