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Dal 9 ottobre al 4 novembre 2018 il XV Capitolo generale ordinario della Congregazione scalabriniana

MONDO SCALABRINIANO

 

ROMA – È stato ufficialmente indetto il XV Capitolo generale ordinario della Congregazione scalabriniana. Si svolgerà a Roma dal 9 ottobre al 4 novembre 2018, festa di san Carlo Borromeo, patrono della congregazione.

L’appuntamento, annunciato in questi giorni, “è espressione della partecipazione e della sollecitudine di tutti i religiosi per il bene dell’intera Congregazione” (dalle Regole di Vita n. 189). In agenda, la discussione sullo stato della congregazione e l’esame della sua vita religioso-apostolica alla luce del Vangelo, degli insegnamenti della Chiesa, dello spirito del Fondatore, delle Regole di Vita e delle necessità dei migranti e rifugiati.

Ovviamente il Capitolo ha anche il delicato compito di eleggere il superiore generale, i consiglieri, l’economo e il procuratore generali come pure elaborare un progetto missionario per il sessennio a cui si conformeranno le scelte pragmatiche delle Regioni e delle Province. Per la prima volta, in base alle indicazioni dello scorso Capitolo generale, la direzione generale uscente dovrà far pervenire ai confratelli una breve relazione sullo stato della congregazione, sulle istanze emerse durante il mandato e sulle sfide future dei movimenti migratori e dell’assistenza ai migranti.

Si tratta di “uno strumento e un’occasione che potrà aiutare ogni confratello a rendersi conto in prima persona di ciò che sta vivendo la congregazione, delle sfide che l’attendono e a partecipare in maniera più attiva alla fase preparatoria di questo momento importante nella vita della congregazione”, sottolinea padre Alessandro Gazzola, superiore generale dei missionari di San Carlo – scalabriniani.

“L’ultimo Capitolo generale ci aveva indicato, sul solco del tema generale ‘identità e rinnovamento’, un percorso per rivedere, rinnovare, riqualificare prima di tutto noi stessi e le nostre comunità religiose. La Chiesa ci guarda, i migranti ci guardano, gli aspiranti missionari, in particolare quelli delle nuove etnie, ci guardano: abbiamo una responsabilità grande e il prossimo Capitolo generale potrà essere ancora una volta un’occasione per mettere ‘vino nuovo in otri nuovi’ e indicare un cammino credibile, sostenuto da un ideale carismatico di una attualità senza precedenti, e per proporre ad ognuno un nuovo e rinvigorito slancio missionario sulle orme del nostro beato Fondatore”, ha concluso padre Gazzola nella lettera di indizione inviata ai confratelli.

La Congregazione scalabriniana, che sta celebrando il 130° di Fondazione (1887-2017), è presente in oltre trenta paesi con attività che spaziano dalle case di formazione per futuri missionari alle parrocchie multietniche, dalle strutture di accoglienza per migranti e rifugiati sulle frontiere del mondo alla presenza tra i marittimi con l’Apostolato del Mare. (Inform)

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