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Cultura e tempo libero nell’Annuario Statistico Italiano 2015

ISTAT

 

ROMA – Il 2014 e 2015 registrano un aumento della partecipazione culturale, in particolare delle visite a musei e/o mostre e a siti archeologici e/o monumenti. E’ quanto si legge nell’Annuario Statistico Italiano 2015, i cui contenuti sono stati resi noti dall’Istituto Nazionale di Statistica nei giorni scorsi.

Questa tendenza viene confermata anche dall’ammontare dei visitatori registrato dagli istituti museali statali nel 2014 e aumentato, rispetto all’anno precedente, del 6,7 per cento, raggiungendo quasi i 41 milioni di presenze.

Il 2015 segna la ripresa anche del cinema: il numero di spettatori, dopo anni di incessante calo, risulta in aumento rispetto ad un anno fa. I maggiori fruitori dei diversi intrattenimenti o spettacoli nel tempo libero sono i giovani, in particolare i ragazzi fra 18 e 19 anni, che registrano i tassi di presenza più elevati nelle visite a siti archeologici, monumenti, a teatro, cinema, spettacoli sportivi e nei luoghi dove si balla.

Oltre tre quarti della produzione editoriale italiana resta concentrata nelle grandi case editrici, che nel 2013 registrano una pubblicazione media annua di 230 titoli, contro i 4 dei piccoli editori. Complessivamente, nello stesso anno, la produzione libraria italiana è stata di 62 mila libri, con un leggero rialzo, tanto nei titoli quanto nelle tirature, rispetto al 2012. Alla leggera ripresa della produzione libraria corrisponde, nel 2015, un arresto, dopo anni di trend decrescente, del calo di quanti si dedicano alla lettura sia di giornali sia di libri, consolidando i livelli e la frequenza nella lettura del 2014. L’uso del personal computer e la navigazione in Internet coinvolgono sempre più persone di anno in anno e aumentano anche gli utilizzatori “forti” (giornalieri).

Nel 2014, la spesa destinata dalle famiglie italiane alla cultura e al tempo libero è pari al 7,1 per cento della spesa per consumi, in ripresa rispetto al 2013. Nel 2015, la popolazione che non svolge nessun tipo di attività culturale è in diminuzione rispetto all’anno precedente. I residenti nel Centro-Nord sono i più attivi e si distinguono per i più bassi tassi di astensione complessiva. (Inform)

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