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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Da Aldo Di Biagio un’interrogazione sulla necessità di tutelare negli Stati Uniti la celebrazione del Columbus Day e la memoria storica della comunità italiana

ATTIVITA’ PARLAMENTARE

Al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro per gli Affari Esteri

 

La questione sia posta all’attenzione della nostra rete consolare negli Usa in modo da rappresentare alle istituzioni statunitensi l’importanza ed il valore simbolico che il Columbus Day ha per i nostri connazionali

 

ROMA  – In un’interrogazione a risposta scritta, inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri e al Ministro per gli affari esteri, il senatore Aldo Di Biagio (Ap- Ce), eletto nella ripartizione Europa, chiede al Governo italiano quali iniziative si intenda intraprendere al fine di rappresentare nelle opportune sedi l’importanza che la celebrazione del Columbus Day riveste per le comunità italiane negli Stati Uniti e come si intenda intervenire, nelle opportune e legittime modalità, al fine di garantire negli Stati Uniti la celebrazione del Columbus Day quanto meno nelle municipalità dove il dibattito è ancora aperto.

“Nel corso degli scorsi mesi – ricorda nell’interrogazione Di Biagio – si è registrata negli Stati Uniti, ed anche in altre parti dell’America, una recrudescenza di revisionismo storico che si è caratterizzata altresì per atti vandalici che hanno colpito statue e simboli lungo tutto il territorio confederale; a Baltimora (Maryland) una statua di Colombo del 1792 è stata distrutta a martellate, a Houston (Texas) il monumento regalato alla città dalla comunità italo-americana, per il cinquecentenario della scoperta dell’America è stata macchiato con vernice rossa, a Chicago è stata presa di mira la colonna intitolata a Italo Balbo (Balbo Column); a Buenos Aires è stata rimossa la statua di Colombo donata dall’Italia più di  cento anni fa e dove ogni anno si ritrovava la comunità italiana”. Atti, che per Di Biagio, sono in contrasto con i principi di libertà che ispirano da sempre la cultura statunitense. “Il consiglio comunale della città di Los Angeles – ricorda ancora il senatore – ha deciso, con quattordici voti favorevoli e uno contrario, l’abolizione della festa nazionale dedicata a Cristoforo Colombo, che sarà rimpiazzata da una giornata per commemorare ‘le popolazioni indigene, aborigene e native’; a rischio sembra essere anche la celebre statua di Cristoforo Colombo a New York che, dall’alto dei suoi 23 metri di altezza, domina il Columbus Circle, infatti il sindaco della città, Bill de Blasio, ha deciso di istituire una speciale commissione che dovrà vagliare la possibilità di rimuovere o meno il monumento”. Secondo Di Biagio oltre agli atti compiuti appaiono discutibili anche “le motivazioni che vengono addotte a sostegno di questa azione di rimozione storica in particolare della figura di Cristoforo Colombo dalla storia americana, infatti – prosegue Di Biagio – secondo la mozione, promossa nel novembre 2015, dal consigliere comunale Mitch O’Farrell, e approvata di recente dal Consiglio Comunale di Los Angeles, l’abolizione della festa nazionale dedicata a Cristoforo Colombo ‘ristabilisce la giustizia nei confronti delle popolazioni indigene, aborigene e native vittime del genocidio commesso dal navigatore genovese”.  Una iniziativa che, secondo Di Biagio,  “si uniforma a quella di numerose altre città degli Stati Uniti fra cui Seattle, Albuquerque e Denver; tali azioni e iniziative – spiega il senatore – hanno evidentemente una diretta incidenza sulle nostre comunità negli Stati Uniti, che con il Columbus Day, il secondo lunedì d’ottobre, celebrano la propria eredità culturale ed il legame con il Paese d’origine, tra l’altro è giusto ricordare come si tratti dell’unica celebrazione a favore degli italo americani decretata da ben due Presidenti degli Stati Uniti. Questa revisione storica – continua l’interrogazione – potrebbe inoltre essere causa di un incrinarsi dei rapporti e dei legami instauratosi nel corso degli anni, perché potrebbe essere avvertita come  il venir meno del rispetto per una comunità, quella italiana, che tanto ha dato agli Stati Uniti, paese tra l’altro nel quale si riconosce in pieno. D’altro canto Cristoforo Colombo non può essere considerato storicamente come fautore negativo di un colonialismo nei confronti delle popolazioni indigene americane, bensì rappresenta in tutto il mondo, e non solo negli Stati Uniti, un simbolo fondamentale della storia e dei successi italiani, e la scoperta dell’America è unanimemente riconosciuta come patrimonio dell’umanità; appare pertanto necessario – conclude Di Biagio – che la questione sia posta all’attenzione della nostra rete consolare negli Stati Uniti in modo da interloquire, nelle forme e nei modi più opportuni, nel delicato dibattito che si sta sviluppando sul Columbus Day, in modo da rappresentare alle istituzioni statunitensi l’importanza ed il valore simbolico che questa celebrazione rappresenta per i nostri connazionali residenti in quel Paese, è opportuno che venga formulato da parte della nostra rappresentanza diplomatica un appello al buon senso ed alla responsabilità, all’integrità della memoria storica e dei monumenti tutti che ne fanno parte”. (Inform)

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