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Schirò e Ungaro (Pd): “Velocizzare i rimborsi fiscali ai pensionati Inps residenti in Svizzera”

CAMERA DEI DEPUTATI

I due eletti nella circoscrizione Estero-ripartizione Europa hanno presentato un’interrogazione al  ministro del Lavoro Di Maio e al ministro dell’Economia Tria

 

 

ROMA  – Velocizzare i rimborsi fiscali ai pensionati Inps residenti in Svizzera. Lo chiedono al Governo i deputati del Pd Angela Schirò e Massimo Ungaro , entrambi eletti nella  ripartizione Europa della circoscrizione Estero .

I due parlamentari hanno , infatti, presentato un’interrogazione in Commissione Affari sociali della Camera al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Luigi Di Maio e al ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria  proprio per sollecitare “una soluzione al grave problema della complessità delle procedure che i nostri pensionati Inps residenti in Svizzera devono affrontare per ottenere il rimborso da parte dell’Agenzia delle Entrate delle ritenute fiscali trattenute dall’Inps  sulle loro pensioni”.

“Nonostante – spiegano Schirò e Ungaro – l’esistenza di una Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali tra Italia e Svizzera i nostri pensionati residenti in Svizzera vengono tassati due volte: una volta in Svizzera così come stabilisce la Convenzione e un’altra volta in Italia dall’Inps che come sostituto di imposta effettua le ritenute alla fonte fino a quando i pensionati interessati non inviano all’Istituto previdenziale italiano un formulario di domanda di esenzione dell’imposta italiana. Questa operazione troppo spesso impiega tempi lunghi (anche anni) e così l’Inps nel frattempo trattiene ai fini fiscali somme che invece andrebbero erogate al lordo di imposte considerato che i pensionati in virtù della Convenzione dovrebbero pagare le tasse solo in Svizzera.

Per ottenere il rimborso di queste somme “arretrate”  – trattenute dall’Inps e riferite ad anni precedenti – è previsto che i pensionati interessati redigano una apposita domanda, contenente l’attestazione di residenza fiscale in Svizzera, da indirizzare al Centro Operativo dell’Agenzia delle Entrate di Pescara. Purtroppo le autorità fiscali svizzere, adducendo il fatto che il formulario di domanda per il rimborso delle somme trattenute dall’Inps non è contemplato nella Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali, si rifiutano di produrre e attestare alcun tipo di documentazione (modelli, formulari, etc.) che i pensionati interessati possano inviare all’Agenzia delle Entrate di Pescara per ottenere i rimborsi per la tassazione concorrente effettuata dall’Istituto previdenziale italiano. I nostri pensionati dell’Inps residenti in Svizzera, quindi , rischiano ora – avvertono i due deputati Pd – di pagare le tasse sulle loro pensioni due volte, in Italia e in Svizzera, nonostante l’esistenza della Convenzione contro le doppie imposizioni fiscali”.

Con la loro interrogazione, gli onorevoli Schirò e Ungaro oltre ad esporre il problema hanno sollecitato i Ministeri competenti “a trovare una urgente ed adeguata soluzione  e a mettere i nostri pensionati in Svizzera nelle condizioni di richiedere e ottenere il rimborso delle tasse trattenute dall’Inps”.(Inform)

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