direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Blockchain Italy Summit, le tecnologie informatiche al servizio della democrazia

CAMERA DEI DEPUTATI

 

Riforma del voto per gli italiani all’estero, Laura Garavini (Pd) : “Usare la blockchain renderà l’esercizio del voto per corrispondenza più trasparente”

ROMA –  Si è parlato a Montecitorio del progetto di riforma del Pd del voto per corrispondenza per gli italiani residenti all’estero  : l’evento si è inserito di fatto, idealmente, nel quadro più ampio del primo Blockchain Italy Summit,  che prenderà il via domani sempre alla Camera dei deputati. Come anticipato dagli organizzatori, si tratterà di una grande rivoluzione: essa sarà il frutto dell’unione tra i sistemi ADR (Alternative Dispute Resolution) e le più avanzate tecnologie informatiche. L’obiettivo del summit sarà quello di promuovere la disintermediazione: un concetto che si basa sull’idea di una società più democratica, fondata sulla partecipazione.

“La nostra proposta di riforma del voto all’estero per corrispondenza punta all’introduzione della tecnologia informatica conosciuta come ‘blockchain’: si tratta di un percorso che stiamo condividendo insieme all’Osservatorio sull’uso dei sistemi ADR. Insieme al collega Gennaro Migliore sto lavorando all’introduzione di questa nuova tecnologia. Vogliamo rendere l’esercizio del voto degli italiani residenti all’estero più trasparente, con vantaggi significativi nella tracciabilità e nello spoglio delle schede stesse, ma anche sul fronte del risparmio economico”, ha commentato la senatrice Laura Garavini, eletta nella lista Pd della Circoscrizione Estero per l’Europa. “In sostanza la riforma che abbiamo in mente manterrà l’attuale meccanismo del voto per corrispondenza, arricchendolo però con la blockchain. Ritengo prezioso il supporto dei tecnici dell’Osservatorio ADR, con i quali abbiamo stabilito una proficua collaborazione”, ha aggiunto Garavini sottolineando come altri Paesi, quali Malta ed Estonia, abbiano già sperimentato simili sistemi informatici. Non si esclude, inoltre, che questo nuovo strumento elettorale, al momento destinato al voto all’estero, possa essere esteso anche all’ambito nazionale.

Francesca Tempesta e Giammario Battaglia hanno quindi apportato il loro contributo in qualità di Vicepresidenti dell’Osservatorio sull’uso dei sistemi ADR, costituitosi nel 2014. “I sistemi alternativi di risoluzione delle controversie (ADR) , in aggiunta alla blockchain, rappresentano una rivoluzione, che è tanto culturale quanto tecnologica: entrambi gli strumenti puntano infatti alla disintermediazione e all’accrescimento della fiducia nelle istituzioni. La crisi del sistema capitalistico e delle istituzioni centralizzate non garantisce più né giustizia né equità sociale; occorre pertanto ripensare la società, ponendovi al centro l’uomo”, ha commentato Tempesta introducendo il concetto di ‘token’ strettamente connesso alla blockchain. Il valore del token è proprio nella decentralizzazione, nella sicurezza e nella trasparenza:  l’idea è quella di costruire una nuova forma di fiducia in chiave digitale. L’interazione tra tutti i nodi di una blockchain determina lo sviluppo di una piattaforma, nella quale si crea una nuova forma di democrazia decentrata. Occorre creare un’innovazione sociale, lì dove il legislatore è rimasto indietro anche nell’armonizzazione delle normative”, ha aggiunto Tempesta sottolineando come le nuove tecnologie informatiche possano quindi aiutarci nella semplificazione dei meccanismi burocratici, tanto nell’ambito politico-istituzionale quanto in quello dell’amministrazione della giustizia.

“Attraverso l’osservatorio si è cercato di capire come i sistemi ADR potessero essere rafforzati mediante la blockchain, finendo per scoprire un mondo nuovo. Inizialmente il bitcoin e la criptovaluta apparivano come elementi speculativi, benché la realtà fosse un’altra: questo mondo, infatti, mostrava uno spirito di libertà molto forte. Nel corso del Blockchain Italy Summit parleremo d’intelligenza artificiale nella giustizia, ma anche di economia capitalistica decentralizzata. Sarà una sorta di ritorno alle origini dell’uso di internet”, è stato il commento di Battaglia. “Ancora non c’è una definizione univoca di ADR, nata come prassi proprio come la blockchain. Parleremo di ‘tokenomics’ e di ‘welfare neurale’: un sistema autonomo e decentrato che affiancherà l’economia e il welfare degli Stati. L’obiettivo sarà quello di eliminare le sacche di corruzione che impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Tuttavia è bene ribadire che l’introduzione di nuove tecnologie non vuole sostituire le persone – ha evidenziato Battaglia – anzi crediamo che il rafforzamento della democrazia rappresentativa sia un valore irrinunciabile. Non deve passare il messaggio ‘meno parlamentari’, perché è necessario che ci siamo ‘più parlamentari’ insieme all’uso delle tecnologie”. (Simone Sperduto/Inform)

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