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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Dichiarazione a L’Aja sull’Ucraina

G7

Supporto alla sovranità, all’integrità territoriale ed all’indipendenza dell’Ucraina. La strada diplomatica resta aperta

L’AJA 24 – I leader del G7 “sospenderanno la loro partecipazione al G8 finché la Russia non cambierà atteggiamento e l’ambiente torni ad essere tale che il G8 sia in grado di tenere discussioni che abbiano un significato” ma le “strade della diplomazia restano aperte” e “la Russia ha una chiara scelta da fare”: “rispettare l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina”, “cominciare discussioni con il governo ucraino e rendersi disponibile alle offerte di mediazione internazionale”. E’ scritto nelle conclusioni del G7 a l’Aja. I leader inoltre osservano che il supporto della Russia alla missione dell’Osce “è un passo nella direzione giusta’’.

1. Noi, i leader di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti, il Presidente del Consiglio Europeo ed il Presidente della Commissione Europea ci siamo dati appuntamento all’Aja per riaffermare il nostro supporto alla sovranità, all’integrità territoriale ed all’indipendenza dell’Ucraina.

2. Il diritto internazionale proibisce l’acquisizione di una parte o di un intero territorio attraverso la coercizione o la forza. Tali comportamenti violano i principi base che costituiscono il sistema internazionale. Condanniamo il referendum illegale tenuto in Crimea, in violazione della Costituzione dell’Ucraina. Condanniamo inoltre con forza il tentativo illegale, da parte russa, di annettere la Crimea in violazione del diritto internazionale consuetudinario e pattizio. Non riconosciamo né l’uno né l’altro.

3. Oggi riaffermiamo che le azioni russe avranno conseguenze significative. Questa chiara violazione del diritto internazionale è una grave sfida allo stato di diritto ovunque nel mondo e dovrebbe preoccupare ogni nazione. In risposta alla violazione da parte russa della sovranità e dell’integrità territoriale ucraina, e per dimostrare la nostra determinazione a rispondere a queste azioni illegali, a titolo individuale e collettivo abbiamo imposto una serie di sanzioni contro la Russia e contro gli individui e le entità responsabili. Rimaniamo pronti ad intensificare le nostre azioni, ivi incluse sanzioni settoriali coordinate che avranno un impatto sempre più significativo sull’economia russa, se la Russia continua ad aggravare la situazione.

4. Rammentiamo alla Russia i suoi obblighi internazionali e le sue responsabilità, incluse quelle relative all’economia globale. La Russia ha una scelta chiara da compiere. Le vie diplomatiche volte a diminuire la gravità della crisi rimangono aperte, ed incoraggiamo il Governo russo a percorrerle. La Russia deve rispettare l’integrità territoriale e la sovranità ucraine, avviare discussioni con il Governo dell’Ucraina, ed avvalersi delle offerte di mediazione internazionale e monitoraggio per affrontare qualsiasi propria legittima preoccupazione.

5. Il supporto della Federazione Russa per la Missione Speciale di Monitoraggio dell’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa è un passo nella direzione giusta. Guardiamo con favore al rapido dispiegamento della missione, volto a facilitare il dialogo sul terreno, ridurre la tensione e promuovere una normalizzazione della situazione, e ci appelliamo a tutte le parti affinché assicurino che i membri della Missione Speciale di Monitoraggio abbiano accesso in piena sicurezza a tutto il territorio ucraino, per adempiere il proprio mandato.

6. Questo gruppo si è riunito sulla base di responsabilità e di valori condivisi, con i quali le azioni russe delle ultime settimane non sono coerenti. Sulla base di queste circostanze, non parteciperemo al programmato Vertice di Sochi e sospenderemo la nostra partecipazione al G8 sino a che la Russia non modificherà il proprio percorso e sino a che la situazione non torni a consentire al G8 di dialogare produttivamente, e ci incontreremo di nuovo in formato G-7 quando già pianificato, nel giugno 2014, a Bruxelles, per discutere la ampia agenda che condividiamo. In aggiunta abbiamo deciso che i Ministri dell’Energia del G7 si incontreranno per discutere le modalità per rafforzare la nostra sicurezza energetica comune.

7. Allo stesso tempo, rimaniamo fermi nel nostro supporto per il popolo ucraino che è impegnato a ristabilire unità, democrazia, stabilità politica e prosperità economica nel proprio Paese. Encomiamo l’ambiziosa agenda di riforma del Governo ucraino e sosterremo la sua implementazione mentre l’Ucraina cerca di avviare un nuovo capitolo nella sua storia, basato su una riforma costituzionale dall’ampia base, elezioni presidenziali libere ed eque a maggio, la promozione dei diritti umani ed il rispetto delle minoranze nazionali.

8. Il Fondo Monetario Internazionale ha un ruolo centrale nel condurre gli sforzi internazionali mirati a sostenere le riforme ucraine, diminuire le vulnerabilità economiche dell’Ucraina, ed integrare meglio il Paese come economia di mercato nel sistema multilaterale. Sosteniamo con forza il lavoro che l’FMI svolge assieme ai rappresentanti delle autorità ucraine e li esortiamo a raggiungere rapidamente una conclusione. Il sostegno dell’FMI sarà cruciale per rendere disponibile un supporto aggiuntivo da parte della Banca Mondiale, da altre istituzioni finanziarie, dalla UE e da fonti bilaterali. Rimaniamo uniti nel nostro impegno a fornire un forte sostegno finanziario all’Ucraina, a coordinare la nostra assistenza tecnica, ed a fornire supporto in altre aree, incluse misure per aumentare il commercio e rafforzare la sicurezza energetica.

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