direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

I problemi e l’impegno non vanno in vacanza

ITALIANI ALL’ESTERO

Dalla Newsletter di Francesca La Marca

 

Cari amici,

la pausa di agosto servirà per tirare il respiro in vista della volata finale, come dicono gli atleti, non per mandare i problemi in vacanza, che invece, nel breve tempo che resta di questa legislatura, devono essere affrontati con determinazione e convinzione. Che soprattutto negli ultimi anni per gli italiani all’estero si siano fatti passi in avanti non c’è dubbio.

Basterebbe a dimostrarlo la serie degli emendamenti alle ultime leggi di bilancio, tra i quali il mio per la stampa italiana all’estero, con cui si sono incrementati i fondi per diversi interventi. Problemi e attese, tuttavia, non mancano, come ho modo di constatare non solo attraverso l’assidua, quotidiana corrispondenza con i connazionali della mia ripartizione, ma girando in continuazione tra le nostre comunità del nord e centro America. Mi permetterete di insistere su questo concetto. Fin da quando, dopo l’elezione del 2013, ho messo piede in Parlamento, mi sono ripromessa e ho promesso che avrei tenuto un rapporto continuo e diretto con le elettrici e gli elettori. Anzi, sarebbero stati loro a guidarmi nel mio impegno: nella conoscenza dei problemi e nella ricerca delle soluzioni. È quello che sto facendo ininterrottamente, senza pause, e con spirito d’ascolto.

Per questo, assieme agli altri colleghi del PD eletti all’estero, dedicheremo ogni energia a compiere altri passi in avanti nel tempo che resta di questa legislatura. Le cose da fare, dicevamo, non mancano. Ad iniziare dal miglioramento dei servizi consolari, che a causa delle restrizioni di personale non sono adeguati né per i nuovi emigranti che lasciano l’Italia né per i nostri connazionali di vecchio insediamento, che vedono allungarsi i tempi degli appuntamenti e del disbrigo delle pratiche. Su questo sono già intervenuta con atti parlamentare e con un incontro diretto con il Direttore Sabbatucci del Ministero degli Esteri, in particolare sulla situazione del Consolato di Toronto e dei consolati onorari statunitensi di Rochester e New Jersey. Per il Consolato di Toronto ho avuto l’assicurazione dell’immediata disponibilità di un’unità operativa a contratto locale in vista di una più solida soluzione nel giro di alcuni mesi; per il sostegno ai vice consolati onorari, soprattutto statunitensi, ho avuto l’assicurazione che al più presto altri 75 strutture, oltre alle 36 già in opera, saranno dotate delle apparecchiature elettroniche per la raccolta e trasmissione dei dati biometrici per il rilascio dei passaporti, consentendo una velocizzazione delle procedure.

Non poco abbiamo fatto per il sostegno alla promozione della lingua e cultura nel mondo, ottenendo dal Governo un Fondo quadriennale di 150 milioni e, tramite un emendamento, un’integrazione sull’annualità 2017 di altri 4 milioni. Ma mancano ancora oltre due milioni per ritornare alla spesa storica degli ultimi anni. Ce li hanno promessi, ma noi restiamo in vigile attesa. Anche perché a queste ulteriori risorse è legata la possibilità dei finanziamenti integrativi degli enti gestori, soprattutto di quelli più attivi, come quelli che conosco direttamente in USA e Canada. Con esse, inoltre, sono intrecciate le situazioni, diverse tra loro ma ugualmente importanti, del rispetto dell’accordo tra il Centro Scuola di Toronto e il York Catholic District School Board, con lo scopo di salvaguardare la frequenza di circa ottomila alunni, e dell’indispensabile integrazione del sostegno degli enti gestori di Montreal, a partire dallo storico PICAI, che per decenni è stato il fulcro della cultura italiana in Québec.

Uno dei punti sui quali continuerò a martellare sia le autorità italiane che quelle canadesi è il riconoscimento reciproco delle patenti di guida. Un primo importante risultato si è raggiunto con la firma dell’accordo quadro Canada-Italia, che però deve essere tradotto in specifici accordi con le singole province canadesi perché possa finalmente iniziare la fase operativa. Anche su questo, il mio impegno continuerà ad essere costante.

C’è poi la vita di comunità, alla quale tengo moltissimo, provenendo io stessa da una di esse. Oggi le nostre due maggiori comunità canadesi sono impegnate a difendere i simboli della loro più radicata identità, rispettivamente quella di Toronto il Columbus Centre da un progetto di abbattimento e quella di Montreal la Casa d’Italia da un rischio di vendita all’asta. Non è giusto che si tocchino radici così profonde, non deve avvenire. Per questo, la mia solidarietà e il mio impegno sono e saranno completi.

Permettetemi di concludere con un affettuoso augurio di buone vacanze a tutti.

Arrivederci a settembre! (Francesca La Marca* – Inform)

*Deputata eletta all’estero per i Pd nella ripartizione del Nord e Centro America

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