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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Caffè Letterario” sul nuovo romanzo di Paolo Giordano: “Divorare il cielo”

INCONTRI

Il 12 marzo all’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo

L’incontro con l’autore avrà luogo presso l’IIC il 21 marzo

AMBURGO – Martedì 12 marzo alle ore 19, presso l‘Istituto Italiano di Cultura di Amburgo avrà luogo il consueto incontro del “Caffè letterario” nell‘ambito del quale questa volta ci si confronterà sul nuovo romanzo di Paolo Giordano: “Divorare il cielo” pubblicato da Einaudi nel 2018.

Gli amanti della letteratura italiana si scambieranno impressioni e idee in preparazione all’incontro con l‘autore che avrà luogo sempre presso l’Istituto Italiano di Cultura di Amburgo il giorno 21 marzo.

“Divorare il cielo” è un romanzo potente e generoso, che restituisce al lettore l’antica meraviglia di una grande storia in cui perdersi.

A dieci anni di distanza da “La solitudine dei numeri primi”, Paolo Giordano torna a raccontare la giovinezza, poi l’azzardo di diventare adulti. “Divorare il cielo” è la storia di Teresa e del suo incontro con “quelli della masseria”, Nicola, Tommaso e Bern, soprattutto Bern.

I tre ragazzi, tre fratelli non di sangue, vivono in una masseria pugliese, centro gravitazionale del romanzo, aspettando di crescere; li guida Cesare, tra preghiere, lavoro della terra e riflessioni sulla vita. Sono giovani con esperienze famigliari difficili, alla ricerca di un padre, una guida autorevole, e quest’uomo sembra esserlo.

Teresa, giovanissima, va in vacanza con il padre pugliese proprio a Speziale, vicino a quella masseria che la attrae come un magnete; in quell’assolata campagna vive l’esperienza di un amore totale, di un’amicizia il cui ricordo l’accompagnerà per la vita. Si innamora di Bern, il più inquieto, un ragazzo che vuole disperatamente credere in qualcosa, affamato di esperienze, che vuole divorare la vita, il cielo; il suo corpo non sembra mai nutrito a sufficienza di esperienze, assetato di tutto ciò che la vita sembra volergli negare. “È una fame pericolosa: vuoi divorare il non divorabile. Dopo che ci hai provato sei ancora più affamato di prima. Bern, il protagonista di questa storia, è il grande divoratore. Gli altri intorno – Teresa, Tommaso, Nicola – si nutrono dei suoi slanci. Li scambiano per vitalità, e invece sono qualcosa di molto più complesso” . ha riferito lo stesso Paolo Giordano in un’intervista di Silvia Nucini, della rivista Vanity Fair.

Il rapporto, difficile e doloroso, fra i ragazzi si sviluppa nell’arco di vent’anni, è un cammino di formazione intessuto di sogni, delusioni, passione che rivivrà nei ricordi di Teresa, anche quando molti dei suoi amici non ci saranno più. (Inform)

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