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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Ieri il via libera della Camera dei Deputati alla riduzione del numero dei parlamentari

PARLAMENTARI ELETTI ALL’ESTERO

Massimo Ungaro (Italia Viva, ripartizione Europa) spiega le ragioni della sua astensione al voto: “contrario alla riduzione dei parlamentari eletti nella circoscrizione Estero”

 

ROMA – Massimo Ungaro, deputato di Italia Viva eletto nella ripartizione Europa, segnala in una nota di non aver votato ieri alla Camera dei Deputati il provvedimento per il taglio dei parlamentari perché è contrario alla riduzione dei parlamentari eletti nella circoscrizione Estero, prevista dalla riforma. “Sin dal mio primo giorno alla Camera mi sono battuto per difendere un’adeguata ed efficace rappresentanza democratica nel Parlamento italiano, anche per rispettare lo spirito bipartisan con cui è nata la legge Tremaglia nel 2001 e che vide nel 2006 i primi deputati e senatori eletti all’estero. Per questo, per trasparente coerenza e in dissenso dal mio gruppo, ho deciso di non partecipare al voto della Camera – spiega Ungaro.

“Le ragioni per cui nelle passate tre letture della riforma Fraccaro ho votato no, anche dopo miei numerosi interventi in Aula alla Camera, iniziative pubbliche, petizioni firmate da migliaia di italiani all’estero, flashmob nel Regno Unito e in Germania non sono oggi venute meno: la nuova riforma costituzionale – sottolinea Ungaro – disegna un assetto costituzionale sbagliato, non fa risparmiare granché, è penalizzante soprattutto per gli italiani all’estero”.

“Già oggi gli eletti all’estero danno voce a molti più elettori che i loro colleghi eletti in Italia, per la precisione quattro volte di più. Con la riforma – ribadisce il deputato di Italia Viva – ogni deputato dovrà rappresentare oltre 700 mila italiani all’estero. Una follia”. Ungaro segnala pertanto la sua intenzione di voler aiutare il collega Roberto Giachetti alla raccolta delle firme necessarie per il referendum costituzionale contro questa riforma. (Inform)

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