direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Cgie, in vista degli Stati Generali della Lingua italiana

ASSEMBLEA PLENARIA CGIE

Norberto Lombardi illustra le fasi preparatorie dell’iniziativa prevista a Firenze nel prossimo mese di ottobre. Dopo gli interventi di Franco Santellocco (Nord Africa), Giangi Cretti (Fusie), Francesco Papandrea (Australia), Rodolfo Ricci (Fiei), Silvia Bartolini (rappresentante delle Regioni), Primo Siena (Cile), la riposta del sottosegretario agli Esteri Mario Giro

 

ROMA – Sulla preparazione in corso degli Stati Generali della Lingua italiana, previsti a ottobre nella città di Firenze, interviene Norberto Lombardi, chiamato a partecipare alle riunioni di uno dei gruppi di lavoro – quello sull’italofonia – convocato già due volte: una volta per “l’insediamento”, insieme a tutti i componenti degli altri gruppi di lavoro, e una seconda volta a parte. Un incarico – spiega Lombardi nel corso dell’ultima mattinata di lavori della plenaria, – cui è stato chiamato a dare un contributo a titolo personale, ma che mette “nella disponibilità del Cgie”. Lombardi precisa come i tempi della preparazione siano ristretti, “qualche settimana – afferma: a metà giugno è prevista la formulazione di una bozza preparatoria sul tema di lavoro del gruppo, seguita da una relazione conclusiva, al termine di una consultazione online, alla fine di giugno. Le considerazioni del consigliere in questa fase preparatoria vertono da un lato sulla necessità di coinvolgere quanto più possibile il Cgie – attraverso la presenza, confermata dal segretario generale Elio Carozza, di Tommaso Conte, vice presidente della Commissione Scuola e Cultura – e gli organismi territoriali, in particolare le Regioni – Lombardi suggerisce la presenza di Silvia Bartolini – e dall’altro sul contenuto dell’evento, per cui suggerisce la necessità di andare oltre l’aspetto dell’insegnamento e l’ambito accademico, coinvolgendo i diversi soggetti attivi nella promozione linguistica tra cui, oltre la Rai, i giornali italiani diffusi all’estero. Richiamata anche la necessità di fare presenti le risultanze del seminario sulla diffusione della lingua e cultura italiana all’estero promosso da Mae e Cgie nel dicembre del 2012. Lombardi invita quindi tutti coloro che fossero interessati al tema a far pervenire un contributo in vista dell’evento, segnalando un link presente sul sito del Mae attraverso cui è possibile partecipare attivamente all’iniziativa. Pur considerata la ristrettezza dei tempi e il carattere volontario della partecipazione, per Lombardi non deve mancare la presenza del Cgie, per cui chiede a Carozza di concordare con il sottosegretario agli Esteri Giro la presentazione di alcune “esperienze qualificate e significative di italofonia legate alle nostre collettività e alle associazioni”, magari rappresentative di diverse aree geografiche.

Richiama l’esperienza positiva della Scuola italiana di Algeri Franco Santellocco (Africa del Nord), scuola che autofinanzia il proprio funzionamento e registra un incremento delle iscrizioni, mentre lamenta il fatto che il Cgie non sia stato interpellato direttamente per la preparazione dell’iniziativa. Conferma invece la propria disponibilità a partecipare a questa fase preparatoria, anche in più gruppi di lavoro, Silvia Bartolini, che sottolinea come le Regioni stiano facendo molto su questo fronte. Segnala inoltre la necessità di fare tesoro delle conclusioni del seminario, che non si tratti di un’iniziativa in cui “si ricomincia da zero”. “Mi auguro inoltre che il Governo voglia mettere mano ad una riforma complessiva del settore subito dopo gli Stati generali – conclude, – e non prima”. Giangi Cretti (Svizzera), presidente della Fusie, manifesta il suo apprezzamento per la proposta di coinvolgere la stampa italiana diffusa all’estero e suggerisce il coinvolgimento di tutta la comunità radio-televisiva italofona. Anche secondo Rodolfo Ricci (Italia) è necessario mostrare le esperienze positive adottate all’estero e anche il contributo della rete associativa italiana in particolare alla certificazione delle competenze linguistiche fornita dalle università. Francesco Papandrea (Australia) ritiene invece che vada presentato “il quadro globale della diffusione della lingua italiana all’estero”, mentre Primo Siena (Cile) rileva l’importanza della didattica e chiede a Lombardi di richiamarne il tema all’interno del suo gruppo di lavoro.

Chiudendo il confronto sul tema, Carozza ribadisce come il Cgie sarà presente con il lavoro fatto negli ultimi 2 anni, mentre il sottosegretario Giro assicura come l’intenzione sia di presentare un quadro il più possibile esaustivo di quello che esiste, e sollecita i consiglieri a segnalare le esperienze che essi conoscono direttamente (come fatto in questa sede da Santellocco). “Chiedo il vostro aiuto in questo e anche per farci avere le cifre di cui siete eventualmente a conoscenza perché, specie se si tratta di corsi attivati in scuole di altri Paesi o strutture private, ossia laddove non concorre in alcun modo il Mae, è difficile per noi avere un quadro della situazione”. Confermata poi la volontà di far concorrere alla preparazione dell’iniziativa anche le Regioni. “Ho colto la vostra esigenza di partecipazione, è chiaro che non potremo invitare tutti, ma cercheremo di fare del nostro meglio, nei limiti delle risorse a diposizione – assicura Giro, che ribadisce come sia intenzione del Governo “procedere rapidamente con la riforma del sistema”. “Ci sono idee in proposito in Parlamento, le vostre proposte che ho ascoltato, le proposte del Mae, quelle dei gruppi politici. L’obiettivo è costruire un sistema che sia il più performante possibile. Questi Stati Generali ci daranno la possibilità di parlare all’opinione pubblica e di mostrare come sappiamo fare le cose. Solo così – conclude il sottosegretario – sarà possibile attrarre risorse in questo che è uno dei settori decisivi per la proiezione dell’Italia nel mondo”. (V.P. – Inform)

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