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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Avvertenze per i connazionali che si recano in India

RETE CONSOLARE

L’Ambasciata d’Italia a Nuova Delhi richiama la normativa su apparecchiature satellitari e tecniche e sui visti – per affari, di ingresso e transito

NUOVA DELHI – L’Ambasciata d’Italia a Nuova Delhi segnala alcune importanti avvertenze per i connazionali che si recano in India.

In particolare, ricorda che l’introduzione di apparecchiature satellitari in India è proibita e che il possesso delle stesse è soggetto a gravi sanzioni ai sensi della legislazione indiana.

Analogamente, l’introduzione di ricetrasmittenti, telescopi, ecc., è soggetta ad autorizzazione da parte delle autorità locali. Si raccomanda di acquisire le relative informazioni dalle Autorità diplomatico-consolari indiane presenti in Italia nel caso si intenda introdurre tali apparecchi nel Paese. Il possesso non autorizzato è soggetto a gravi sanzioni, compreso l’arresto.

Le Autorità indiane proibiscono tassativamente, in mancanza di previa autorizzazione, il volo di aeromobili senza equipaggio quali drone, mongolfiera, parapendio, deltaplano, ultraleggero, ecc., entro un raggio di 30 Km intorno a Vijay Chowk (centro della città) in New Delhi.

Si richiama inoltre l’attenzione sulla recente parziale modifica delle norme che regolano il soggiorno e la registrazione degli stranieri in India. È stato infatti introdotto l’obbligo di registrazione presso l’Autorità competente (Foreigners Regional Registration Office – FRRO – oppure Foreigners Registration Office – FRO) dei titolari di visto per Affari (Business), qualora il loro soggiorno in India si protragga oltre i 180 giorni nell’anno solare, indipendentemente dalla quantità di visti rilasciati e dalle uscite dal Paese in tale periodo.

Si registrano casi di connazionali fermati dalle Autorità di frontiera indiane, le quali al momento dell’uscita dello straniero dal Paese eccepiscono la mancata osservanza delle norme locali in materia di visti di ingresso.

L’irregolarità, che viene rilevata per lo più negli aeroporti, può riguardare sia la permanenza sul territorio indiano oltre la data di validità del visto, sia la mancata registrazione dello straniero presso le competenti autorità nazionali nei casi in cui tale obbligo venga espressamente indicato nel visto ingresso.

Le violazioni delle disposizioni indiane possono causare il fermo di polizia e il temporaneo divieto di espatrio, comportando in taluni casi l’inserimento dello straniero nella lista delle persone a cui è vietato il reingresso in India (black list). Le spese per la modifica o l’acquisto di nuovi biglietti aerei e quelle di soggiorno sono interamente a carico degli interessati.

Si raccomanda pertanto di prestare la massima attenzione alla normativa locale, rispettando le date di scadenza del visto di ingresso e seguendo scrupolosamente le indicazioni delle Autorità indiane in materia di soggiorno.

Nel caso di voli in transito per l’India per destinazioni quali ad esempio il Nepal, il Bhutan, le Maldive o lo Sri Lanka, si consiglia di munirsi di un visto di transito per l’India, in assenza del quale non è possibile lasciare la zona aeroportuale in caso ad esempio di ritardi nelle coincidenze. (Inform)

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