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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Cerimonia di avvicendamento nella carica di Capo di Stato Maggiore della Difesa

MINSTERO DELLA DIFESA

Il Generale Enzo Vecciarelli subentra al Generale Claudio Graziano nominato Presidente del Comitato Militare dell’Unione Europea

ROMA – “Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, vertice militare delle Forze Armate, è un anello essenziale ed imprescindibile nella catena istituzionale del nostro sistema di sicurezza nazionale. In considerazione della delicatezza di questa funzione, il Paese e le Forze Armate devono poter contare su un Ufficiale che più di ogni altro associ nella sua persona professionalità ed esperienza, che sia guida e riferimento di quanti hanno messo al servizio della Repubblica la loro intera vita fino al sacrificio estremo”.

Così il Ministro Elisabetta Trenta durante il suo intervento in occasione della cerimonia di avvicendamento nella carica di Capo di Stato Maggiore della Difesa (SMD) che ha sancito il passaggio del testimone dal Generale Claudio Graziano al Generale Enzo Vecciarelli. Cerimonia svoltasi all’aeroporto militare di Ciampino (Roma) alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, dei Vertici delle Forze Armate, di autorità civili, militari e religiose.

“Con la cerimonia di oggi salutiamo il congedo del Generale Graziano da Capo di Stato Maggiore della Difesa, ma salutiamo anche il suo nuovo, prestigiosissimo incarico nell’ambito dell’Unione Europea” ha detto il Ministro Trenta che sulla nomina del Generale Graziano quale Presidente del Comitato Militare dell’Unione Europea ha aggiunto: “un’elezione che le fa onore perché rappresenta l’esplicito riconoscimento delle sue straordinarie capacità professionali, e che fa onore a tutta l’Italia, che in lei viene riconosciuta come un Paese alleato autorevole e affidabile”.

Al Generale Vecciarelli, da oggi al vertice delle Forze Armate, il Ministro ha espresso il suo apprezzamento: “Con le sue idee dovrà guidare migliaia di donne e uomini che ogni giorno mostrano, orgogliosamente il Tricolore sul braccio e lo custodiscono con sacralità nel proprio cuore. Lei sarà il loro punto di riferimento. Il punto di riferimento di ogni soldato, marinaio, aviere, carabiniere in Italia e all’estero. Credo che la sua straordinaria determinazione nel raggiungere gli obiettivi e nel mettere a disposizione degli altri quanto da lei fatto costituirà la dote più preziosa per affrontare le sue nuove responsabilità”.

Nel suo intervento la titolare del Dicastero ha tracciato anche un quadro dell’attuale situazione nella quale la Difesa è chiamata a operare.  “Mai come in questi ultimi anni abbiamo visto le Forze Armate occupare un ruolo così importante nella vita del Paese. Si sono costruite un patrimonio di credibilità, esperienza e capacità, sia di fronte all’opinione pubblica nazionale che a quella internazionale, che dobbiamo preservare in tutti i modi” ha detto il Ministro sottolineando l’attuale impegno delle Forze Armate ben al di là dei tradizionali compiti istituzionali, ma sempre a presidio della sicurezza interna ed esterna del Paese, per il bene dei cittadini.

Sono più di seimila i militari impiegati all’estero, in 38 missioni attive in 24 paesi, ai quali si aggiungono gli oltre settemila impegnati sul territorio nazionale.

“Lasciatemi dire con orgoglio che, là dove c’è stato bisogno, gli uomini e le donne in uniforme sono intervenuti senza incertezze, sostenuti dal senso del dovere e dallo spirito di solidarietà che li caratterizza”.

Nel ricordare le sfide che caratterizzano la situazione internazionale e i principali scenari di crisi e conflitto, il Ministro ha aggiunto che l’Italia continuerà a sostenere e a fare affidamento su NATO e Unione Europea, a preservare la piena efficacia e modernità sia della dimensione europea della difesa sia della NATO ed a lavorare affinché le due Organizzazioni operino in maniera strettamente congiunta.

“I prossimi anni, come quelli passati, non saranno facili. Ci saranno ancora cambiamenti nello scacchiere internazionale. Ci saranno nuove incertezze e nuove realtà con cui fare i conti. In questo scenario dovranno muoversi le nostre Forze armate”. (m.r.e.f. – Inform)

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