INFORM - N. 146 - 9 luglio 2005


CGIE

Con il question time si sono conclusi alla Farnesina i lavori dell'Assemblea plenaria del Consiglio Generale

Le relazioni dei Presidenti delle Commissioni tematiche e dei Gruppo di lavoro

Il saluto di Umberto Vattani, il Segretario Generale della Farnesina che sarà presto alla guida dell’ICE

 

ROMA - La sessione conclusiva dell’Assemblea plenaria di luglio del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero si è aperta con la relazione del presidente della Commissione Scuola e Cultura, Padre Graziano Tassello, che ha riferito sull’esito degli incontri avuti con i rappresentanti della Direzione Generale del Mae per la Promozione e Cooperazione Culturale. Nel corso dei colloqui, che hanno confermato la “stasi parlamentare” del disegno di legge di riforma degli Istituti di Cultura, si è parlato della sempre maggiore diffusione delle traduzioni delle opere scientifiche e letterarie italiane in altre lingue - in questo contesto vi sono nuove ed interessanti aree di interesse come i paesi islamici e la Cina - e della quinta edizione della Settimana della Lingua Italiana. Un evento che quest'anno sarà dedicato al tema "La lingua italiana tra letteratura e cinema dagli anni ‘60 ad oggi". Durante gli incontri i rappresentanti della Commissione del CGIE, oltre a chiedere un maggiore coinvolgimento delle comunità italiane nelle attività culturali, hanno criticato sia il perdurare della mancanza di coordinamento delle offerte linguistico-culturali , sia la riduzione in Europa delle cattedre di italiano. "Occorre - ha spiegato Tassello ricordando la legge 153 bloccata nei cassetti ministeriali - una conversione culturale che faccia propria l'idea che la comunità italiana all'estero rappresenta una grande risorsa". Tassello ha poi ricordato l'incontro con i sindacati, una riunione di approfondimento della realtà degli insegnanti di ruolo e del precariato, ed ha segnalato il progetto teatrale, promosso dall'associazione internazionale "Un ponte e due culture", dal titolo "Io, italiano nel mondo, oggi". "E' difficile - ha concluso Tassello senza nascondere il suo scoramento per il vanificarsi degli sforzi finalizzati alla preparazione di adeguati investimenti - accettare l'improvvisa trasformazione del nostro ruolo in minatori alla ricerca di giacimenti culturali".

Da Franco Santellocco, presidente della Commissione Formazione, Impresa, Lavoro e Cooperazione, è stato invece riferito circa il bando del Ministero del Lavoro per la formazione professionale degli italiani residenti nei Paesi extraeuropei. Un investimento di 26 milioni di euro per il quale, a settembre 2005, sarà pubblicata la graduatoria dei 517 progetti già accettati ed esaminati da un Comitato Tecnico di Valutazione. Dopo aver protestato per il mancato inserimento nel Comitato di un delegato del CGIE, Santellocco ha espresso il suo rammarico per il fatto che il Consiglio Generale non sia stato coinvolto nella giornata di discussione, svoltasi di recente alla Farnesina, sulle prospettive di valorizzazione delle competenze tecnico-scientifiche delle comunità italiane all'estero. Il Presidente della V Commissione tematica, nel valutare positivamente l'accordo siglato fra l'Università del Salvador di Buenos Aires e l'ateneo "La Sapienza" di Roma, che consentirà agli studenti di ottenere un titolo di laurea in economia riconosciuto in Italia ed in Argentina, si è soffermato sulla normativa, entrata in vigore il 5 maggio scorso, che regolamenta l’internazionalizzazione delle imprese. Un nuova legge che ancora una volta è stata varata senza ascoltare il parere del CGIE. "Gli imprenditori italiani nel mondo - ha proseguito Santellocco chiedendo un maggiore impegno del CGIE in favore delle aziende dei nostri connazionali - ritengono di avere diritto di essere ascoltati, al pari e forse più di altre strutture, nella scelta delle strategie economiche, culturali e amministrative adottate dall'Italia verso i Paesi in cui sviluppano la loro attività". Dal presidente della V Commissione è stata infine chiesta un'organica riforma della legge sulla cooperazione allo sviluppo.

Pasquale Mestico, coordinatore del Gruppo di Lavoro sulla Sanità, ha invece “fotografato” la situazione sanitaria delle nostre comunità all'estero. Se da una parte infatti i nostri connazionali in Europa possono vantare un accesso pieno e gratuito ai servizi per la salute, in America Latina la situazione di coloro che si trovano senza copertura sanitaria e non possono accedere alle costose strutture ospedaliere italiane operanti in loco, è sicuramente più drammatica. Difficile anche la situazione del Sud Africa - in questo Paese il servizio pubblico sanitario è di bassa qualità ed i costi dell'assistenza privata sono molto alti - che si differenzia nettamente dall’offerta sanitaria degli altri Paesi anglofoni. Particolarmente delicata anche la realtà degli italiani che vivono negli Stati Uniti. Un Paese dalle enormi risorse economiche che non prevede però, per ben 45 milioni di cittadini, alcuna forma di assistenza sanitaria e dove l'aspettativa di vita delle donne è inferiore a quella dell'Europa. Al fine di capire meglio questo contesto sanitario che penalizza anche gli italiani all'estero, da Nestico è stata auspicata sia la realizzazione di una mappatura sanitaria dei nostri connazionali residenti in Usa, sia l'attribuzione a questi cittadini privi di assistenza della nostra copertura sanitaria, almeno nei periodi in cui risiedono in Italia.

Il presidente della Commissione Sicurezza e Tutela Sociale Antonio Bruzzese ha parlato del completamento della raccolta di firme in Sud America per il varo dell'assegno di solidarietà. Una riforma sociale che, se venisse accolta, darebbe la possibilità ai cittadini italiani all'estero con più di 65 anni, con nessun riferimento previdenziale e con un reddito annuo inferiore a 3.000 euro, di ricevere circa 125 euro al mese. Un provvedimento di basso profilo finanziario - la spesa complessiva si aggirerebbe intorno ai 60 milioni di euro - che darebbe una piccola boccata d'ossigeno a 40.000 connazionali indigenti. Nel sottolineare l'esigenza di evitare che la maggiorazione sociale per gli italiani all'estero sia soppressa o data una tantum, Bruzzese si è soffermato sul problema della restituzione degli indebiti accertati dall'Inps presso i pensionati residenti all'estero. Una situazione di stallo - a maggio il Consiglio dei Ministri aveva approntato un disegno di legge per la sanatoria dell'indebito - che appare caratterizzata da un momentaneo congelamento delle iniziative di rivalsa dell'Inps. Bruzzese ha inoltre proposto l'organizzazione per la fine dell'anno a Buenos Aires di una specifica conferenza dei servizi.

Anna Pompei Rudeberg, coordinatrice del Gruppo di Lavoro Donne, ha ribadito la necessità di accentuare la presenza femminile nel mondo politico italiano e di accompagnare fino al suo varo il disegno di legge sull'Osservatorio delle Donne. Ruderberg ha inoltre sottolineato come, nonostante in Europa aumenti l'età media della popolazione, in Svizzera le donne italiane vivano mediamente tre anni in meno rispetto agli uomini. "Vi è il rischio - ha infine ammonito la Ruderberg - che sprofondi nel silenzio la forte e vitale piattaforma politica rappresentata da due milioni di donne italiane all'estero.

Della difficile condizione femminile ha parlato anche Elisabetta de Costanzo, già Consigliere del CGIE che - nell'illustrare i risultati di una ricerca sulle donne in emigrazione realizzata in Germania dal Ministero per la famiglia, gli anziani, le donne e i giovani - si è soffermata sui numerosi casi di violenza registrati in particolare a danno di donne turche. Dall'indagine, che in pratica nasce da tre ricerche parallele sulle donne turche, le migranti dell'Est europeo e le prostitute, viene inoltre confermata l'alta percentuale di violenze, circa il 50%, che vengono perpetrate ai danni delle donne nell'ambito delle mura domestiche. Dalla de Costanzo sono inoltre state ricordate le gravi discriminazioni, che spesso creano difficoltà d'inserimento nel mondo del lavoro, a cui sono sottoposte anche le nostre giovani connazionali in Germania.

Segnaliamo infine l'intervento di saluto e di commiato del Segretario generale uscente del Mae Umberto Vattani che presto sarà alla guida dell’ICE. Vattani ha parlato della ricchezza insita negli italiani all'estero ed ha ricordato sia l'importante ruolo delle donne in emigrazione - a loro si deve l'unità della nostra comunità - sia la costante attenzione della Farnesina per questa realtà. Il Segretario generale, dopo aver ribadito la sua attenzione per il complesso processo del voto all'estero, ha ipotizzato una fattiva mobilitazione della stampa italiana nel mondo che faccia conoscere alle nostre comunità l'importante lavoro e i risultati raggiunti dai 110 uffici ICE operanti all'estero. Strutture fondamentali che stanno cercando di stabilire relazioni sempre più articolate con gli uffici economici delle Ambasciate. Due organismi che devono lavorare in sinergia con le Camere di Commercio e le comunità italiane all'estero. "Nell'ultimo anno - ha rilevato Vattani - abbiamo cercato di creare un triangolo virtuoso fra il Mae, il Ministero delle Attività Produttive e l'ICE. Un triangolo che diventerà un punto di riferimento e di aggregazione per le altre realtà presenti all'estero, e tra queste le comunità italiane".

 

Question time

 

Il question time si è aperto con la risposta ai quesiti del consigliere Tommaso Conte (Germania) che chiedeva di conoscere le modalità di sostituzione del personale sottratto alla segreteria dell'Ufficio Scuola di Stoccarda e le motivazioni della mancata applicazione da parte del Mae del decreto legge n.61/1977 che disciplina le modalità di invio all'estero del personale delle nostre istituzioni scolastiche. Il Capo dell’Ufficio Scuola della Direzione generale per la Promozione e la cooperazione culturale, Salvatori, ha assicurato che la sostituzione del personale avverrà entro il 3 settembre. Ha poi riferito che la mancata conversione in legge del decreto n. 61/1977 è dovuta all'assenza di un'adeguata copertura finanziaria.

Lo stesso funzionario, rispondendo al quesito del presidente della III Commissione tematica Mario Tommasi che chiedeva il ripristino dell'unico posto di docente elementare di ruolo in Lussemburgo, ha evidenziato come tale decisione sia stata presa a seguito del mancato raggiungimento del numero minimo di alunni. Sul ritardato finanziamento del Comites di Lussemburgo, un quesito sollevato dallo stesso Tommasi, dal consigliere Alaimo del Mae è stato riferito come a tutt'oggi, mancando la validazione da parte dell'Ufficio di Bilancio, la pratica sia ancora in corso di approfondimento e dovrebbe essere liquidata entro il mese di luglio.

Sulla mancata iscrizione all'elenco provvisorio della circoscrizione Estero del Comune di Ceprano di 72 elettori della circoscrizione del Consolato di Detroit (quesito posto da Silvana Mangione) da Alaimo sono giunte assicurazione sulla tempestiva consegna dei dati di questi connazionali aventi diritto al voto al Ministero dell’Interno per le verifiche del caso.

Alla richiesta di chiarimenti, da parte del presidente della I Commissione del CGIE Antonino Randazzo, circa l'entità della spesa preventivata per la campagna informativa istituzionale relativa alle consultazioni referendarie dello scorso giugno ha risposto il consigliere Fabio Iuli dell'Ufficio VII della DGIPM che ha parlato della presentazione da parte della rete diplomatica-consolare di numerosi progetti informativi per un costo complessivo di 2.400.000 euro. Per lo svolgimento della campagna referendaria sono inoltre stati utilizzati i media italiani all'estero e Rai International.

Circa i quesiti del consigliere Bertali sulla gestione delle iscrizioni ai registri consolari in Inghilterra e sull'adozione dei minori stranieri da parte dei nostri connazionali all’estero i funzionari della Direzione Generale per gli Italiani all'estero hanno ricordato come l'iscrizione alle liste consolari sia obbligatoria per l'erogazione dei servizi consolari e possa anche avvenire d'ufficio. Sull'altra questione è stato invece precisato come al momento solo in presenza dell'adesione del Paese d'accoglienza alla Convenzione sull'adozione internazionale del 1993 sia possibile ottenere da parte del Consolato il riconoscimento immediato, senza attendere cioè la sentenza di convalida del tribunale italiano dell'atto d'adozione.

Dal consigliere Alaimo, in risposta alla domanda avanzata da Giorgio Mauro volta a stabilire il grado di aggiornamento degli elenchi elettorali in occasione dei recenti referendum, sono giunte assicurazioni sull’opera di allineamento dei dati anagrafici svolta dal Mae e dal Ministero dell’Interno.

Ad Adriano Toniut che chiedeva precise informazioni sui progetti delle ONG in Argentina ha risposto il responsabile per l'America Latina della Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, Alessandro Modiano, che ha riferito sulla presenza in ogni Ambasciata di uno specifico ufficio per la cooperazione allo sviluppo che monitorizza i progetti realizzati in collaborazione con le ONG. Modiano, rispondendo ad un’altra domanda di Toniut sul numero dei crediti di aiuto concessi alla piccola e media impresa italo-argentina, ha riferito come a tutt'oggi siano state presentate dalle aziende 59 proposte di finanziamento che hanno portato ad un impegno totale di 31 milioni di euro.

Oltre al quesito posto dai consiglieri Petruzziello, Araldi, Laspro e Pieroni (CGIE Brasile), volto ad auspicare la mancata richiesta da parte della Commissione Interministeriale del "certificato negativo di naturalizzazione" - un'opzione quest'ultima che è stata respinta dal consigliere Augusto Vaccaro della DGIEPM - segnaliamo le richieste di chiarimento di Norberto Lombardi sul numero dei plichi elettorali inviati e restituiti per ciascuna circoscrizione consolare e sulle iniziative intraprese dalle Istituzioni italiane per fronteggiare la decisione del Governo bavarese volta ad eliminare nell'arco di cinque anni i corsi di sostegno e di integrazione nella madrelingua che vengono frequentati anche numerosi ragazzi di origine italiana.

Per quanto riguarda il primo quesito dai funzionari del Mae, che non hanno fornito cifre, sono state ricordate sia le disposizioni vigenti, che prevedono la distruzione dei plichi inviati fuori tempo massimo e di quelli inutilizzati, sia le difficoltà incontrate in Germania per la spedizione delle buste elettorali. Dal consigliere Perico della DGIEPM sono invece stati confermati i timori di Lombardi sulla limitazione didattica messa in atto dal Land Baviera. Una moratoria che farà sparire fino al 2008 almeno 63 ore settimanali di insegnamento. Perico ha inoltre sottolineato come al momento la strategia del Mae punti a mantenere intatta l'attuale offerta didattica e ad integrare sempre di più la lingua italiana nei programmi dei sistemi scolastici dei Paesi d'accoglienza. (Goffredo Morgia-Inform)

 


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