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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Il 10 maggio a Milano il convegno “L’Italia globale per un Paese migliore. Il genio italiano nel mondo. Mobilità e solidarietà”

ITALIANI NEL MONDO

Alla Regione Lombardia un’iniziativa di approfondimento promossa dal Comitato 11 ottobre d’iniziativa per gli italiani nel mondo. Tra gli interventi quello di Fabio Porta, già presidente del Comitato degli italiani nel mondo della Camera dei Deputati e di Giovanni Maria De Vita della Dgit del Ministero degli Affari Esteri

MILANO – Si svolgerà il 10 maggio a partire dalle ore 11 presso la Sala Gonfalone della Regione Lombardia (Palazzo Pirelli, primo piano) il convegno “L’Italia globale per un Paese migliore. Il genio italiano nel mondo. Mobilità e solidarietà” organizzato dal Comitato 11 ottobre d’iniziativa per gli italiani nel mondo.

Ad aprire i lavori il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e i vice presidenti del Consiglio Regionale della Lombardia, Carlo Borghetti e Francesca Brianza.

Seguirà la prima sessione, intitolata “Per un’Italia globale. Prospettive e problemi”, presentata e moderata da Aldo Aledda del coordinamento del Comitato 11 ottobre, con gli interventi di Piero Bassetti, “Gli italici. Una risorsa per l’Italia”; Riccardo Giumelli dell’Università di Verona, “Post-made in Italy”; dell’avvocato Stefano Traldi, “I discendenti degli italiani emigrati all’estero. Il problema della cittadinanza”; di Beniamino Coccia dell’Università Pio V, “Europa dei talenti. Presentazione del libro edito da Idos”; Giovanni Maria De Vita del Ministero degli Affari Esteri (Dgit), “Il sostegno agli italiani nel mondo del Maeci attraverso l’associazionismo degli italiani all’estero”. Conclude Fabio Porta, già presidente del Comitato degli italiani nel mondo della Camera dei Deputati.

Dalle ore 14 è prevista la seconda sessione, intitolata “Le esperienze e il ruolo dell’associazionismo”, presentata e moderata da Daniele Marconcini, presidente dell’Associazione Mantovani nel Mondo.

Gli interventi previsti sono quelli di: Nino Stivala, presidente Gente Camuna; Carlo Personemi e Mauro Rota, rispettivamente presidente e direttore di Ente Bergamaschi nel Mondo; Maurizio Tomasi dell’associazione Trentini nel Mondo Onlus; Lucilla Urbina, presidente dell’Associazione Venezuelani in Lombardia; Mario Ridolfo, presidente della Federazione Associazione Siciliani in Lombardia e Serafina Maxia, presidente della Federazione Associazioni dei Sardi in Italia; Giuseppe Sommario, storico dell’emigrazione, Calabria.

Previste anche testimonianze di giovani e professionalità italiane all’estero: Ciriaco Acampa, (La cucina italiana nel mondo); Giordano Locatelli (Partner Sinergie e Ceo Sita srl); Antonella Orefice (artista); Paola Alessandra Troili; testimonianze straniere di Emerson Goya (San Paolo – Brasile), Nacha Piattin (Cordoba – Argentina), Matteo Cazzulani (Cracovia – Polonia), Sofia Muccio (Giovani expat), Stefano Elena, direttore di Nord Est, quotidiano per la promozione all’estero del Triveneto; Laura Brianza, Giovani Rotary all’estero, Giovanni Serrino (Italo- brasiliani in Italia).

Alle ore 17 sono previsti il dibattito e la conclusione dei lavori.

L’evento verrà trasmesso sul sito del Consiglio regionale della Lombardia.

Obiettivo dell’iniziativa del Comitato 11 ottobre è sottoporre all’attenzione delle istituzioni e delle forze politiche, ma soprattutto del Paese, il tema del rientro in patria di tanti italiani che si sono trasferiti all’estero, siano essi recenti expat o discendenti di italiani a suo tempo emigrati all’estero, ma più in generale tutti coloro che, per origini od orientamenti culturali o interessi, si ritrovino nei valori dell’italianità/italicità.

Tra gli aspetti di intervento già emersi nel corso di precedenti seminari vi sono: stimolare il rientro dei giovani italiani o discendenti anche a prescindere dal requisito della cittadinanza; non ostacolare la circolazione dei giovani italiani, in uscita e in rientro, perché il fenomeno – se ben gestito – alla lunga si può rivelare un investimento e tradursi in vantaggio per il paese; favorire e migliorare gli elementi di attrattività del nostro Paese, non solo in termini di opportunità lavorative, ma anche del sistema d’istruzione, della pubblica amministrazione e del sistema fiscale.

Altre questioni richiamate per favorire il rientro sono l’offerta di formazione linguistica e culturale, l’accoglienza, che deve essere mirata a soggetti le cui condizioni differiscono da quelle in cui si trovano gli attuali migranti e richiedenti asilo dei paesi africani e mediorientali, e la semplificazione burocratica. (Inform)

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