direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Concerto per la Pace nel Mondo” per il centenario della fine della Grande Guerra

MEMORIA

Il 19 luglio all’Ara Pacis Mundi di Medea (Gorizia)

L’evento sarà dedicato alla memoria del presidente del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia Ettore Romoli

TRIESTE/GORIZIA – Si terrà all’Ara Pacis Mundi di Medea, il 19 luglio, alle 21.00, il “Concerto per la Pace nel Mondo” per celebrare il centenario della fine della Guerra Mondiale 1915-18, con le musiche eseguite dalla Fanfara della Brigata Alpina Julia, accompagnata dalle voci del Coro Ardito Desio della Sezione Ana di Palmanova.

L’evento, organizzato sotto l’egida del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia, si inserisce nella lunga tradizione di manifestazioni che per far conoscere il monumento hanno negli anni portato in questo luogo musicisti solisti, orchestre, formazioni e direttori di grande prestigio.

L’edizione di quest’anno assume un particolare significato sia per l’importante ricorrenza storica, sia perché il concerto sarà dedicato alla memoria del presidente del Consiglio regionale Ettore Romoli che aveva voluto confermare l’impegno dell’Assemblea regionale per la realizzazione del grande appuntamento musicale.

L’Ara Pacis Mundi di Medea è un complesso monumentale nato nel 1951 con l’intento di ricordare simbolicamente i caduti di tutte le guerre. L’iniziativa nacque successivamente agli orrori della Seconda Guerra Mondiale da un progetto di un Comitato Nazionale formato dalle principali associazioni di ex combattenti e dalla Pontificia Commissione di Assistenza. L’auspicio era, attraverso questo monumento, di condurre simbolicamente l’uomo verso la pace e la fratellanza senza ricorrere nuovamente alla guerra ed alle sue tragedie.

La destinazione scelta fu quella del colle di Medea, un piccolo paese della pianura friulana a metà strada tra Gorizia e Palmanova, già punto di osservazione del Re Vittorio Emanuele III durante la Grande Guerra sull’Isonzo. In cima a questa altura, a 135 metri s.l.m., a fine dicembre del 1950 iniziarono i lavori sul progetto dell’architetto milanese Mario Bacciocchi e diretti dagli ingegneri Sirtori e Mocellini.

La costruzione, imponente dal punto di vista dei materiali utilizzati, occupa un’area di 1500 metri quadrati e fu completata in meno di sei mesi. Una scalinata che parte dal parcheggio conduce verso l’Ara Pacis circondato da un imponente recinto in marmo travertino. I lati rivolti a nord e sud sono aperti al centro mentre quello ad est è formato da 14 pilastri ravvicinati alti 13 metri. All’interno si trova l’ara vera e propria, in porfido della Val Camonica, di forma quadrata per una lunghezza di tre metri ed un’altezza di cinque.

All’interno di questa ara è stata posta un’urna in legno e bronzo con la scritta Odium parit mortem, vitam progignit amor (“l’odio produce morte, l’amore genera vita”). L’urna contiene le zolle di terra degli 800 cimiteri di guerra in Italia (compresi quelli stranieri) e dopo la benedizione sull’Altare della Patria a Roma, fu trasferita a Medea dove venne posta il 6 maggio 1951. (Inform)

Facebooktwittergoogle_pluslinkedinmail

Powered by WordPress | Designed by Elegant Themes