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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Fucsia FitzGerald Nissoli (Fi, ripartizione America settentrionale e centrale) sulla certificazione di italiano richiesta per la cittadinanza iure matrimonii

CAMERA DEI DEPUTATI

La deputata torna a chiedere al Governo di affrontare le problematiche già segnalate e non risolte con il pacchetto sicurezza

ROMA – La deputata di Forza Italia eletta nella ripartizione America settentrionale e centrale, Fucsia FitzGerald Nissoli, torna a chiedere al Governo di affrontare il tema della certificazione di conoscenza della lingua italiana richiesta per acquisire la cittadinanza a seguito di matrimonio.

Nel suo ultimo contributo pubblicato dal giornale “America Oggi”, Nissoli ricorda come la richiesta di tale certificazione, introdotta dal primo decreto sicurezza, avesse “creato parecchi disagi alle famiglie di italiani all’estero con coniuge straniero” intenzionato ad acquisire la cittadinanza italiana iure matrimonii.

Con l’apposizione del voto di fiducia, con cui il decreto sicurezza bis è passato alla Camera dei Deputati, non è stato possibile intervenire sulla questione né – aggiunge l’esponente azzurra – “discutere il mio ordine del giorno che voleva impegnare il Governo ad adottare ogni opportuna iniziativa volta a rivedere la norma che richiedeva la certificazione linguistica B1, per superare le numerose criticità riscontrate per il rilascio della certificazione, e, in ogni caso, per eliminare un elemento di discriminazione nei confronti di coloro che sono legalmente sposati con cittadini italiani, nel pieno interesse delle famiglie dei nostri connazionali residenti all’estero”.

“Infatti – spiega Nissoli, – ci troviamo di fronte alla situazione in cui chi fa parte di una famiglia italiana mista per ottenere la cittadinanza, iure matrimonii, deve produrre una certificazione linguistica che, per la scarsità della rete degli enti certificatori all’estero è una cosa abbastanza complicata, mentre chi fa richiesta di cittadinanza iure sanguinis può anche non conoscere l’italiano”.

Nissoli ricorda come in proposito avesse già presentato un’interrogazione a risposta immediata al ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, affinché “venisse incontro alle esigenze dei coniugi non italiani degli italiani all’estero potenziando la rete degli enti certificatori sul territorio estero oppure introducendo una certificazione online”, richiesta che rinnova anche in questo suo intervento. (Inform)

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