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Emilia-Romagna Data Valley internazionale: al Tecnopolo di Bologna un nuovo supercomputer europeo

TECNOLOGIA

Dopo il Centro meteo, l’Europa sceglie ancora la regione, ai vertici della capacità di calcolo mondiale

BOLOGNA  – Un nuovo supercomputer da 120 milioni di euro sta per arrivare al Tecnopolo di Bologna. E’ stato scelto nei giorni scorsi in Lussemburgo proprio il progetto candidato dal Cineca  nei mesi scorsi come progetto italiano per l’assegnazione dei supercomputer dell’EuroHPC Joint Undertaking, l’impresa comune europea a supporto di progetti e infrastrutture per il calcolo ad alte prestazioni.

L’Emilia-Romagna, dove già oggi si concentra il 70% della capacita di calcolo e di storage nazionale, con migliaia di ricercatori coinvolti, con questo nuovo supercalcolatore passa dalla 19^ alla 5^ posizione nella classifica mondiale, diventando di fatto la Data Valley europea.  Dunque, l’Europa sceglie nuovamente l’Emilia-Romagna, e una infrastruttura, il Tecnopolo di Bologna, dove già arriverà il Data Center del Centro europeo per le previsioni metereologiche di medio termine (Ecmwf), facendone la regione tra le prime potenze mondiali per capacità di calcolo.

Un successo  assoluto per Bologna, per l’Emilia-Romagna e per il Paese, frutto anche di una serie di accordi sottoscritti in questi mesi che hanno reso disponibile il Tecnopolo, di proprietà della Regione,  quale sede strategica di insediamento  del supercomputer; avviato una collaborazione tra Cineca e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN)  ai fini dell’utilizzo e della gestione  del supercomputer e che impegnano il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) a mettere a disposizione ulteriori 120 milioni di euro per sostenerne il costo totale di acquisizione e gestione, per quanto non coperto dal concorso finanziario della Joint Undertaking con risorse dell’Unione europea.

Un traguardo che premia un lavoro di squadra che ha visto il Governo, Miur in primo luogo, svolgere un ruolo fondamentale di sostegno del progetto in sede europea, protagonisti la Regione, gli enti scientifici e di ricerca e il territorio. (Inform)

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