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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Fondi CNI. Obiettivo stabilità

ITALIANI IN CROAZIA E SLOVENIA

Da “La Voce del Popolo”, quotidiano italiano dell’Istria e di Fiume

 

 

FIUME – Il rifinanziamento delle leggi triennali che assicurano sostegno finanziario alle attività, iniziative e progetti della Comunità nazionale italiana e degli esuli, la 73/01 e la 72/01, ha richiesto anche questa volta un lavoro certosino a tutti i livelli. In alcuni passaggi il raggiungimento dell’obiettivo, dato per certo in avvio della discussione al Parlamento di Roma della Finanziaria 2019, è apparso più che arduo da raggiungere. La dicitura “soppresso” apparsa a metà novembre nelle tabelle depositate alla Camera con riferimento al capitolo riferito alle iniziative in favore della minoranza italiana (4544) e a quello riguardante gli interventi a tutela del patrimonio storico e culturale delle comunità degli esuli italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia (4547) avevano fatto scattare una capillare azione di sensibilizzazione portata avanti dall’Unione Italiana e rivolta a esponenti di Palazzo Chigi e della Farnesina, a parlamentari e ai rappresentanti delle forze politiche. Pronte sono state le rassicurazioni giunte per voce dei rappresentanti del governo che avevano promesso un intervento volto a garantire i finanziamenti in parola e non sono mancati emendamenti presentati da esponenti di diverse formazioni politiche della maggioranza e dell’opposizione. Poi la svolta con l’approvazione della proposta emendativa presentata da un gruppo di deputati della Lega e di quella firmata dalla parlamentare di origine istriana, Beatrice Lorenzin. Proposte riprese dal governo nel maxiemendamento presentato al Senato e poi diventato legge con il voto definitivo della Manovra espresso alla Camera. Nei prossimi tre anni dunque i finanziamenti sono iscritti a Bilancio e gli importi garantiscono la stabilità della programmazione delle attività. Netta la soddisfazione espressa a riguardo dal presidente dell’Unione Italiana, Maurizio Tremul, che in merito ai dettagli ha già avuto i primi contatti con il MAECI. Visibilmente soddisfatto anche il presidente della Giunta esecutiva dell’UI, Marin Corva, a cui avviso il rifinanziamento rappresenta “il riconoscimento della validità dell’investimento nella cultura italiana promossa in Croazia e Slovenia dai connazionali”. “Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato per ottenere questo risultato, i parlamentari, gli esponenti del governo e del MAECI, ma anche chi, all’interno dell’UI, si è impegnato per il rifinanziamento, in primo luogo il presidente Tremul, e quindi i colleghi di Giunta e della Presidenza dell’Assemblea”, ha detto Corva, rilevando l’importanza del sostegno trasversale assicurato alla CNI e rilevando che i contatti avviati con Roma proseguiranno nel tempo, onde stabilire un dialogo costante. “Il rifinanziamento è un traguardo importante in quanto ci consentirà di attuare le iniziative e le attività che abbiamo inserito nel nostro programma presentato a inizio del mandato. Ora ci attende un importante lavoro di definizione dell’assestamento del piano finanziario dell’UI”, ha annunciato Corva. Quanto all’incremento dell’importo disponibile sul piano ordinario Corva annuncia: “Questo ci consentirà di mettere alcune voci nel loro pieno importo a carico di questo capitolo che consente una gestione più semplice e che prevede per l’UI la possibilità di anticipare i finanziamenti onde superare eventuali situazioni problematiche in fatto di liquidità”. L’aumento comunque è notevole, sul piano ordinario risulta una disponibilità pari a 1.976.885 euro e questo consente anche determinate scelte strategiche. “Cercheremo di creare i presupposti per dare maggiore stabilità di finanziamento alle istituzioni fondate dall’UI, l’Edit e il CRS”, ha anticipato Corva.

Da parte sua, il presidente dell’Assemblea UI, Paolo Demarin, formulati i ringraziamenti a tutte le forze politiche italiane che hanno espresso il loro sostegno alla CNI anche lavorando a favore del rifinanziamento e a Maurizio Tremul per il lavoro svolto per il raggiungimento dell’importante risultato, ribadisce l’importanza di avviare una seria riflessione riguardo ai percorsi da seguire per arrivare all’approvazione di una legge d’interesse permanente. “Decidere le modalità di spesa nel triennio 2019-2021 non basta. Dobbiamo pensare al futuro e creare le condizioni favorevoli a una continuità del sostegno finanziario perché nulla è certo o tantomeno dovuto”, ha dichiarato, annunciando che la questione sarà discussa a una delle prossime riunioni dell’Assemblea, prendendo in considerazione anche l’opportunità di procedere con “una raccolta di firme a sostegno della richiesta di una legge permanente”. (Christiana Babić-La Voce del Popolo, 4 gennaio/Inform)

 

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