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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

I presidenti Sergio Mattarella e Borut Pahor (Slovenia) a Doberdò del Lago

ITALIA-SLOVENIA

Deposte due corone d’alloro davanti al Monumento dedicato ai soldati sloveni caduti sul fronte dell’Isonzo nella Prima Guerra Mondiale

Mattarella: Abbiamo fatto fare alla storia importanti passi

 

TRIESTE – La soddisfazione per il ruolo decisivo del Friuli Venezia Giulia, riconosciuto anche dai due presidenti Mattarella e Pahor, nella costruzione della grande amicizia fra Italia e Slovenia. Questo il concetto espresso dalla presidente della Regione Debora Serracchiani a margine della cerimonia che si è svolta ieri a Doberdò del Lago (Gorizia), alla quale hanno partecipato il capo dello Stato Sergio Mattarella e il presidente della Repubblica di Slovenia Borut Pahor.

“Qui abbiamo fatto fare alla storia importanti passi in avanti”, ha detto il presidente Mattarella nel corso del suo intervento, dopo la deposizione assieme a Borut Pahor, di due corone d’alloro davanti al Monumento dedicato ai soldati sloveni caduti sul fronte dell’Isonzo nella Prima Guerra Mondiale.

Il presidente Mattarella nell’occasione ha anche rimarcato il ruolo “prezioso” della minoranza linguistica slovena in Italia e il “comune interesse”, di Italia e Slovenia, alla sua valorizzazione, così come di quella italiana presente oltreconfine.

“In questa terra – ha detto la presidente della Regione Serracchiani – i nostri popoli hanno avuto la capacità di saper andare verso un percorso di conciliazione dopo un periodo storico contrassegnato da conflitti drammatici”. “Un rapporto – ha spiegato Serracchiani – che è cresciuto all’interno di quell’Europa le cui stesse istituzioni adesso sono messe a dura prova. Un’Europa, ed è bene non dimenticarselo, che ha garantito per decenni anche in quest’area la pace sociale e lo sviluppo”.

Di giornata storica ha parlato il sindaco di Doberdò del Lago Fabio Vizintin, sottolineando il fatto che la partecipazione dei due presidenti “dimostra che, a distanza di un secolo dal sacrificio di quei tanti giovani caduti sul Carso, i nostri popoli hanno scelto la pace”.

Oltre alla presidente Serracchiani e alle altre autorità civili e militari, ha presenziato alla cerimonia anche l’assessore regionale alla Cultura Gianni Torrenti.(gc-ep/Inform)

 

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