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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Dal Cir forte preoccupazione per la gestione della situazione dei migranti a bordo dell’Aquarius

RIFUGIATI

La politica ha la precisa responsabilità di rispondere in modo tempestivo e nel rispetto del diritto internazionale, senza inutili e dannosi bracci di ferro

 

ROMA – 12 giugno 2018 – Il Consiglio Italiano per i Rifugiati esprime in una nota forte preoccupazione per la gestione della situazione dei migranti a bordo dell’Aquarius che ha ritardato l’individuazione di un porto sicuro.

La proposta della Spagna di accogliere i migranti nel porto di Valencia – prosegue il comunicato – è in linea con la manifestazione da parte di alcuni sindaci italiani di aprire i porti delle città che amministrano, onorando diritto e solidarietà.

Oltre a raccomandare l’ovvio rispetto dei principi di diritto interno ed internazionale in materia di operazioni di salvataggio in mare nonché di protezione delle persone, il Cir si rivolge alle istituzioni nazionali ed europee affinché il dibattito politico in merito agli accordi e alle reciproche responsabilità tra Stati dell’Unione non prevalga sull’imperativo di salvare, in qualunque condizione,  vite umane.

Per il Cir nel contesto attuale, la politica ha la precisa responsabilità di rispondere in modo tempestivo e nel rispetto del diritto internazionale, senza inutili e dannosi bracci di ferro. Dal canto suo il presidente del Cir Roberto Zaccaria ha sottolineato come la vicenda dei migranti, con il suo carico di vite umane,  non possa essere utilizzata per ottenere risposte dall’Europa e per richiamare al principio di solidarietà gli altri Stati Membri.

In proposito il Cir chiede: di facilitare il ricorso alle vie legali d’ingresso, per chi ha diritto, attraverso programmi di reinsediamento e corridoi umanitari in cui siano coinvolti gli Stati dell’Unione; di riattivare programmi di ricollocazione con criteri più snelli ed efficaci; di revisionare il Regolamento Dublino con particolare riferimento al criterio del Paese di primo ingresso. Secondo il Cir infine l’Italia, anche in considerazione della sua posizione strategica nel Mediterraneo, dopo la vicenda dell’Aquarius non potrà nuovamente sottrarsi ad aprire i propri porti. (Inform)

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