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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Da ieri la discussione generale in Aula sul disegno di legge costituzionale per la riduzione del numero dei parlamentari

SENATO DELLA REPUBBLICA

L’intervento di Raffaele Fantetti (Fi, ripartizione Europa) sulla circoscrizione Estero: “si toglie alla rappresentanza degli italiani all’estero ogni capacità d’azione”

ROMA – Nell’ambito della discussione sul disegno di legge costituzionale per la riduzione del numero dei parlamentari, che prevede anche la riduzione del numero degli eletti all’estero, è intervenuto ieri al Senato Raffaele Fantetti (Fi, ripartizione Europa), che si è soffermato proprio sul tema della circoscrizione estero e sugli effetti della proposta “su questa specifica rappresentanza degli interessi degli italiani all’estero”.

Fantetti ha prima ricordato come “a fronte di alcune migrazioni verso il nostro Paese, è in atto da circa quindici anni una vera esplosione migratoria in uscita, che ha portato a un aumento degli iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (Aire) che oramai ha sfiorato i 5,5 milioni di membri”. “Stiamo parlando quindi del 10% della popolazione italiana e abbiamo dimostrato più volte in quest’Aula che nei dati ufficiali delle autorità dei Paesi in cui tanti italiani risiedono questo dato è sottostimato e in realtà sono molti di più – ricorda l’esponente di Forza Italia, sottolineando come tale emigrazione, così come in passato, spesso non sia frutto di una scelta, ma dettata dalla necessità di “trovare una soluzione di vita migliore”.

Fantetti segnala quindi come l’istituzione della circoscrizione Estero sia stato un riconoscimento “all’eccezionalità dell’emigrazione italiana, recatasi verso tutti i Paesi del mondo da oltre due secoli”, “un riconoscimento dei diritti politici finalmente intervenuto negli anni 2000 e 2001 con due leggi di riforma della Costituzione, che hanno dato una rappresentanza specifica a questa platea”.

Nello specifico, il “taglio lineare dei 33% applicato alla platea dei rappresentanti della circoscrizione Estero” dalla proposta in discussione interviene su un numero “già discriminatorio – sostiene Fantetti, – che diventerebbe quasi doppio, con effetti sulle diverse ripartizioni, in particolare in Europa, dove risiedono 3,1 milioni di italiani, che avrebbero un rappresentante al Senato della Repubblica”. L’esponente azzurro segnala infatti come gli eletti all’estero rappresentino “una platea almeno tripla di quella che rappresentano i colleghi in Italia”: “vi sfido quindi – aggiunge – a mostrarci gli effetti e i vantaggi economici di questa riforma; non vi è poi alcun effetto in termini di efficienza dei lavori parlamentari, anzi, la si perde”. “Si toglie alla rappresentanza degli italiani all’estero ogni capacità d’azione –  prosegue Fantetti, criticando poi la decisione adottata in questa legislatura di “annullare l’eredità dei lavori del Comitato per le questioni degli italiani all’estero”, “l’unica istituzione presente in questo ramo del Parlamento dedicata agli italiani all’estero, che era in vigore da tre legislature” e sostituito ora con un’indagine conoscitiva sul fenomeno degli italiani all’estero.

L’esponente di Forza Italia ribadisce dunque il suo voto contrario alla riforma, sottolineando come essa “violi i principi che informano l’ordinamento costituzionale italiano: il principio di rappresentanza democratica, il principio di uguaglianza tra i cittadini, il principio di ragionevolezza delle norme e il principio di proporzionalità tra mezzo e fine della rappresentanza – precisa Fantetti, sottolineando come la residenza non possa costituire elemento di discriminazione per la rappresentanza dei cittadini italiani. (Inform)

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