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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Dai deputati Pd della circoscrizione Estero Schirò e Ungaro un’interrogazione al Ministero del Lavoro sulle convenzioni bilaterali di sicurezza sociale

ITALIANI ALL’ESTERO

 

 

ROMA –  “Quali iniziative il Governo abbia già intrapreso o intenda intraprendere per verificare, anche a fronte dell’aumentata mobilità internazionale di lavoratori e lavoratrici, sia in uscita, che in ingresso in Italia, la necessità di stipulare nuovi accordi bilaterali di sicurezza sociale, completando il quadro giuridico di salvaguardia dei diritti sociali, e aggiornare quelli in vigore, a garanzia di una più adeguata ed efficace tutela previdenziale”. Lo chiedono con una interrogazione al ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Di Maio e al ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Moavero Milanesi i deputati del Pd  Angela Schirò (prima firmataria) e Massimo Ungaro (co firmatario) ,entrambi eletti nella circoscrizione Estero-ripartizione Europa.

Nell’interrogazione – a risposta scritta – i due deputati ricordano che “nel corso di un’audizione tenutasi il 2 agosto 2017 presso il Comitato per le questioni degli italiani all’estero del Senato della Repubblica, il presidente dell’Inps Tito Boeri rimarcava come a partire dal 2015, superato il blocco delle ratifiche delle convenzioni bilaterali di sicurezza sociale che si era protratto per quasi trent’anni, era iniziata una nuova fase che aveva visto l’Istituto notevolmente impegnato a supporto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, sia nella fase negoziale, che in quella attuativa degli accordi portati a ratifica. In particolare, il presidente dell’Inps ricordava gli accordi bilaterali, già ratificati dal Parlamento con legge con Turchia, Israele, Canada e Giappone”. Schiro e Ungaro  fanno presente che “Boeri evidenziava, inoltre, che il Ministero aveva rappresentato l’intenzione di rinegoziare gli accordi bilaterali con Brasile, Australia e Stati Uniti, e di proseguire l’iter di ratifica di quelli con Cile, Nuova Zelanda e Macedonia” e che “il Ministero aveva, altresì, comunicato l’avvio dei negoziati con Serbia, Bosnia Erzegovina e Montenegro, al fine di sostituire, come per la Macedonia, l’attuale convenzione con la ex Jugoslavia risalente al 1957, nonché l’intenzione di verificare la fattibilità di una convenzione con l’Albania”.

I due parlamentari del Pd osservano, poi, “che sono oramai obsolete nello spirito, nei contenuti e nella forma, e che senza aggiornamenti non possono più tutelare adeguatamente diritti e interessi o doveri dei futuri pensionati, le convenzioni di sicurezza sociale con l’Argentina, con l’Uruguay, con il Venezuela e che probabilmente nel prossimo futuro si renderà necessaria, in vista della ‘Brexit’, la stipula di una convenzione bilaterale di sicurezza sociale anche con la Gran Bretagna”.

“A tutela di lavoratrici e lavoratori sarebbe necessario procedere in tempi quanto più stretti possibili al rinnovo o alla stipula delle convenzioni citate”, dicono i due deputati eletti all’estero evidenziando che “le convenzioni di sicurezza sociale hanno garantito e garantiscono la parità di trattamento dei lavoratori che si spostavano da un Paese all’altro, l’esportabilità delle prestazioni previdenziali e soprattutto la totalizzazione dei contributi ai fini del perfezionamento dei requisiti contributivi minimi previsti dalle varie legislazioni per la maturazione di un diritto a prestazione”. (Inform)

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