direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

ASCS – 15 anni al passo dei migranti e rifugiati

MONDO SCALABRINIANO

«È bello sognare i sogni degli altri». Queste le parole che 15 anni fa hanno ispirato p. Beniamino Rossi a fondare l’Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo (ASCS ONLUS), nata nell’area Afro-Europea come braccio sociale, operativo e culturale della Congregazione Scalabriniana.

milano – Dal non troppo lontano 2004 l’ASCS – Agenzia Scalabriniana per la Cooperazione allo Sviluppo –  è cresciuta ed è presente in Colombia, Ecuador, Filippine, Haiti, India, Italia, Messico, Mozambico e Sudafrica con programmi, progetti e volontari a supporto delle posizioni missionarie della Congregazione Scalabriniana. Il servizio è rivolto principalmente ai migranti, ai rifugiati ma anche alle comunità locali, promuovendo attività di sensibilizzazione sul fenomeno della mobilità umana, formando volontari, lavorando in rete con altri partner. ASCS Onlus è da qualche anno anche parte integrante dello Scalabrini International Migration Network (SIMN), rete che racchiude e coordina le diverse realtà scalabriniane in Italia e nel mondo.

“Forse proprio il mondo dei volontari, italiani e non, è quello che caratterizza maggiormente oggi l’ASCS – evidenzia p. Claudio Gnesotto, presidente dell’Agenzia Scalabriniana -. Per loro organizziamo ogni anno corsi di formazione in varie zone di Italia con l’obiettivo di costruire un percorso locale ed individuale per l’acquisizione di conoscenze specifiche, favorire l’empowerment di ogni persona ma anche quello comunitario”.

“In 15 anni abbiamo notato come questi volontari, per lo più giovani, si facciano, in totale autonomia, ripetitori efficaci di quanto ricevuto, incontrato, sperimentato accrescendo il coinvolgimento della società civile alla cultura dell’incontro e dell’integrazione. Questo non può che suscitare in tutti noi una profonda gratitudine perché mostra un’Italia, un’Europa diversa, non arrabbiata, ma decisa e pronta ad attivarsi nelle periferie umane di questo mondo”, conclude p. Gnesotto. (Inform)

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