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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Ecuador, Caritas Antoniana lancia il Progetto Giugno 2018 “Casa + famiglia = futuro”

SOLIDARIETA’

 

Il progetto-simbolo 2018 sarà la costruzione di casette in bambù e mattoni per le famiglie di campesinos della foresta ecuadoriana. Nel 2017 la onlus ha sostenuto 129 progetti in 33 Paesi del mondo per un totale di 3 milioni e 165mila euro

 

PADOVA  – Si intitola “Casa + famiglia = futuro” il progetto Giugno 2018 di Caritas Antoniana onlus che ha come obiettivo la costruzione di 75 casette in bambù e mattoni per altrettante famiglie di campesinos prostrate dalla povertà e dall’abbandono in Ecuador. Una sfida difficile che Caritas Antoniana, da oltre 40 anni impegnata in progetti di sviluppo in tutto il mondo, sosterrà accanto ai missionari locali, che operano in situazioni di grande povertà. Dopo un terribile terremoto due anni fa, che ha causato un numero tuttora imprecisato di vittime e raso al suolo numerosissimi edifici, gli aiuti sono arrivati soltanto nelle città, mentre i villaggi isolati sono rimasti esclusi dai soccorsi. Tra questi i villaggi di Las Palmitas, Buenos Aires e Jama, nel cuore della foresta ecuadoriana, a 600 chilometri dalla capitale Quito.

Le casette progettate da Caritas Antoniana hanno una struttura semplice, con il piano terra in mattoni, per proteggere dal fango durante le piogge, e quello rialzato in bambù, un materiale molto utilizzato e apprezzato in questi luoghi, perché economico e funzionale. Padre Walter, un sacerdote dell’Ecuador, seguirà i lavori realizzati dagli stessi abitanti, ma soprattutto, insieme a suor Miriam, si prenderà cura delle persone che andranno ad abitare in quelle case per ridare loro una speranza. Una piccola casa ripara anche dall’insidia più grande: la disgregazione della famiglia, l’ultima risorsa che pone al sicuro la dignità di tante vite.

Padre Giancarlo Zamengo, direttore generale del Messaggero di sant’Antonio, è andato a conoscere di persona questi missionari e le famiglie che assistono. Ha visitato i villaggi, parlato con i campesinos, toccato con mano la grande povertà di queste popolazioni dimenticate, dove in ogni famiglia c’è almeno una persona disabile. «Negli ultimi anni ho avuto la possibilità di visitare tante missioni, di conoscere le povertà di mezzo mondo, ma le condizioni che ho trovato nella foresta ecuadoriana non hanno eguali – racconta -. Qui la miseria intacca l’anima, ti impoverisce dentro, fino a toglierti il desiderio di migliorarti. Lo capisci dallo sguardo spento dei giovani, che non hanno un sogno, una prospettiva e, forse, hanno anche smesso di sperare. Noi frati crediamo molto in questo progetto di Caritas Antoniana che ha per protagonisti gli ultimi degli ultimi».

L’organizzazione non-profit dei francescani conventuali del Nord Italia lo scorso anno ha avviato 129 progetti di sviluppo e assistenza, per lo più piccoli o piccolissimi, che hanno aiutato quasi un milione di persone nel mondo. Una grande solidarietà, resa possibile attraverso la generosità dei lettori del “Messaggero di sant’Antonio” e di molti devoti, che ha permesso di raccogliere e investire nelle periferie di 33 Paesi dei cinque continenti in totale 3 milioni e 165mila euro. La classifica degli interventi vede al primo posto l’Africa con 68 progetti per 1.422.600 euro di finanziamento, al secondo l’Asia con 24 progetti per 879mila euro, al terzo l’Europa con 17 progetti (di cui 12 in Italia) per quasi 422mila euro, al quarto l’America latina con 17 progetti per 368mila euro e, infine, l’Oceania con 3 progetti per 73mila euro. (Caritas Antoniana: caritasantoniana.org)( Alessandra Sgarbossa/Inform)

 

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