direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Firmato partenariato per promuovere agricoltura sostenibile

COOPERAZIONE

 

 

ROMA – L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) si è da poco unito alla FAO e a tre delle principali istituzioni di ricerca pubbliche in Italia, il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR); il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’analisi dell’Economia agraria (CREA); e l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) in un partenariato per il miglioramento della produzione alimentare sostenibile e la nutrizione nei Paesi in via di sviluppo.

“Con questo nuovo accordo di cooperazione ad ampio raggio, l’Italia si posiziona tra gli Stati Membri più qualificati nel sostenere la leadership dell’Organizzazione nel campo dell’innovazione agricola per gli agricoltori famigliari e piccoli proprietari terrieri. Trasformiamo insieme l’agricoltura e i sistemi alimentari per renderli sostenibili in modo innovativo!” ha dichiarato l’ambasciatore Pierfrancesco Sacco, rappresentante permanente della Repubblica Italiana presso le Organizzazioni Internazionali a Roma durante la sottoscrizione del partenariato.

“Le migliori istituzioni di ricerca italiane possono offrire agli Stati membri le competenze specialistiche necessarie per gestire le loro risorse naturali e sistemi alimentari in modo sostenibile, contribuendo a sostenere la Fao nella sua missione di sconfiggere la fame entro questa generazione”, ha aggiunto Maria Helena Semedo, vice direttore generale della Fao e coordinatore Risorse Naturali durante la cerimonia di firma a Roma, ospitato dalla Fao.

Attraverso il partenariato, negli ultimi tre anni la Fao e le istituzioni di ricerca italiane hanno organizzato congiuntamente seminari su una grande varietà di argomenti relativi alla sostenibilità agricola, come i suoli, i legumi e l’acqua e la gestione energetica per i sistemi alimentari. Per i prossimi tre anni, il partenariato si concentrerà sulla condivisione della conoscenza, nonché sullo sviluppo di nuove iniziative basate su un approccio olistico alla sostenibilità. L’innovazione agricola, il cambiamento climatico, lo sviluppo di nuove tecnologie e protocolli per la qualità del cibo e la nutrizione, lo sviluppo della catena del valore attraverso un approccio sistemico all’innovazione locale, la gestione dei suoli e dell’acqua e la qualità degli ecosistemi saranno le principali aree di collaborazione.(Inform)

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