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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

I parlamentari del Pd eletti nella circoscrizione Estero sulla fuga all’estero dei giovani qualificati

PARTITI

Per Laura Garavini, Francesco Giacobbe, Nicola Carè, Francesca La Marca, Anglea Schirò e Massimo Ungaro si tratta “della vera emergenza italiana” che richiede “rimedi adeguati”

ROMA – I parlamentari del Pd eletti nella circoscrizione Estero Laura Garavini, Angela Schirò, Massimo Ungaro (ripartizione Europa), Francesco Giacobbe e Nicola Carè (ripartizione Africa, Asia, Oceania e Antartide) e Francesca La Marca (America settentrionale e centrale), tornano sull’impoverimento generato dalla “fuga dei cervelli all’estero”, evidenziato dallo stesso ministro dell’Economia, Giovanni Tria alcuni giorni fa nel corso di convegno dedicato al digitale.

“L’Italia perde ogni anno, per la fuga dei cervelli all’estero, non solo energie umane e professionali, ma anche ingenti risorse finanziarie: grosso modo 14 miliardi di euro all’anno, quasi l’1% del Prodotto interno lordo – scrivono in una nota gli esponenti del Pd, segnalando come ciò non sia “certamente una novità”, e sia, anzi, “un dato forse nemmeno rispondente alla realtà delle cose, visto che i riscontri statistici ufficiali sono in genere più bassi della dimensione reale dei fenomeni”. Per Garavini, Giacobbe, Carè, La Marca, Schirò e Ungaro, “la perdita dei giovani è la vera grande emergenza italiana di questi tempi”, oscurata tuttavia dal “continuo bombardamento mediatico” sull’emergenza migranti.

La nota segnala inoltre come “l’estensione del sistema degli incentivi al rientro che questo governo ha fatto nel decreto Crescita, ancorché parziale, è certamente una decisione utile, che tuttavia riguarderà le frange più marginali di un fenomeno che invece, come lo stesso Tria ammette, è massivo”. “Le mobilità qualificate in Italia hanno un carattere strutturale e non possono essere curate con i pannicelli caldi – sottolineano Garavini, Giacobbe, Carè, La Marca, Schirò e Ungaro, rilevando come l’approccio al tema da parte dell’esecutivo dovrebbe essere di natura strategica e orientato alle “necessità profonde del Paese”.

Le priorità “verso le quali orientare le poche risorse disponibili nelle condizioni concrete delle nostre finanze dovrebbero essere gli investimenti per lo sviluppo innovativo e per lo studio e la ricerca scientifica e tecnologica – scrivono gli esponenti democratici, ribadendo l’urgenza di “preparare un’alternativa culturale, oltre che politica, a questa maggioranza”. (Inform)

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