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Associazione Bellunesi nel mondo, scomparso lo “storico” direttore Patrizio De Martin

ASSOCIAZIONI

 

Oscar De Bona: “Per lui l’Abm era una missione e per essa si è speso con molteplici attività, impegno, progettualità e passione. Se ne va un amico di tutti noi”

BELLUNO – In lutto l’Associazione Bellunesi nel mondo. Il sodalizio piange la scomparsa del suo “storico” direttore Patrizio De Martin Modolado, spentosi oggi all’età di 79 anni.  Patrizio De Martin era nato a Dosoledo di Comelico Superiore il 29 dicembre 1939.

L’Abm ne ricorda la figura : “Quarto di otto figli ,quattro maschi e quattro femmine, sul finire degli anni ’50 egli seguì la sorte comune dei giovani comelicesi dell’epoca e, assieme ad alcuni fratelli e sorelle, prese la via dell’emigrazione nella vicina Svizzera. Si distinse subito per spirito di intraprendenza e laboriosità tanto da essere il promotore ed il primo presidente della Famiglia Emigranti Bellunesi di Zurigo, uno dei primi nuclei di emigrati aderenti all’Associazione fondata da Vincenzo Barcelloni Corte, anch’egli recentemente scomparso. Fu proprio lo stesso Barcelloni a notare le sue doti organizzative, così sul finire degli anni ’60, Patrizio De Martin fu chiamato al delicato compito di direttore dell’Aeb, oggi divenuta Abm. Alla sua guida egli rimase sino a pochi anni fa, quando andò quiescenza, ma continuando a fornire il suo apporto pressoché quotidiano e derivato da grande e riconosciuta esperienza nel mondo dell’emigrazione italiana.

In rappresentanza dell’Abm De Martin è stato a lungo nei consigli direttivi di varie organizzazioni nazionali e trivenete dell’emigrazione quali Unaie, Fusie, Migrantes, Utrim dove profuse con impegno e costanza tutte le sue energie messe sempre al servizio della causa degli emigranti. Fu anche presidente della Cooperativa Emigranti Bellunesi, che contribuì alla realizzazione di alloggi di edilizia agevolata per ex emigranti, nonché promotore e presidente in carica della Famiglia Emigranti ed ex emigranti del Comune capoluogo. Nel contempo fu, sino al pensionamento, anche prezioso segretario del Comitato di redazione della rivista mensile dell’Abm. Patrizio De Martin lascia, oltre a fratelli e sorelle, la moglie Vittorina De Marco, i figli Stefania e Massimo con gli adorati nipoti”. L’Abm comunica che i funerali si svolgeranno venerdì 18 ottobre alle ore 14.30 presso la Chiesa di San Giovanni Bosco a Belluno.

“Non basterebbe un libro per raccontare il vissuto di Patrizio De Martin – dice il presidente Abm Oscar De Bona –  Per lui l’Associazione Bellunesi nel Mondo era una missione e per essa si è speso con molteplici attività, impegno, progettualità e passione. Da sei mesi la sua situazione clinica era difficile. Ha vissuto una lunga agonia, che non si meritava. Con Patrizio, e tre mesi fa con la scomparsa di Vincenzo Barcelloni Corte, se ne va una parte importante della storia dell’Abm. Fu proprio nel 1966 che l’allora presidente Barcelloni Corte individuò in Patrizio, emigrante a Zurigo (Svizzera), la figura adatta per dirigere l’Associazione Emigranti Bellunesi. I suoi meriti sono così tanti che quel giorno che è stato ricoverato in ospedale la moglie disse, a me e al direttore Marco Crepaz, che Patrizio non aveva sposato lei, ma, l’Associazione. E questo dice tutto. Un mio ricordo personale? Nel 1991, quanto da poco ero stato eletto presidente della Provincia di Belluno, Patrizio mi chiese di candidarmi alla presidenza della Consulta dei Veneti nel Mondo. Fu grazie a lui che mi avvicinai al mondo dell’emigrazione bellunese, scoprendo le sue dimensioni e il ruolo delle rimesse degli emigranti sull’economia della provincia di Belluno prima e dopo il Vajont. A De Martin debbo questa continuità fatta di consigli, suggerimenti e idee.  Come non dimenticare la sua presenza al comitato di redazione della rivista “Bellunesi nel mondo”: ogni mese portava proposte riferite al territorio e alle problematiche della Provincia, in particolar modo delle “Terre alte” e del “suo” Comelico. Se ne va una persona innamorata di Belluno, se ne va un amico di tutti noi”.

“Patrizio De Martin – ricorda il presidente onorario Abm Gioachino Bratti – è stato il perno e il fulcro dell’Associazione Bellunesi nel Mondo, dalla sua costituzione fino a ieri. Per l’Abm Patrizio ha dato tutta la sua vita, rinunciando alla famiglia che ha messo in secondo piano. E tutto questo con passione, tenacia ed entusiasmo portando il suo orgoglio di essere stato emigrante, un legante quest’ultimo che gli permetteva di avere un rapporto particolare di stima e di amicizia con tutti gli emigranti bellunesi e non solo. Mancherà moltissimo questa sua guida e presenza, una presenza mai mancata in oltre cinquant’anni di attività”.

“La città e la provincia di Belluno – afferma il presidente onorario Abm Maurizio Paniz –  dovrebbero dare a Patrizio De Martin il più alto dei riconoscimenti: nessuno, come lui, ha dedicato la vita all’unione dei bellunesi sparsi nel mondo ed a diffondere la solidarietà e il rispetto, insiti nella cultura della nostra terra, in tutti i continenti. A lui, che mi ha guidato nei risvolti più complessi e più arcani del mondo dell’emigrazione, va il mio grato ricordo, scolpito in modo indelebile nella memoria di tante coraggiose iniziative, dall’acquisto della sede dell’associazione all’invenzione del museo dell’emigrazione, e nel messaggio che su sua richiesta ho inventato, simbolo di un’epoca e di una realtà che a Patrizio De Martin deve tutto: ‘vicini e lontani, mai soli’”.

“Con De Martin se ne va l’anima dell’Abm – commenta la vice presidente Abm Patrizia Burigo – . Alla nostra Associazione Patrizio ha dedicato tutta la vita con passione e competenza. È stato un esempio di dedizione al lavoro e amore per i Bellunesi nel mondo”.

“Nella vita professionale – dice il direttore Abm Marco Crepaz – c’è sempre il passaggio del testimone. Io l’ho avuto con Patrizio De Martin. Di Patrizio porterò sempre con me la voglia di fare, la tenacia, la caparbietà e soprattutto l’impegno verso la nostra comunità di emigranti bellunesi. Questa è l’Abm e di certo è stata plasmata dalle mani di Barcelloni Corte e De Martin, due figure che ci hanno lasciato un testamento importante: continuare la missione, che nel 1966 ha fatto nascere questa importante associazione”. (Inform)

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