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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Gibuti, la coordinatrice Onu Barbara Manzi visita la base militare italiana

MISSIONI MILITARI ALL’ESTERO

 

ROMA – La “UN Resident Coordinator and UNDP Resident Representative” Barbara Manzi, recentemente insediatasi nella sede di Gibuti, ha fatto visita alla Base Militare Italiana di Supporto – BMIS, informa oggi lo Stato Maggiore della Difesa, sottolineando in una nota  che “l’incontro con i nostri militari si è svolto in un clima di grande cordialità”.

“La signora Manzi – prosegue la nota – ha ricevuto un briefing sulle attività della base, in particolare sulle cooperazioni civile-militare sostenute dalla Base e sui programmi futuri. La rappresentante ONU ha espresso al comandante della base ed al suo staff il suo apprezzamento per il lavoro svolto a favore della popolazione civile, a cui si aggiungono i ringraziamenti raccolti nei suoi incontri con le autorità politiche locali e con la comunità diplomatica presente nel paese.

La BMIS infatti svolge attività CIMIC su tutto il territorio del piccolo stato africano, caratterizzato da difficili condizioni ambientali, con iniziative volte alla risoluzione dei problemi più urgenti della popolazione: cibo, acqua, assistenza scolastica e sanitaria. Grazie alle capacità del personale presente in Base è stato inoltre possibile realizzare – si sottolinea nella nota –  apprezzate iniziative nel campo del “Vocational Training”, che hanno favorito giovani e donne nel trovare un lavoro, ottenendo così condizioni di emancipazione non altrimenti raggiungibili.

Anche con le agenzie ONU – evidenzia ancora lo Stato Maggiore della Difesa – c’è grande collaborazione, rivolta in particolare ai tre principali campi profughi gestiti da UNHCR e ONARS (la locale agenzia di protezione civile). Le attività sono mirate a rafforzare con lo IOM (International Organization for Migration) l’assistenza ai migranti dell’area del Corno d’Africa, in quanto Gibuti è un fondamentale crocevia dei flussi migratori da/per lo Yemen e per quelli provenienti da Somalia ed Etiopia verso Sud Sudan e penisola arabica.

La visita della signora Manzi si è conclusa con una promessa di rinnovata, profonda, collaborazione e disponibilità reciproca”, conclude la nota. (Inform)

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