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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

CGIE – L’intervento del presidente del Comitato per le questioni degli italiani all’estero del Senato, Claudio Micheloni (Pd – ripartizione Europa)

ASSEMBLEA PLENARIA CGIE

Il parlamentare mette in guardia da “passi indietro sui Comites” e definisce “un passo politico importante” l’Odg accolto dal Governo sulla ristrutturazione della rete consolare

 

ROMA – Nel corso del dibattito relativo alle proposte del Governo su Comites e Cgie, svoltosi nella mattinata di oggi all’assemblea plenaria del Cgie, è intervenuto anche Claudio Micheloni, senatore eletto per il Pd nella ripartizione Europa e presidente del Comitato per le questioni degli italiani all’estero del Senato.

Micheloni, pur ringraziando il Cgie per la disponibilità dimostrata rispondendo alla richiesta del parere, definisce “inaccettabile” la domanda che è stata posta al Consiglio generale, così come “l’argomentare questa richiesta con la necessità di ridurre la spesa”. “In questo momento in Italia ci sono persone che vedono la rappresentanza e le rappresentanze come un intralcio, come un problema – afferma l’esponente democratico, precisando come tale atteggiamento sia rivolto da alcuni nei confronti della stesso Parlamento.

Nel concreto, su Comites e Cgie ancora “non c’è nulla di deciso, si sta discutendo in queste ore – afferma Micheloni, riportando “lo stato dei lavori” in Commissione Affari Esteri: tre gli emendamenti in proposito che potrebbero vedere a breve la luce, uno sulle percezioni consolari, uno per un inizio di intervento sull’Isee, l’indennità percepita per il servizio all’estero da parte del personale del Mae, e uno sul Cgie, “basato sulle proposte formulate dal Cdp – chiarisce Micheloni.

L’esponente democratico mette in guardia però dalla lettura emersa nel corso del dibattito di stamani, “e cioè – spiega – che il Governo abbia fatto un passo indietro sui Comites”: egli non ritiene infatti che vi siano sufficienti garanzie per i Comites, con l’attuale legge, e non esclude la presentazione di nuove proposte in merito.

Richiamato anche il dibattito svoltosi ieri in Aula sulle mozioni relative alla ristrutturazione della rete consolare e lo “strumento in più” fornito dal nuovo testo concordato ed accolto dal Governo che chiede un riforma della rete e dei servizi sulla base delle conclusioni tracciate dalla Commissione sulla revisione della spesa del 2012 del Mae. Il parlamentare si aspetta dunque “in tempi brevi risposte che riguardino anche le sedi già toccate in questa fase dalla ristrutturazione della rete, compresi gli IIC”. Si tratta di un “impegno politico importante”, un testo “votato da una larghissima maggioranza con solo l’opposizione di Forza Italia e l’astensione della Lega Nord”, mancata adesione dovuta però – precisa Micheloni – ad una limitazione delle richieste contenute nelle mozioni originarie che i due partiti si dichiaravano disposti a votare. (V.P. – Inform)

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