direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Dal deputato Nicola Care’(Pd) una proposta di legge volta a promuovere l’accesso negli Atenei italiani dei nostri studenti residenti all’estero

ELETTI CIRCOSCRIZIONE ESTERO

ROMA – “Sempre più studenti italiani decidono di affidare parte della loro preparazione accademica ad esperienze oltre confine:  il 14% dei ragazzi compresi tra i 15 e i 29 anni,  il 30% degli universitari. Il programma Erasmus costituisce solo  parte di questo processo: circa  20 mila iscritti nei nostri Atenei partecipano ogni anno a questa opportunità dall’ampio respiro europeo. La richiesta di inserimento nel progetto è aumentata considerevolmente in meno di un ventennio, per l’attrattiva di una preparazione culturale dal respiro internazionale, per questo più completa e valida”. Lo afferma il deputato del Pd Nicola Carè, eletto nella ripartizione Africa Asia Oceania Antartide annunciando la presntazione della proposta di legge “Modifica alla legge 2 agosto 1999, n. 264, in materia di riserva di posti in favore dei cittadini italiani residenti all’estero per l’ammissione ai corsi universitari ad accesso programmato”.

“Parallelamente, – prosegue Carè – le Università italiane continuano a conquistare  studenti stranieri  per l’indiscutibile ricchezza culturale del Paese attraverso architettura, design, innovazione, con eccellenze indiscusse nel settore della ricerca scientifica e tecnologica. L’Italia detiene un record indiscusso nel campo delle pubblicazioni accademiche e delle riviste di ricerca in Europa: un primato irraggiungibile nel settore medico,  delle scienze naturali, delle  scoperte farmacologiche e matematiche. Sono, pertanto, in solido aumento i tanti studiosi e universitari residenti all’estero che desiderano acquisire un titolo o un post-diploma nei nostri Istituti: tra questi spiccano i nostri concittadini di seconda e terza generazione  che, non dimenticando le proprie origini, desiderano rafforzare la loro identità culturale. Tuttavia – prosegue il deputato – l’accesso a specializzazioni  e studi, potrebbe essere frequentemente pregiudicato  a causa dell’esistenza del ‘numero chiuso’ in alcuni settori: posti limitati che priverebbero, di fatto, tanti connazionali all’estero dell’opportunità di usufruire di determinati corsi. È pertanto indispensabile intervenire sulla quota loro  destinata, incrementandola: operare  direttamente sulla legge n. 264 del 1999 che regola  l’accesso ai corsi universitari italiani, modificandone  il secondo comma dell’articolo 4.  Questa mia proposta di riforma di legge – spiega Carè – scaturisce dall’impegno verso la nostra vasta comunità oltre confine: inserimento agevolato  a  facoltà di laurea e specializzazioni con una riserva di posti a loro dedicata del 7 per cento.  Questa doverosa e necessaria modifica sulla quota riguardante i posti disponibili a concorso è il risultato del coro di voci degli italiani ovunque residenti: una richiesta di considerazione  e cura. Una opportuna rettifica sulla  legge,  totalmente esente da costi aggiuntivi per il bilancio statale: importante dimostrazione e simbolo di protezione e attenzione. Un piccolo eppur grande gesto di riconoscenza – conclude il deputato Pd – verso chi costantemente promuove e diffonde eccellenze e Made in italy nel mondo”. (Inform)

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