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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

I parlamentari del Pd Garavini, Giacobbe, Carè, La Marca, Schirò e Ungaro sui fondi per la promozione di lingua e cultura italiana

PARTITI

Gli eletti nella circoscrizione Estero sollecitano il governo a rendere “strutturali e ordinarie” le risorse del Fondo quadriennale per il potenziamento della promozione di lingua e cultura italiane nel mondo, istituito nel il 2017

 

ROMA – I parlamentari del Pd eletti all’estero Laura Garavini, Angela Schirò, Massimo Ungaro (ripartizione Europa), Francesca La Marca (America settentrionale e centrale), Francesco Giacobbe e Nicola Carè (Africa, Asia, Oceania e Antartide) criticano l’affermazione del sottosegretario agli Esteri Ricardo Merlo pronunciata nel corso della prima giornata dei lavori del Comitato di presidenza del Cgie e che attribuiva all’attuale Governo lo stanziamento di 50 milioni di euro per la promozione della lingua e cultura italiana nel 2019.

Nella nota diffusa in proposito gli esponenti democratici segnalano infatti come tale somma sia da ricondursi al Fondo quadriennale per il potenziamento della promozione di lingua e cultura italiane nel mondo, istituito nella legge di bilancio per il 2017 con una dotazione di 150 milioni di euro, “che ha assegnato 20 milioni per il 2017, 30 milioni per il 2018, 50 per il 2019 e 50 per il 2020”. “Tutte somme già definite e impacchettate da due anni – sottolineano Garavini, Giacobbe, Carè, La Marca, Schirò e Ungaro, che rimarcano come l’istituzione del Fondo sia avvenuta sotto il Governo guidato da Paolo Gentiloni, così come la norma per l’assunzione di 300 unità di personale da destinare al Ministero degli Affari esteri,

Ricordano inoltre come tali risorse finanziarie siano “straordinarie e aggiuntive” e come, nel corso dell’iter di approvazione dell’ultima legge di bilancio, siano stati bocciati gli emendamenti da loro stessi presentati per “prolungare oltre il quadriennio la durata del Fondo, iscrivendo 50 milioni anche nel 2021”.

L’invito che viene rinnovato al Governo è dunque di impegnarsi a rendere le risorse destinate alla promozione della cultura italiana all’estero “strutturali e ordinarie” e al confronto sulle cose da fare. (Inform)

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