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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il 17 luglio a Roma incontro conclusivo del progetto “Long Life Welfare. Il volontariato a supporto della tutela e dell’autotutela”

CONVEGNI

Promosso da Anolf, Anteas e Idos

L’iniziativa, finanziata dalla Fondazione con il Sud, ha permesso la formazione a distanza di 500 operatori dell’Italia meridionale sul tema della previdenza e della sicurezza sociale degli immigrati e degli anziani

ROMA – Si terrà il 17 luglio a Roma, in via Po 21, alle ore 9, il convegno conclusivo del progetto “Long Life Welfare. Il volontariato a supporto della tutela e dell’autotutela”, finanziato dalla Fondazione con il Sud e che ha permesso la formazione a distanza di 500 operatori dell’Italia meridionale sul tema della previdenza e della sicurezza sociale degli immigrati e degli anziani.

L’iniziativa, nata da un’idea dell’Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere (Anolf) e realizzata con il coinvolgimento dell’associazione di volontariato Anteas e del Centro Studi e Ricerche specializzato sul fenomeno migratorio Idos, era tesa a fornire una visione d’insieme dell’impianto normativo e amministrativo del settore previdenziale, caratterizzato da complessità normativa, dovuta anche all’ampiezza dell’ambito di applicazione, della sostituzione da parte degli istituti previdenziali dei contatti diretti con gli assicurati con quelli a distanza via internet, della farraginosità dei formulari e, nel caso degli immigrati, di una non perfetta conoscenza della lingua. Gli operatori possono così ricorrere, in caso di dubbio, a chi può essere d’aiuto.

A tal fine, è stata segnalata l’importanza di rivolgersi al patronato Inas-Cisl e agli altri patronati e/o sindacati, nonché agli uffici competenti che fanno capo ad altre associazioni di lavoratori, dei quali i corsisti hanno ricevuto un ampio indirizzario differenziato per regione. Si tratta di migliaia di uffici, sparsi su tutto il territorio nazionale e ben diffusi anche nel Meridione, che dispongono di operatori specializzati, sono in grado di orientare nelle decisioni da prendere e possono portare avanti la pratica per conto degli assistiti. Un’opportunità da valorizzare, ma che purtroppo molti ancora non conoscono.

Un altro punto di merito del progetto “Long Life Welfare” è stato il superamento di 500 iscritti alla formazione a distanza, i quali hanno potuto fruire di lezioni in video, completate da accurate schede esplicative e da ulteriori materiali di studio finalizzati a facilitare l’apprendimento da parte dei corsisti.

L’incontro conclusivo del 17 luglio a Roma, incoraggiato da questi precedenti positivi, porrà in risalto la necessità di andare avanti con le iniziative di formazione alla base, ravvivandole con apporti innovativi.

Secondo Luca Di Sciullo, presidente di Idos, “i dati statistici e le proiezioni attestano che le prestazioni previdenziali incideranno sempre di più sui bilanci personali e delle famiglie”, mentre secondo Sofia Rosso, presidente di Anteas, “in un contesto sempre più tecnicizzato e burocratizzato, la capacità di trovare volontari formati assicura quel tocco di umanità di cui si sente la mancanza”.

L’incontro di Roma riprenderà e approfondirà questi spunti con l’auspicio che iniziative simili non rimangano isolate. In attesa di conferma la partecipazione del vice ministro agli Esteri, Emanuela Del Re, mentre è previsto l’intervento di Stefania Congia, dirigente della Direzione generale Immigrazione- Politiche di integrazione sociale e lavorativa dei migranti e tutela dei minori stranieri del Ministero del Lavoro. Le conclusioni sono affidate al segretario confederale Cisl, Andrea Cuccello. (Inform)

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