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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Buenos Aires: Fediba, insieme al Comites, punta sui giovani per un rinnovamento della collettività

ITALIANI ALL’ESTERO

Da “Tribuna Italiana”

Lo ha detto Signorini durante la sua relazione. Reti social per avvicinare le nuove generazioni, professionalità da affiancare al volontariato per ricuperare la storia e i valori che vanno tramandati.

 

BUENOS AIRES – Le istituzioni rappresentative della collettività italiana di Buenos Aires – Fediba per le associazioni e il ComItEs per i cittadini – rilanciano la sfida di avvicinare le nuove generazioni. Durante la riunione mensile del Consiglio Direttivo Federale di Fediba, il presidente Dario Signorini, titolare anche del ComItEs, ha parlato della necessità di un rilancio delle nostre istituzioni attraverso l’apertura ai giovani.

Durante l’ultima riunione dell’InterComites, che si è tenuta a Cordoba, fu riproposta l’iniziativa di organizzare un Congresso dei Giovani. L’idea era stata lanciata l’anno scorso e il Congresso doveva

tenersi nel mese di ottobre, ma alla fine i tempi si erano rivelato troppo stretti per organizzare l’evento e, d’altra parte, la situazione politica italiana faceva prevedere un imminente svolgimento delle elezioni, per cui l’iniziativa era stata accantonata. Ora viene rilanciata con forza e insieme ad essa Signorini propone di prendere contatto con i giovani e avvicinarli tramite le reti sociali.

All’uopo ha preso contatto con ditte specializzate in tale servizio, secondo quanto ha informato durante la riunione mensile di Fediba che si è tenuta nella moderna sede dell’Associazione Unione Calabrese San Francesco  de Paola e Sant’Agata, nel rione di Núñez.

Il presidente ha sottolineato che è necessaria una apertura verso i giovani, perché conoscano l’importanza del contributo dei loro antenati allo sviluppo dell’Argentina, perché a loro volta sentendo la fierezza delle proprie origini, si impegnino nel mantenere i valori che gli emigrati italiani hanno tramandato ai loro figli e nipoti e questi a loro volta ai loro discendenti. Un passaggio

di testimone necessario, perché altrimenti si rischia di perdere un patrimonio di storia, di valori e anche materiale costituito dalla presenza italiana lungo oltre un secolo.

Il presidente ha sottolineato inoltre che è necessario promuovere lavori di ricerca sulla storia della presenza italiana in Argentina e, in un altro punto, che il ComItEs è interessato anche ai giovani italiani che negli ultimi anni sono emigrati dall’Italia in Argentina.

Signorini – che ha parlato anche della necessità di affiancare professionalità al volontariato che ha sostenuto fino ad oggi l’associazionismo – ha spiegato che ComItEs e Fediba lavoreranno insieme nell’implementazione del dialogo con le nuove generazioni attraverso le reti sociali. Inoltre ha insistito sulla necessità di implementare una nuova politica di comunicazione istituzionale, tema sul quale aveva parlato nella riunione precedente, tenutasi presso la Società Italiana Unione e Benevolenza di Tigre. Al riguardo va detto che Signorini, insieme al segretario di Fediba José Stracquadaini e al vicetesoriere del ComItEs Aldo Caretti, da tre settimane si alternano al microfono di un programma radiofonico del Comitato, che va in onda il sabato alle 13, su radio a.m.670. Parlando su altri punti all’ordine del giorno, ha detto che si cercherà di organizzare anche quest’anno il grande incontro delle comunità italiana e spagnola e che questa volta toccherebbe alla

collettività italiana la maggiore responsabilità nell’organizzazione dell’evento. Ha detto che si continuerà a insistere perché siano migliorati i servizi consolari e che finiscano le lunghe attese di turni e, riguardo al monumento a Cristoforo Colombo, Signorini ha detto che si mantiene inalterato l’interesse alla conclusione del suo restauro e la proposta di costruire nella stessa piazza un museo dell’italianità. Ma ha riconosciuto che oggi ci sono altre priorità per le istituzioni che lui presiede.

Infine ha parlato di un obiettivo da raggiungere in sei mesi. “Oggi – ha spiegato – abbiamo 70 associazioni attive all’interno della nostra federazione. Puntiamo ad averne cento fra sei mesi.” Per conquistare tale obiettivo inizierà una serie di riunioni e contatti con dirigenti e associazioni, attività nella quale sarà affiancato da Leonardo Schifani, già viceconsole onorario d’Italia in Zarate, presente nella riunione, che ha assicurato che darà la sua disinteressata collaborazione.

La riunione è stata aperta con il benvenuto del presidente dell’Unione Calabrese San Francesco de Paola, Francesco Sanzone, il quale ha rinnovato la disponibilità del sodalizio ad accogliere le  sedute della Fediba. Tra l’altro ha invitato tutti i presenti alla festa che l’Associazione ha organizzato per domenica 26 agosto a mezzogiorno, con catering di Pittella e animazione di Nico Solaro.

Signorini ha colto l’occasione della riunione per consegnare un riconoscimento del ComItEs a José Conde, direttore del programma radiofonico Italia Eterna, che da oltre trent’anni accompagna la collettività tutte le domeniche. La medaglia e diploma dovevano essere consegnati durante la riunione organizzata dal Comites l’anno scorso in occasione della Festa della Musica, ma un problema di salute gli aveva impedito a Conde di essere presente. Il presentatore ha ringraziato con parole commosse. Si è parlato inoltre delle riunione preparatorie della nuova edizione di “Buenos Aires Celebra Italia”, in programma il 28 ottobre che, nelle intenzioni degli organizzatori, dovrebbe accentuare il carattere culturale della manifestazione, rispetto alle ultime edizioni, maggiormente caratterizzate dall’abbondante offerta gastronomica.(Tribuna Italiana, 15 agosto/Inform)

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