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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Friuli Venezia Giulia, la visita in Argentina del presidente del Consiglio regionale Zanin

ITALIANI ALL’ESTERO

In occasione del 140° anniversario della fondazione della città di Avellaneda di Santa Fe

 

 

TRIESTE – “Un’impresa eroica”. Così il presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia,  Piero Mauro Zanin, ha definito l’opera compiuta dai corregionali in Argentina 140 anni fa.

“Grazie all’abnegazione, alla volontà e allo spirito di sacrificio tipico della nostra gente – ha detto – vive oggi oltreoceano una comunità florida e coesa, che ha mantenuto integri nel tempo i valori fondanti della società friulana e una cultura del lavoro tenace e produttiva. E’ su questi principi, vivi dopo sei generazioni, che poggia il futuro di Avellaneda, che diviene motivo di orgoglio per l’intero Friuli Venezia Giulia: la città oggi rappresenta un modello di integrazione e di organizzazione amministrativa da prendere a esempio”.

Nella missione organizzata nei giorni scorsi in Argentina dall’Ente Friuli nel Mondo, per celebrare i 140 anni della fondazione della città di Avellaneda di Santa Fe –  il 18 gennaio 1879 da parte di un centinaio di coloni emigrati da diverse zone del Friuli Venezia Giulia, in particolare del territorio goriziano –  ricco il programma di incontri  per il presidente Zanin e i consiglieri Elia Miani e Franco Iacop.  Zanin, affiancato dal presidente dell’Ente Friuli nel Mondo, Adriano Luci, ha incontrato il sindaco della cittadina argentina, Dionisio Scarpin, il presidente del Consiglio Comunale Martin Ponticelli, il console generale d’Italia a Rosario, Martin Brook, il senatore della Provincia di Santa Fe Orfilio Marcon e la giovane presidente del Centro Friulano locale Luciana Gregoret, l’assessore alle attività produttive della città Hugo Bernardis.

Numerosi gli incontri con i rappresentanti di alcune realtà imprenditoriali del luogo, la cui economia poggia sull’agricoltura e l’allevamento di bestiame e l’attività di diverse imprese industriali. In questo contesto sono stati presentati i risultati di alcuni progetti realizzati grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia su irrigazione, raccolta differenziata, agriturismo e valorizzazione dei prodotti locali.

“La Regione continuerà a tenere viva la collaborazione con la comunità friulana di Avellaneda – ha detto Zanin – contribuendo a rafforzare anche le relazioni economiche tra i due sistemi produttivi. L’impegno sarà quello di far collaborare le Università, i Poli tecnologici, l’Ersa e le imprese per favorire lo scambio di competenze e di innovazioni, utili per entrambi i territori La progettualità futura, poggiando sulle solide radici delle comuni origini, deve far sì che le economie possano prosperare al fine di garantire a ciascuna collettività, come la buona politica imporrebbe, le opportunità per migliorare le condizioni di ciascun cittadino”. “La collaborazione tra Friuli Venezia Giulia e comunità di corregionali in Argentina ha dato grandi risultati e ha ancora enormi potenzialità: i traguardi e i progetti delle realtà che abbiamo visitato nella provincia di Avellaneda lo dimostrano”.

Il presidente del Consiglio regionale Zanin ha espresso  l’ammirazione e la soddisfazione della Regione: “C’è tutto l’interesse dell’amministrazione a continuare a sostenere e consolidare le relazioni economiche e di cooperazione con queste realtà anche in forza dei mutati rapporti internazionali garantiti dall’attuale presidenza della nazione”.

“Dobbiamo puntare su collaborazioni concrete e progetti mirati per realizzare alcuni selezionati obiettivi – ha sottolineato Zanin – fra i quali certamente la produzione di energia da fonti rinnovabili e lo scambio di tecnologie in campo agricolo, che vedrà coinvolte Ersa e Università nel trasferimento di conoscenze”.

 

Di grande significato in tal senso quanto si sta realizzando alla Vicentin, una delle imprese più grandi dell’Argentina che in questi giorni sta ultimando un impianto altamente innovativo per la produzione del biogas, per la cui realizzazione si è avvalsa della tecnologia della IES di Pordenone, leader nel settore biogas e delle energie rinnovabili.

“E’ motivo di grande orgoglio e soddisfazione – il commento di Zanin – vedere un’impresa regionale pioniera in un mercato così lontano geograficamente ma così vicino culturalmente: con i progetti di cooperazione messi in campo dalla Regione puntiamo a moltiplicare le opportunità per le aziende del Friuli Venezia Giulia”.

Emblematica anche l’esperienza dell’Unione cooperativa di Avellaneda la cui crescita è stata illustrata dal presidente Eduardo Lovisa e dal responsabile delle relazioni istituzionali Omar Gregoret: oggi, con i suoi 900 addetti e i 1757 soci, oltre ad altri 2000 produttori che cooperano, vanta un fatturato di 500 milioni di dollari, derivante per il 20% da esportazioni, e una produzione di circa 100 mila tonnellate di cereali, alcuni milioni di polli, decine di migliaia di suini e, per la presenza di allevatori, anche di una discreta quantità di carne vaccina. Le sfide che tuttavia deve affrontare sono quelle comuni a tutto il mondo occidentale: l’integrazione del reddito dei piccoli produttori che rischiano di scomparire a favore del grande latifondo, il costo dei finanziamenti, il passaggio generazionale.

La delegazione regionale ha visitato diverse altre realtà imprenditoriali attive nel territorio di Avellaneda; tra queste la Vicentin Saic, che produce prodotti per la semina con Gps e la guida senza conducente e fornisce tecnologie per il controllo e il consumo efficiente del carburante nei mezzi di trasporto: una trentina i dipendenti, il mercato di riferimento è prevalentemente interno, e in piccola parte anche l’America sia del Sud che del Nord. Infine, la Dolbi, guidata da Mario Bianchi, che produce seminatrici e macchinari per la raccolta del cotone, interamente progettate all’interno dell’azienda e vendute in tutto il mondo.

 

Il presidente Zanin ha presenziato anche all’inaugurazione di un murale presso il  Centro friulano di Avellaneda. L’opera, frutto del lavoro congiunto di numerose persone e realizzata con la tecnica del mosaico, è stata concepita per valorizzare le origini delle famiglie che si insediarono in questi luoghi per poi fondare 140 anni fa Avellaneda di Santa Fe.

“Le immagini che compongono il murales che commemora il legame di fratellanza che ancora unisce, dopo quasi un secolo e mezzo, i discendenti degli immigrati alla terra d’origine dei loro nonni, hanno la capacità di sintetizzare i valori e i sentimenti più intimi di chi, nonostante il passaggio delle generazioni, ha il forte desiderio di non recidere le radici per consentire all’albero dell’identità di continuare a germogliare”, ha detto Zanin.

“Se si vuole rinsaldare costruttivamente questo legame anche nel futuro – ha insistito Zanin portando il saluto delle istituzioni e della comunità regionale e interpretando una esigenza espressa anche dai giovani che compongono il direttivo del Centro friulano – occorre accompagnare le azioni culturali con quelle economiche, poiché solo garantendo il progresso e lo sviluppo dei due territori, argentino e friulano, si possono realizzare le condizioni per generare quell’humus che alimenta le radici dell’identità”. La cerimonia all’interno delle manifestazioni organizzate per questo importante anniversario è stata un’occasione di grande coinvolgimento con momenti di intensa emozione come quelli vissuti ascoltando il coro dei bambini del Centro friulano che, oltre ad intonare gli inni nazionali di Argentina e Italia, hanno cantato alcune “vilote” in friulano e danzato con i costumi tipici che venivano indossati dai loro “antepasados” nei giorni di festa. Tra i presenti esponenti di altri Fogolar argentini (Colonia Caroya, San Francisco e Sunchales) che, nonostante un clima inclemente con piogge che hanno provocato numerose inondazioni in diverse parti del Paese e le grandi distanze, hanno voluto partecipare a questa festa della friulanità sparsa nel mondo. Tre standing ovation hanno salutato il coro di giovani Freevoice di Capriva de Friuli guidato dal sindaco Daniele Sergon che in un intreccio di canzoni e coreografie hanno ricreato un giro nel mondo a partire dal Friuli Venezia Giulia  per arrivare in Argentina.(Inform)

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