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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Audizione del sottosegretario Amendola al Comitato per le questioni degli Italiani all’estero

SENATO DELLA REPUBBLICA

Indagine conoscitiva sulla valorizzazione del reciproco contributo economico, culturale e civile tra la madrepatria e le comunità italiane all’estero

 

ROMA – Presso il Comitato per le questioni degli Italiani all’estero del Senato della Repubblica, presieduto da Claudio Micheloni (Pd), nella seduta di ieri è stato audito il sottosegretario agli Esteri Vincenzo Amendola nel quadro dell’indagine conoscitiva sulla valorizzazione del reciproco contributo economico, culturale e civile tra la madrepatria e le comunità italiane all’estero.

Il presidente ha chiesto al sottosegretario quale sia la posizione del Maeci rispetto alla riforma degli organi di rappresentanza, al loro ruolo e alle loro funzioni. Ad avviso di Micheloni questi ultimi corrono il rischio di essere soffocati da una mancanza di risorse: la legge di stabilità per il 2017 non prevede fondi sufficienti ad un regolare svolgimento delle attività del Consiglio Generale degli Italiani all’estero. Lo stesso vale per gli enti gestori: per il finanziamento dei corsi di lingua e cultura italiana all’estero mancano 3 milioni di euro. Dalle circoscrizioni estere giungono notizie estremamente allarmanti relative al pagamento dei contributi non prima del mese di maggio, con la conseguenza che molti insegnanti stanno lavorando senza la possibilità di avere lo stipendio a fine mese. A proposito dell’Atto del Governo n. 383 sulla disciplina della scuola italiana all’estero, il Comitato ha rilevato una mancanza di chiarezza sul ruolo svolto dai comitati della Dante Alighieri e sui protocolli di collaborazione tra la stessa Dante Alighieri, il Miur e il Mibact.

Il sottosegretario Amendola, sulla riforma della rappresentanza delle collettività italiane all’estero, ha ricordato l’ordine del giorno accolto dal Governo in Senato nel novembre 2015, ed ha ribadito il rispetto per le competenze istituzionali della rappresentanza intermedia riconoscendo il valore di un processo di autoriforma; al riguardo il ministero attende quindi una proposta del CGIE.

Per quanto riguarda il Maeci Amendola ha indicato alcune priorità: la collettività italiana all’estero deve essere sempre più parte integrante del sistema Paese, i rappresentanti della nuova migrazione devono essere maggiormente coinvolti, occorre individuare nuovi meccanismi di tutela sociale a favore degli elementi più vulnerabili delle collettività italiane all’estero. Ha poi aggiunto altri elementi di riflessione relativi ai requisiti di consistenza numerica dei Comites, alle modalità di elezione dei suoi componenti, all’incompatibilità e ineleggibilità, al loro scioglimento, alla concessione di contributi ministeriali e ad una maggiore capacità di raccolta fondi, ai rapporti tra i tre livelli di rappresentanza (Comites, CGIE, parlamentari eletti all’estero), alla presenza nel CGIE di consiglieri di nomina governativa e, infine, agli elenchi delle associazioni che partecipano alle elezioni.

Per quanto riguarda gli enti gestori e il ritardo nel versamento dei contributi, rilevando che la concertazione prevista tra i ministeri ha rallentato l’approvazione del decreto interministeriale, il sottosegretario ha assicurato che i contributi saranno elargiti in tempi brevi, mentre le risorse mancanti per il pieno funzionamento del Consiglio Generale degli Italiani all’estero saranno individuate nell’ambito della legge di assestamento del bilancio dello Stato.

E’ intervento il senatore Aldo Di Biagio (AP-CpE) esprimendo una valutazione altamente positiva sull’attività svolta dall’ambasciatrice Ravaglia che recentemente ha lasciato la Direzione degli Italiani all’estero per raggiunti limiti di età. Ha rilevato quindi una disattenzione da parte del Maeci e della sua rete consolare verso gli organismi di rappresentanza, che proprio in occasione dell’Assemblea plenaria del CGIE si è manifestata anche con la sovrapposizione della conferenza sugli “Stati Generali per la promozione all’estero della formazione superiore italiana”, come segnalato anche da Micheloni all’inizio della seduta.

Il sottosegretario Amendola ha ribadito la volontà del Governo di valorizzare gli istituiti di rappresentanza delle collettività degli italiani all’estero spiegando che non ci saranno ulteriori chiusure di Consolati, né di Istituti di Cultura, ma una razionalizzazione delle spese da parte del Maeci.

La senatrice Maria Mussini (Gruppo Misto) si è soffermata sulle osservazioni svolte dal Comitato sulla disciplina della scuola italiana all’estero, rilevando un eccesso di delega per quanto riguarda l’uso di personale locale per le attività di potenziamento dell’offerta formativa. Ha poi ricordato che il Comitato ha lavorato ampiamente nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulla diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo e che le proprie osservazioni non sono state in alcun modo accolte dalla relatrice per la III Commissione. Al riguardo ha sottolineato un palese conflitto di interessi tra la relatrice, senatrice Giannini, estensore del parere parlamentare, e il ministro Giannini, presentatore del disegno di legge di riforma della buona scuola. Rilevando che la nuova emigrazione richiede con forza la presenza di scuole bilingue in cui ritrovare anche il modello formativo italiano, ha ricordato di aver più volte richiesto informazioni relative all’apertura di una scuola italiana ad Abu Dhabi. Al riguardo ha chiesto di conoscere le modalità e le autorizzazioni necessarie alle iniziative scolastiche all’estero.

Il senatore Mario Dalla Tor (AP-CpE) ha chiesto al Governo di conoscere la sua disponibilità ad approvare in tempi rapidi una riforma degli organismi di rappresentanza.

Il sottosegretario Amendola ha infine confermato che il Governo intende approvare una riforma sulla rappresentanza, ma anche affrontare i nodi tecnico-amministrativi che riguardano il voto degli italiani all’estero e il delicato tema della cittadinanza. Ritiene quindi che le rilevanti questioni sollevate dalla senatrice Mussini meritino un’incontro ad hoc tra il Comitato e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. (Inform)

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