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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Giornata delle Marche, celebrata a Fermo e dai corregionali nel mondo

ITALIANI ALL’ESTERO

Riunito il Comitato esecutivo del Consiglio dei Marchigiani all’Estero

FERMO – Le associazioni e le federazioni marchigiane rappresentano uno strumento importante per mantenere il legame con la regione soprattutto in chiave di promozione turistica. L’idea di organizzare degli educational tour fortemente orientati verso la promozione turistica viene ritenuta valida anche in chiave di scambio culturale con i giovani marchigiani.

È quanto emerso dai lavori del Comitato esecutivo del Consiglio dei marchigiani all’estero, riunito il 9 dicembre  a Montegiorgio di Fermo in occasione della Giornata delle Marche, alla presenza dell’assessore al Turismo ed Emigrazione, Moreno Pieroni.

Nella sessione dei lavori è stata evidenziata la necessità di utilizzare gli strumenti e i mezzi di comunicazione digitale per coinvolgere i giovani all’interno dell’associazionismo. Continueranno le attività per promuovere l’iscrizione all’Albo delle numerose associazioni che si stanno costituendo nel mondo (Usa e Belgio in particolare), ricercando contatti anche con le comunità dei marchigiani che risiedono nell’est Europa per motivi di lavoro. Un altro punto discusso riguarda la possibilità di creare una piattaforma di documentazione dell’emigrazione marchigiana, con il coinvolgimento delle Università e la valorizzazione del Museo dell’emigrazione di Recanati.

Il Comitato è l’organismo operativo del Consiglio dei marchigiani all’estero. È composto da nove membri: oltre al presidente del Consiglio (organismo a sua volta formato da 60 rappresentanti), prevede la partecipazione di un componente per il Nord America, tre per il Sud America, uno per l’Europa, uno per l’Australia e due per le organizzazioni italiane (parti sociali, sindacati, categorie professionali). L’associazionismo dei marchigiani nel mondo registra 5 Federazioni e 63 Associazioni che operano in 3 Continenti (Europa, America, Oceania) e in 12 Paesi (Francia, Lussemburgo, Germania, Svizzera, Belgio, Usa, Canada, Argentina, Uruguay, Brasile, Venezuela, Australia). Si stima che oggi i discendenti marchigiani di terza generazione siano non meno di 1 milione e 500 mila persone, tante quanti sono i residenti nella regione.

Il 10 dicembre, Giornata delle Marche, i componenti hanno partecipato  alla celebrazione al Teatro dell’Aquila, e nel Comune di Fermo hanno incontrato i gruppi consiliari dell’Assemblea legislativa.

La Giornata delle Marche – titolo della 13^ edizione “Le Marche, l’Italia e l’Europa, uniti e solidali nel tempo del cambiamento” è stata ospitata a Fermo per la seconda volta  dopo averla accolta nel 2008. La Giornata, istituita con legge regionale 25/2005, viene celebrata nella ricorrenza di due festività: quella, religiosa, della Madonna di Loreto e quella laica della Dichiarazione dei diritti universali dell’uomo. Il 10 dicembre le oltre sessanta associazioni dei marchigiani all’estero si sono riunite nelle loro sedi per festeggiare e riflettere sui valori delle proprie radici e della propria identità.

A Fermo  il sindaco Paolo Calcinaro, ha portato il saluto della città: “Ospitiamo, con orgoglio, una manifestazione che richiama il legame forte e indissolubile con le nostra radici territoriali, il carattere disponibile e accogliente dei marchigiani, grati per il rapporto di solidarietà con l’Italia e l’Europa a seguito del terremoto”. Un giovane marchigiano residente in Argentina, Juan Pedro Brandi, a nome delle associazioni, ha svolto alcune riflessioni sul tema della giornata, nata come idea dei marchigiani all’estero: “Le Marche denotano due valori straordinari, come la pluralità e la diversità. Terra di frontiera e confine, già nel nome evocano la costruzione di ponti, come hanno fatto i nostri genitori emigrati nei cinque Continenti”.

Successivamente il giornalista Rai Marco  Frittella ha intervistato il presidente della Regione Luca Ceriscioli. Il 2017 è stato un anno impegnativo per fronteggiare l’emergenza del sisma e gettare le basi della ricostruzione, che riguarderà non soltanto i luoghi e le strutture, ma soprattutto le comunità. “Abbiamo vissuto, nei momenti difficili, l’importanza di poter contare su una grande comunità che, in maniera solidale, pensa alle necessità di tutti – ha detto Ceriscioli – Abbiamo scoperto un lato dell’Europa che non si conosceva, quello dell’emergenza. Una comunità europea che non è solo qualcosa di lontano, ma che si è mostrata vicina in tutte le fasi del bisogno e che ora vuol vedere il rilancio delle Marche attraverso la ricostruzione”.

Il presidente del Consiglio dei ministri, Paolo Gentiloni, la cui famiglia ha origini marchigiane, ha inviato un messaggio di saluto, nel quale ha sottolineato l’importanza di continuare il percorso di collaborazione tra le istituzioni, iniziato nella fase dell’emergenza post sisma. Il momento centrale della manifestazione è sempre la consegna dei premi istituiti come riconoscenza a persone o associazioni che si distinguono per la loro generosità e per il grande cuore marchigiano. Entrambi realizzati dallo scultore Renzo Romagnoli di Castelfidardo.

Il Picchio d’Oro 2017 è stato conferito dal presidente Luca Ceriscioli a Neri Marcorè, con le motivazioni lette dal coordinatore della Commissione regionale preposta alla designazione, Claudio Renato Minardi, vice presidente del Consiglio regionale, alla presenza del presidente dell’Assemblea legislativa, Antonio Mastrovincenzo. Il premio, conferito all’artista per l’ideazione del Progetto RisorgiMarche, a sostegno delle aree terremotate, è stato ritirato dalla moglie Selene, accompagnata dal direttore artistico di RisorgiMarche, Giambattista Tofoni. Un video messaggio di Marcorè, assente per motivi personali (è impegnato in una navigazione solitaria in alto Atlantico), è stato proiettato in sala. La Lega dl Filo d’Oro ha invece ricevuto il Premio speciale del presidente della Regione, ritirato dal presidente Francesco Marchesi e dal segretario generale del Filo d’Oro Rossano Bartoli. Il riconoscimento è stato assegnato “per i 50 anni di impegno a favore delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali espresso attraverso l’attività del Centro di riabilitazione d’Osimo”. La Giornata è terminata con un’anteprima della seconda parte di “ViviAmo le Marche” che vedrà, il prossimo anno, 31 personaggi di 18 nazionalità, meno noti al pubblico ma altrettanto significativi, testimonial delle Marche. Persone affermate nei loro Paesi di nascita e provenienza che hanno scelto di vivere nelle Marche e che hanno prestato gratuitamente la loro immagine alla nuova campagna promozionale. Alcuni, presenti in sala, hanno assistito, insieme agli altri partecipati, al concerto finale del maestro Nicola Piovani, organizzato in collaborazione con l’Amat (Associazione Marchigiana attività teatrali). L’edizione 2018 della Giornata delle Marche, è stato anticipato in conclusione, si terrà ad Ascoli Piceno.(Inform)

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