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Da “America Oggi”: Il giudice Dominic Massaro dona il suo tesoro storico all’Università del Minnesota

ITALIANI ALL’ESTERO

 

 

NEW YORK –  Il tesoro storico del giudice della Corte Suprema Dominic Massaro contenente oltre mezzo secolo di esperienza italiamericana, donato al Immigration History Research Center della University of Minnesota adesso può essere consultato da studiosi e studenti con un semplice click. Il giudice Massaro, uno di una dozzina di americani di discendenza italiana ad essere stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce della Repubblica, da decenni è al centro dell’associazionismo italoamericano.

Da 28 anni il giudice Massaro presiede la Supreme Court del Bronx e fuori dall’aula del tribunale è Principal Representative della American Judges Association presso le Nazioni Unite.

Il giudice ha raccontato ad America Oggi il “Treasure Trove” dalla sua nascita alla decisione di mettere il tesoro a disposizione dell’ateneo del Minnesota e di studiosi.

“Ho iniziato a raccogliere la documentazione nel 1958, quando facevo parte dell’organizzazione italoamericana Esca Junior che operava nel Bronx – ha spiegato Massaro -, fino agli anni Ottanta come presidente della Major Italian American Organizations e infine gli anni della presidenza della prestigiosa organizzazione American Society of Italian Legions of Merit”.

Esca è stato il primo club italoamericano frequentato da giovane dal giudice, cui è seguita l’anno successivo l’adesione ai Sons of Italy dove ha trascorso 35 anni a livello di dirigenza nazionale dell’antico sodalizio.

“In quel periodo stavo iniziando a muovere i primi passi da giovane italoamericano con la Lodge locale dei Sons of Italy, ma ho iniziato da subito a conservare la documentazione, sono un accorto collezionista e per ognuna delle organizzazioni che ho frequentato ho conservato tutto, perché credo che debba essere salvaguardata”.

Il giudice Massaro ha consegnato alla University of Minnesota qualcosa come 300 scatoloni contenenti 4 mila schedari con innumerevoli lettere da lui inviate e ricevute con preminenti personalità sui due lati dell’Atlantico.

Niente è stato trascurato dal giudice, la collezione di documenti comprende anche programmi di attività, libri con rapporti tematici e molte altre carte che raccontano i momenti storici della comunità italoamericana.

Non a caso Donna Gabaccia, già direttrice del Immigration Center si è chiesta se vi sia un aspetto o responsabilità che il giudice Massaro non abbia ricoperto dal suo coinvolgimento giovanile al ruolo di leadership che ha svolto durante i decenni.

La collezione donata da Dominic Massaro è talmente vasta che l’università ha dovuto provvedere ad elaborare un catalogo di 173 pagine come Inventory of the Papers of Dominic Massaro. Justice Massaro ha dichiarato di avere scelto la Minnesota University perché si tratta della continuazione di un percorso avviato quando l’ateneo aveva acquisito documentazione sulla Niaf e i Sons of Italy, di cui il giudice era stato lo storico.

“Avendo apprezzato il valore della conservazione della documentazione storica, si può dire che ho scelto di fare seguito con la mia collezione personale che va ad aggiungersi a quella della Niaf e Sons of Italy. Il Center – ha sottolineato Massaro – è diventato il più ampio archivio della Italian-Americana nel Nord America”.

La mole di documentazione collezionata dal giudice con pazienza certosina comprende tutti gli aspetti dei ruoli da lui ricoperti durante gli anni dell’associazionismo dall’approccio giovanile, fino all’assunzione di prestigiose cariche a livello nazionale.

“Per esempio – ha sottolineato – tutto il materiale inirente progetti speciali come la Commissione per la Giustizia Sociale, ma anche cose che la gente magari non ricorda come la fondazione del Verrazzano College diventato Marcy College nel Westchester. Ecco, sono anche progetti come questi che sono passati al Center, catalogati e sono accessibili a tutti. E questo è molto importante”.

Chi si può avvantaggiare di una collezione storica lunga mezzo secolo che ha richiesto un catalogo di 173 pagine?

“Studiosi – ha risposto il giudice -. Non mi aspetto che l’americano medio possa essere interessato ad usarlo. Ma gli studiosi invece che vogliono documentarsi sull’esperienza italoamericana ad iniziare dall’ultimo periodo del XIX al XX secolo”.

Fa parte del “Treasure Trove” donato da Massaro anche una compilazione di oltre 200 testate di pubblicazioni italoamericane tra quotidiani e periodici, la maggior parte dei quali defunti.

Oltre a 19 album personali di migliaia di ritagli e immagini riguardanti la vita del giurista impegnato in attività pubbliche ed eventi.

Justice Massaro ha fatto osservare che anche la documentazione legale e scientifica riguardante il “caso Meucci” ed i passaggi con la ri-scrizione corretta dell’appartenenza della scoperta del Congresso, di cui però ancora pochi sanno.

Ancora, dell’internamento in campi degli italiani in Montana durante la II Guerra Mondiale e ha aggiunto “tutti sanno dei giapponesi, ma nessuno sa degli italiani imprigionati”.

Il giudice Massaro è certo di avere messo in buone mani la colossale quantità di materiale da lui gelosamente archiviato nel corso dei decenni.

“Hanno fatto uno splendido lavoro. Sono degli specialisti nella conservazione di quelle che vengono chiamate primary resouces, perché sono tutti originali.

Li hanno salvaguardati in maniera eccezionale e sono così soddisfatto di essere riuscito a portare a termine la collezione ora al Immigration History Research Center della University of Minnesota, dove esiste la più vasta collezione riguardante tutte le etnie” ha concluso il giudice Massaro.(America Oggi.info/Inform)

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