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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Friulane in Australia, la regista Ruth Borgobello trasforma in arte gli scorci e la magia del “suo” Friuli

ITALIANE ALL’ESTERO

Dalla rivista dell’Ente Friuli nel Mondo

“La terra delle mie radici per il lungometraggio che avevo in mente”

 

UDINE –  «Ho un fortissimo legame con il Friuli Venezia Giulia. La prima volta che sono venuta in questa regione, a 22 anni, mi sono subito sentita a casa». Ruth Borgobello, regista australiana di origini friulane sottolinea con queste parole il legame con la sua terra d’origine. Il padre è di Gorizia, il nonno di Udine e la nonna di Gradisca. Il suo nome è legato alla pellicola The Space Between, girata in Friuli Venezia Giulia, che ha riscosso un ampio successo in Italia. «La regione mi ha sempre ispirato molto – spiega Ruth -, è piena di contrasti, emozioni e poesia, e per questo ho scelto la terra delle mie radici come luogo del lungometraggio che avevo in mente. Dopo il film, Turismo Fvg ci ha commissionato uno spot per promuovere la regione ed è stato bellissimo catturare la bellezza del Friuli e far vivere l’esperienza agli spettatori. Amo la questa terra».

Ruth Borgobello ha studiato cinema al Victoria College of Arts, una delle migliori scuole di cinema in Australia. Poi ha cominciato a lavorare con una casa di produzione a Melbourne che si occupa di pubblicità. The Space Between è nato dieci anni fa quando Ruth trascorreva diverso tempo in Italia, iniziando a intrecciare anche diverse relazioni nel mondo di cinema. Ora lavora

come regista per Mondo Studio Films e altre società che si occupano di pubblicità.

«Ho sempre fatto l’attrice quando ero a scuola – sottolinea Ruth Borgobello – e ho sempre amato il cinema e la letteratura. Volevo diventare o una scrittrice o un’attrice. Poi a 18 anni, quando ho cominciato l’università, ho frequentato sempre di più i cinema d’essai e cosi ho preso ispirazione dai grandi registi come Kubrik e Fellini, capaci di raccontare le storie nel modo più potente: quello delle immagini. A 26 anni sono stata selezionata per la scuola di cinema e ho cominciato mio percorso per diventare regista».

La vita professionale di Ruth è ricca di soddisfazioni ma la più importante è rappresentata dalle emozioni del pubblico. Con The Space Between è riuscita a creare una profonda connessione con gli spettatori in Australia, ma anche in Italia e in Canada.

«Fare un film che può aprire la mente degli spettatori – sottolinea – e creare qualche speranza è tutto per me. Ma la cosa più importante di questo progetto è stata quella di dar vita alla prima co-produzione fra Italia e Australia. Non è stato semplice perché ho dovuto scontrarmi con le tempistiche italiane e l’inflessibilità dell’Australia per realizzare una co-produzione. Per fortuna mi hanno sostenuta persone come Teho Teardo, compositore delle musiche del film, uno dei primi a credere in The Space Between. Anche lui ha origini friulane, ci siamo capiti subito e tra noi è nato un forte legame professionale».

La storia The Space Between è nata in Friuli e in questa terra è stata incisa sulla pellicola,seguendo ispirazione, scorci e vita reale: «Questo film è stato ispirato dall’incontro con Davide Giusto, mio marito e produttore del film, un suo carissimo amico morì lo stesso giorno che ci siamo conosciuti. Ho provato ad ambientare il film in Australia ma c’era qualcosa che non funzionava. Poi ho trascorso tante estati in Friuli e in questa terra ricca di contrasti ho trovato quello che cercavo. Le forti emozione che provo in posti come Cividale, il fiume Natisone e Tarcento, poi la città di Udine, sono incredibili. Mi sembrava perfetto per raccontare il percorso di Marco fatto di intense trasformazioni. Le locations e la troupe friulana sono stati, ci sono molte similitudini tra come si lavora in Friuli e in Australia. Ho trovato tanta passione, voglia di  fare il meglio e rispetto per il lavoro. Poi gli attori erano bravissimi. Fulvio Falzarano, nel ruolo del padre, era gioioso di collaborare su set. Scilla Mantovani, l’art director, ci ha trovato le locations splendide, ricche di stile e poesia».

Ma i progetti futuri di Ruth Borgobello incontrano nuovamente la sua terra d’origine. Sta scrivendo una nuova sceneggiatura che si chiama “Nightflowers”, con il supporto del Fondo per l’Audiovisivo del Friuli VeneziaGiulia e rivedremo Ruth in regione a fine estate. Accanto a questo prodotto “Made in Friuli” Ruth ha in cantiere altro: «Vorrei parlare delle donne straniere in Italia e sto pensando al progetto con una scrittrice newyorkese che vive in Italia, ma c’è anche un progetto top secret, ambientato in Australia che svelerò più avanti».(Paola Del Degan-Friuli nel mondo,luglio-agosto 2017/Inform)

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