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Domani il pranzo di Natale dell’Istituto Nazionale per la promozione della Salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà (Inmp)

IMMMIGRAZIONE

Insieme a personale e pazienti dell’Istituto, la maggior parte in situazioni di grave fragilità e profonda emarginazione sociale, anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin

ROMA – In programma domani, venerdì 16 dicembre, alle ore 13 in via S. Gallicano 25/a a Roma il pranzo di Natale dell’Istituto Nazionale per la promozione della Salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà (Inmp).

Insieme a personale e pazienti dell’Istituto, la maggior parte in situazioni di grave fragilità e profonda emarginazione sociale, anche il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che “da sempre – sottolinea il direttore generale del’Inmp, Concetta Mirisola – sostiene la mission istituzionale, le attività e i progetti di medicina sociale dell’Istituto, ente pubblico del Sistema sanitario nazionale con il compito di promuovere assistenza, ricerca e formazione per la salute delle popolazioni migranti e il contrasto delle malattie della povertà”. Mandato istituzionale che l’ente “ha saputo coniugare con la complessità del compito da svolgere, scegliendo attività, strategie e programmi basati su qualità, efficacia, efficienza, trasparenza ed equità ma anche sulla comprensione umana e sulla dignità della persona – rileva Mirisola.

L’Inmp, che negli anni è divenuto riferimento per le politiche nazionali su salute, migrazione e povertà, eroga un’assistenza socio-sanitaria di carattere inclusivo ed ha, tra i propri obiettivi strategici, quello di sviluppare sistemi innovativi per contrastare le disuguaglianze nell’ambito della salute in Italia, rendere più agevole l’accesso al Servizio sanitario nazionale per i gruppi sociali più svantaggiati e assicurare un alto livello di qualità delle prestazioni fornite.

Al pranzo contribuiscono anche numerose aziende di eccellenza italiana della filiera gastronomica impegnate al tempo stesso nel generoso sostegno alle popolazioni colpite dai recenti terremoti nel Centro Italia.

“Anche quest’anno, in occasione del Natale, l’Inmp ha il piacere di brindare insieme a pazienti, colleghi e operatori, organizzando il tradizionale pranzo – osserva Mirisola. “Ogni giorno dell’anno, attraverso l’impegno costante di medici, psicologi, mediatori transculturali e antropologi, presenti negli ambulatori polispecialistici di Roma e nei Centri di Accoglienza di Lampedusa e Trapani, e di tutti gli altri operatori, l’Inmp – rileva il direttore generale – prende in carico vecchie e nuove vulnerabilità: persone indigenti, i cui numeri risultano aumentati del 40% negli ultimi anni, i senza fissa dimora, i migranti, i rifugiati, i minori non accompagnati. Ci prendiamo cura di tutti coloro che hanno bisogno di assistenza sanitaria di base e specialistica e che trovano qui da noi – grazie alla presa in carico olistica dei loro bisogni, incluso quelli psicologici, sociali e legali – un solido punto di riferimento. Ma la presenza accanto a queste persone con un vissuto di sofferenza e di disagio, deve essere tanto più partecipe in occasione del Natale, per vivere insieme una giornata di accogliente comunità. Ed è un sentire collettivo, che coinvolge tutto il personale dell’Istituto, il desiderio di condividere con le persone più vulnerabili, i nostri pazienti, il calore di questa festa gioiosa. Consci del fatto che molti vivono in situazioni di emarginazione, solitudine o doloroso sradicamento dagli affetti più cari, il nostro augurio è quello di creare per queste persone, per un giorno, un senso di inclusivo sentirsi ‘a casa’, quella casa che in realtà per molti l’Inmp rappresenta davvero”.

Oltre 380mila accessi per 91mila pazienti, di cui il 67% composto da persone immigrate e il resto da italiani in condizione di indigenza: questi i numeri dell’impegno svolto dall’Istituto Nazionale Salute Migrazioni e Povertà dal 2008 a dicembre 2016. Un ente pubblico, unico nel suo genere, che da 8 anni è attivo 7 giorni su 7 per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà, attraverso un approccio orientato alla persona e una modalità inclusiva e di alta qualità. Oltre agli ambulatori di Roma e Lampedusa, dal maggio 2015 anche a Trapani-Milo l’Istituto ha allestito nei rispettivi hotspot una propria équipe medica multidisciplinare. Diversi i progetti che lo impegnano, da quelli nell’ambito dell’attività sociosanitaria sui migranti in transito a Roma alla definizione del curriculum del mediatore transculturale in ambito sanitario. Nel campo della medicina sociale, nel 2016 la Direzione generale dei dispositivi medici e del servizio farmaceutico del Ministero della Salute ha finanziato quattro progetti, rivolti alle fasce fragili della popolazione italiana e straniera, che mirano alla diagnosi e cura, gratuite, di patologie in quattro aree specifiche: dermatologia, medicina interna, infettivologia e odontoiatria. In attuazione del proprio mandato, l’Inmp ha dato impulso allo sviluppo della Rete nazionale, assieme alle Regioni italiane e a enti qualificati che lavorano nel campo della salute della migrazione e della povertà, e aderisce a reti collaborative anche a livello internazionale. Una rete grazie alla quale le Regioni, il privato sociale e il mondo scientifico, coordinati dall’Inmp, affrontano le vecchie e le nuove sfide poste al sistema sanitario, in un momento di crisi come questo in cui aumentano le disuguaglianze sociali, economiche e, conseguentemente, anche di salute. La Rete si arricchisce delle conoscenze scientifiche elaborate dall’Osservatorio epidemiologico nazionale istituito dall’Inmp, con la partecipazione attiva di esperti di varie regioni italiane, che conduce un monitoraggio attivo sullo stato di salute delle popolazioni povere e immigrate avendo l’obiettivo di raccogliere, analizzare e diffondere ai vari attori del sistema informazioni e conoscenze sullo stato di salute e sull’accesso ai servizi da parte dei gruppi di popolazione più vulnerabili. Oltre alla ricerca epidemiologica, l’Istituto sviluppa ricerca clinica, traslazionale e ricerca qualitativa su aspetti che riguardano la salute delle popolazioni migranti e le malattie della povertà e realizza attività formative, anche sul territorio nazionale, sui temi di specifico interesse. (Inform)

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