direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Gli Etruschi di frontiera”. L’allestimento del Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano tra affabulazione e rigore scientifico”

MUSEI D’ITALIA

Il 18 maggio una conferenza dell’archeologa Giuliana Tocco all’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo

AMBURGO (Germania) – L’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo ospiterà  il 18 maggio alle ore 19.00, la conferenza dell’archeologa Giuliana Tocco “Gli Etruschi di frontiera”. L’allestimento del Museo Archeologico Nazionale di Pontecagnano  tra affabulazione e rigore scientifico” (con traduzione simultanea in tedesco). L’incontro è organizzato nell’ambito della rassegna “Musei d’Italia”.

Il comune di Pontecagnano è situato sulla costa campana, in posizione intermedia tra Salerno e Paestum: le prime tracce dell’insediamento etrusco vennero alla luce fortunosamente nel 1962. Fu subito molto chiaro che ci si trovava di fronte ad un rinvenimento eccezionale. Fino ad allora, infatti, la presenza degli Etruschi in Campania attestata dalle fonti veniva collocata in piena età storica al VI secolo a.C., data alla quale si assegnava la fondazione di Capua.

Sensazionale, perciò, apparve la scoperta che un insediamento etrusco, non di minore impor-tanza di quello già noto dell’antica Capua, fosse stato fondato molto più a sud, sulla costa, a controllo della piana che si stendeva fino all’importante linea di frontiera rappresentata dal fiume Sele.

L’ininterrotta attività di archeologia preventiva condotta fino ad oggi ha consentito di portare alla luce oltre 9.000 tombe con corredi funerari spesso molto ricchi per un arco cronologico che va dal IX secolo a.C. ai primi secoli d.C..

Si imponeva, dunque, l’opportunità di mettere a disposizione innanzitutto della comunità locale e poi di un pubblico più vasto l’immenso patrimonio di conoscenze accumulato in tanti anni di ricerca attiva, presentato attraverso l’esposizione dei ricchissimi e interessantissimi materiali portati alla luce. Di qui la predisposizione di un progetto per la creazione di un Museo archeologico a Pontecagnano.

I reperti e i risultati della ricerca scientifica dovevano essere presentati al pubblico presso il Museo Archeologico di Paestum, fondato nel 2007. La sfida è stata quella di presentare i reperti, quasi esclusivamente dalle necropoli, in un modo eccitante per raccontare l’affascinante storia degli Etruschi e dell’insediamento di Pontecagnano. I creatori sono riusciti a farlo: aree tematiche di grande suggestione aprono il visitatore al mondo etrusco dei vivi e dei morti. Scene di tutti i giorni, la caccia, la pesca, l’agricoltura, la produzione artigianale di ceramiche e metalli rappresentano i primi, tombe principesche, oggetti di sepoltura e gioielli magnifici quest’ultimo.

Giuliana Tocco intraprende nel 1968 la carriera direttiva nel ruolo degli Archeologi del Ministero per i beni e le Attività Culturali e dal 1969 presta servizio in Italia meridionale presso la Soprintendenza Archeologica della Basilicata, svolgendo rilevanti campagne di scavo. Dal 1974 diviene responsabile del territorio flegreo e della Provincia di Caserta presso la Soprintendenza Archeologica di Napoli e Caserta. Dal 1985 al 2007 dirige, con le funzioni di Soprintendente, la Soprintendenza Archeologica delle Provincie di Salerno, Avellino e Benevento in Campania. Nell’ambito di questa nuova carica conduce un’ampia attività di tutela, promuove l’indagine archeologica in tutto il vasto territorio di competenza sia per interventi di emergenza sia in attuazione di programmi scientifici e dà attuazione a numerosi interventi di restauro del patrimonio archeologico mobile e immobile, tra i quali sono da segnalare, per rilevanza, il restauro dell’area archeologica di Paestum e in particolare dei templi dorici e il restauro dell’Arco di Traiano di Benevento.

Infine attua un vasto programma di valorizzazione favorendo in particolare la realizzazione di parchi archeologici e di strutture museali, definendo le metodologie d’intervento sia nell’allestimento sia nella gestione di parchi e di musei. A conclusione della carriera ha rice-vuto, tra gli altri riconoscimenti, dal Presidente della Repubblica il Diploma di Medaglia d’oro ai Benemeriti della Scuola della Cultura e dell’Arte. Attualmente è membro del Comitato direttivo della “Società Magna Grecia” di Roma, del Comitato scientifico del Centro Universitario Europeo per i Beni Culturali di Ravello e fa parte, quale consulente scientifico, del gruppo di lavoro istituito dal Ministero dei beni e delle Attività culturali e del turismo per la predisposizione del progetto di restauro e valorizzazione “Appia Regina Viarum”.

L’evento è aperto gratuitamente a tutti gli interessati.  Il numero di partecipanti è limitato a 30 persone, l’IIC invita, pertanto, ai prenotare via e-mail all’indirizzo events@iic-hamburg.de entro il 17 maggio. (Inform)

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail
Powered by WordPress | Designed by Elegant Themes