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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Discussa dalla Commissione Esteri la ratifica dell’accordo sulla cooperazione culturale, scientifica e tecnologica tra Italia e Myanmar

SENATO DELLA REPUBBLICA

 

L’intesa è stata illustrata dal senatore Francesco Giacobbe,  eletto nella ripartizione Africa Asia Oceania Antartide

 

ROMA – Viene discussa alla Commissione Esteri del Senato, presieduta dal senatore Petrocelli, la ratifica dell’accordo sulla cooperazione culturale, scientifica e tecnologica siglato nel 2016 tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica del Myanmar. Il senatore Francesco Giacobbe (Pd), eletto nella ripartizione Africa Asia Oceania Antartide, ha illustrato in qualità di relatore il disegno di legge recante la ratifica dell’accordo. E’ stato ricordato anzitutto come un disegno di legge simile  venne presentato dal Governo nel corso della XVII legislatura e discusso dalla Commissione Esteri del Senato a partire dal giugno del 2017, ma non poté vedere completato il suo iter di esame a causa della conclusione della legislatura.

L’attuale accordo di cooperazione culturale, scientifica e tecnologica è composto di 27 articoli e si pone l’obiettivo di fornire un quadro giuridico ed un base finanziaria necessari per lo sviluppo dei rapporti tra l’Italia e il Myanmar in questi importanti comparti.

L’intesa esplicita, innanzitutto,  secondo quanto riferito dal relatore, l’impegno delle parti a sviluppare attività che migliorino la conoscenza reciproca, promuovano i rispettivi patrimoni e rafforzino la cooperazione nell’ambito culturale, scientifico e tecnologico, riconoscendo che gli scambi e l’arricchimento culturale favoriscono la promozione di valori comuni e il rispetto dei diritti umani (art.1). Ulteriori previsioni riguardano la possibilità per le parti di promuovere progetti multilaterali, di incoraggiare iniziative per la conoscenza delle rispettive lingue nonché dei rispettivi sistemi educativi, di promuovere le attività di istituzioni culturali e scolastiche dell’altra parte, favorendo al contempo anche la diffusione di pubblicazioni e materiali (artt.2-7). Il testo dispone altresì l’impegno dei firmatari ad incoraggiare i contatti diretti e la cooperazione tra le università e gli istituti superiori, anche mediante lo scambio di docenti e ricercatori, nonché la cooperazione fra le agenzie governative che si occupano di arti visive e dello spettacolo, e a promuovere lo scambio di artisti, di attori e compositori, con l’obiettivo di organizzare eventi artistici e mostre d’arte e di design (artt.8-10). Ulteriori ambiti di collaborazione riguardano i musei, gli archivi, le biblioteche, il campo archeologico e quello del restauro del patrimonio (artt.12, 13 e 14). La collaborazione bilaterale, in particolare, è previsto avvenga nel rispetto dei principi e degli obblighi previsti dalle diverse Convenzioni internazionali dell’Unesco in materia di protezione del patrimonio mondiale (art.12bis). Con riferimento alla cooperazione scientifica e tecnologica, Giacobbe ha spiegato come l’accordo interessi sia le scienze di base che quelle applicate, e si realizzi mediante scambi di esperti, di informazioni, di progetti di ricerca, nonché tramite la creazione di centri comuni, l’organizzazione di seminari e di corsi di formazione (artt.16-17). L’intesa prevede, inoltre, che le parti impediscano il traffico illegale di opere d’arte, che favoriscano lo scambio di esperienze in materia di diritti umani, che facilitino gli scambi nei settori della gioventù e dello sport e che incoraggino la cooperazione nel comparto radiotelevisivo e del cinema (artt.18-22). Ad una Commissione paritetica, destinata a riunirsi alternativamente nei due Paesi, è affidato il compito di rivedere il progresso della cooperazione e di elaborare programmi esecutivi a lungo termine (art.23). Gli oneri economici, derivanti dall’attuazione del provvedimento vengono valutati in poco più di 147.000 euro, per ciascuno degli anni 2019 e 2020, e in 155.760 euro a decorrere dall’anno 2021. (Inform)

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