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Audizione del Capo negoziatore dell’Ue per la Brexit alle Commissioni Affari esteri e Politiche dell’Unione Europea di Camera e Senato

BREXIT

 

Michel Barnier sull’accordo raggiunto  Bruxelles, ora al vaglio del Parlamento inglese e di quello europeo: “Importante vigilare sulla tutela dei diritti dei cittadini dell’Unione residenti in Uk”

 

ROMA – Le Commissioni riunite Affari esteri e Politiche dell’Unione Europea di Camera e Senato hanno svolto congiuntamente l’audizione informale del Capo negoziatore dell’Unione Europea sulla Brexit, Michel Barnier, in merito all’accordo recentemente raggiunto sul recesso del Regno Unito dall’Unione Europea. L’accordo, siglato lo scorso 25 novembre dai capi di Stato degli Stati membri dell’Unione, attende ora il vaglio del Parlamento inglese e poi di quello europeo.

Barnier in particolare ha ricordato come l’esito del negoziato non comporti un valore aggiunto, perché l’uscita del Regno Unito dall’Ue è una decisione “in cui perdono tutti”, ma, essendo stata democraticamente adottata, va rispettata.

“La Brexit ha provocato moltissima incertezza – ha ricordato Barnier, segnalando come attraverso il negoziato e il suo esito si sia cercato di “dare certezza e stabilità” su temi come “le conseguenze umane, sociali, economiche e finanziarie e giuridiche” della Brexit. “Il primo tema è quello dei diritti dei cittadini, dei quattro milioni e mezzo di cittadini europei che lavorano nel Regno Unito, fra cui circa 700.000 italiani e poi un milione e mezzo di britannici che vivono e risiedono nei Paesi europei. Abbiamo trovato un accordo con i britannici per garantire i diritti di tutte queste persone fino alla fine del 2020, quindi diritti sociali e di residenza per tutte queste persone e anche le loro famiglie – afferma Barnier. Dopo la fase di transizione – ricorda il Capo negoziatore europeo, – la situazione verrà determinata dalla nuova politica di immigrazione britannica.

Tra i numerosi interventi seguiti all’audizione, anche quello del deputato Simone Billi (Lega, eletto nella ripartizione Europa), che ha ribadito come sia “importantissimo ottenere la massima tutela dei nostri 700.000 italiani residenti nel Regno Unito”, non porre dogane in terra irlandese e proseguire, in materia di esportazioni, con la tutela dei prodotti italiani che riportano indicazioni geografiche tipiche. Billi ribadisce infine come la Brexit possa essere “un’opportunità, non solo per la Gran Bretagna ma anche per l’Europa e l’Italia”.

In proposito, Barnier richiama come nel corso dei negoziati sia stata data una risposta positiva alle preoccupazioni del presidente del consiglio, Giuseppe Conte sulla protezione dei prodotti italiani esportati. Sollecita inoltre a tenere alta l’attenzione sulla tutela dei diritti degli europei in Uk: “bisogna vigilare affinché le procedure amministrative, come la registrazione dei cittadini italiani nel Regno Unito, restino semplici e poco onerose”. “Saremo attenti affinché il Regno Unito mantenga le sue promesse – conclude Barnier. (Inform)

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