CGIE
Con
il question time si sono conclusi alla Farnesina i lavori dell'Assemblea plenaria
del Consiglio Generale
Le relazioni dei Presidenti delle Commissioni
tematiche e dei Gruppo di lavoro
Il saluto di Umberto Vattani, il Segretario
Generale della Farnesina che sarà presto alla guida dell’ICE
ROMA - La sessione conclusiva dell’Assemblea plenaria
di luglio del Consiglio Generale degli Italiani all'Estero si è aperta con la
relazione del presidente della Commissione Scuola e Cultura, Padre Graziano Tassello, che ha riferito
sull’esito degli incontri avuti con i rappresentanti della Direzione Generale
del Mae per
Da Franco Santellocco,
presidente della Commissione Formazione, Impresa, Lavoro e Cooperazione, è stato
invece riferito circa il bando del Ministero del Lavoro per la formazione professionale
degli italiani residenti nei Paesi extraeuropei. Un investimento di 26 milioni
di euro per il quale, a settembre 2005, sarà pubblicata la graduatoria dei 517
progetti già accettati ed esaminati da un Comitato Tecnico di Valutazione. Dopo
aver protestato per il mancato inserimento nel Comitato di un delegato del CGIE,
Santellocco ha espresso il suo rammarico per il fatto che il Consiglio Generale
non sia stato coinvolto nella giornata di discussione, svoltasi di recente alla
Farnesina, sulle prospettive di valorizzazione delle competenze tecnico-scientifiche
delle comunità italiane all'estero. Il Presidente della V Commissione tematica,
nel valutare positivamente l'accordo siglato fra l'Università del Salvador di
Buenos Aires e l'ateneo "
Pasquale Mestico,
coordinatore del Gruppo di Lavoro
sulla Sanità, ha invece “fotografato” la situazione sanitaria delle nostre comunità
all'estero. Se da una parte infatti i nostri connazionali in Europa possono
vantare un accesso pieno e gratuito ai servizi per la salute, in America Latina
la situazione di coloro che si trovano senza copertura sanitaria e non possono
accedere alle costose strutture ospedaliere italiane operanti in loco, è sicuramente
più drammatica. Difficile anche la situazione del Sud Africa - in questo Paese
il servizio pubblico sanitario è di bassa qualità ed i costi dell'assistenza
privata sono molto alti - che si differenzia nettamente dall’offerta sanitaria
degli altri Paesi anglofoni. Particolarmente delicata anche la realtà degli
italiani che vivono negli Stati Uniti. Un Paese dalle enormi risorse economiche
che non prevede però, per ben 45 milioni di cittadini, alcuna forma di assistenza
sanitaria e dove l'aspettativa di vita delle donne è inferiore a quella dell'Europa.
Al fine di capire meglio questo contesto sanitario che penalizza anche gli italiani
all'estero, da Nestico è stata auspicata sia la realizzazione di una mappatura
sanitaria dei nostri connazionali residenti in Usa, sia l'attribuzione a questi
cittadini privi di assistenza della nostra copertura sanitaria, almeno nei periodi
in cui risiedono in Italia.
Il presidente della Commissione Sicurezza e Tutela Sociale
Antonio Bruzzese ha parlato del completamento
della raccolta di firme in Sud America per il varo dell'assegno di solidarietà.
Una riforma sociale che, se venisse accolta, darebbe la possibilità ai cittadini
italiani all'estero con più di 65 anni, con nessun riferimento previdenziale
e con un reddito annuo inferiore a 3.000 euro, di ricevere circa 125 euro al
mese. Un provvedimento di basso profilo finanziario - la spesa complessiva si
aggirerebbe intorno ai 60 milioni di euro - che darebbe una piccola boccata
d'ossigeno a 40.000 connazionali indigenti. Nel sottolineare l'esigenza di evitare
che la maggiorazione sociale per gli italiani all'estero sia soppressa o data
una tantum, Bruzzese si è soffermato sul problema della restituzione degli indebiti
accertati dall'Inps presso i pensionati residenti all'estero. Una situazione
di stallo - a maggio il Consiglio dei Ministri aveva approntato un disegno di
legge per la sanatoria dell'indebito - che appare caratterizzata da un momentaneo
congelamento delle iniziative di rivalsa dell'Inps. Bruzzese ha inoltre proposto
l'organizzazione per la fine dell'anno a Buenos Aires di una specifica conferenza
dei servizi.
Anna Pompei
Rudeberg, coordinatrice del Gruppo
di Lavoro Donne, ha ribadito la necessità di accentuare la presenza femminile
nel mondo politico italiano e di accompagnare fino al suo varo il disegno di
legge sull'Osservatorio delle Donne. Ruderberg ha inoltre sottolineato come,
nonostante in Europa aumenti l'età media della popolazione, in Svizzera le donne
italiane vivano mediamente tre anni in meno rispetto agli uomini. "Vi è
il rischio - ha infine ammonito
Della difficile condizione femminile ha parlato anche
Elisabetta de Costanzo, già Consigliere
del CGIE che - nell'illustrare i risultati di una ricerca sulle donne in emigrazione
realizzata in Germania dal Ministero per la famiglia, gli anziani, le donne
e i giovani - si è soffermata sui numerosi casi di violenza registrati in particolare
a danno di donne turche. Dall'indagine, che in pratica nasce da tre ricerche
parallele sulle donne turche, le migranti dell'Est europeo e le prostitute,
viene inoltre confermata l'alta percentuale di violenze, circa il 50%, che vengono
perpetrate ai danni delle donne nell'ambito delle mura domestiche. Dalla de
Costanzo sono inoltre state ricordate le gravi discriminazioni, che spesso creano
difficoltà d'inserimento nel mondo del lavoro, a cui sono sottoposte anche le
nostre giovani connazionali in Germania.
Segnaliamo infine l'intervento di saluto e di commiato
del Segretario generale uscente del Mae Umberto
Vattani che presto sarà alla guida dell’ICE. Vattani ha parlato della ricchezza
insita negli italiani all'estero ed ha ricordato sia l'importante ruolo delle
donne in emigrazione - a loro si deve l'unità della nostra comunità - sia la
costante attenzione della Farnesina per questa realtà. Il Segretario generale,
dopo aver ribadito la sua attenzione per il complesso processo del voto all'estero,
ha ipotizzato una fattiva mobilitazione della stampa italiana nel mondo che
faccia conoscere alle nostre comunità l'importante lavoro e i risultati raggiunti
dai 110 uffici ICE operanti all'estero. Strutture fondamentali che stanno cercando
di stabilire relazioni sempre più articolate con gli uffici economici delle
Ambasciate. Due organismi che devono lavorare in sinergia con le Camere di Commercio
e le comunità italiane all'estero. "Nell'ultimo anno - ha rilevato Vattani
- abbiamo cercato di creare un triangolo virtuoso fra il Mae, il Ministero delle
Attività Produttive e l'ICE. Un triangolo che diventerà un punto di riferimento
e di aggregazione per le altre realtà presenti all'estero, e tra queste le comunità
italiane".
Question time
Il question time si è aperto con la risposta ai quesiti
del consigliere Tommaso Conte (Germania) che chiedeva di conoscere le modalità
di sostituzione del personale sottratto alla segreteria dell'Ufficio Scuola
di Stoccarda e le motivazioni della mancata applicazione da parte del Mae del
decreto legge n.61/1977 che disciplina le modalità di invio all'estero del personale
delle nostre istituzioni scolastiche. Il Capo dell’Ufficio Scuola della Direzione
generale per
Lo stesso funzionario, rispondendo al quesito del presidente
della III Commissione tematica Mario Tommasi che chiedeva il ripristino dell'unico
posto di docente elementare di ruolo in Lussemburgo, ha evidenziato come tale
decisione sia stata presa a seguito del mancato raggiungimento del numero minimo
di alunni. Sul ritardato finanziamento del Comites di Lussemburgo, un quesito
sollevato dallo stesso Tommasi, dal consigliere Alaimo del Mae è stato riferito
come a tutt'oggi, mancando la validazione da parte dell'Ufficio di Bilancio,
la pratica sia ancora in corso di approfondimento e dovrebbe essere liquidata
entro il mese di luglio.
Sulla mancata iscrizione all'elenco provvisorio della
circoscrizione Estero del Comune di Ceprano di 72 elettori della circoscrizione
del Consolato di Detroit (quesito posto da Silvana Mangione) da Alaimo sono
giunte assicurazione sulla tempestiva consegna dei dati di questi connazionali
aventi diritto al voto al Ministero dell’Interno per le verifiche del caso.
Alla richiesta di chiarimenti, da parte del presidente
della I Commissione del CGIE Antonino Randazzo, circa l'entità della spesa preventivata
per la campagna informativa istituzionale relativa alle consultazioni referendarie
dello scorso giugno ha risposto il consigliere Fabio Iuli dell'Ufficio VII della
DGIPM che ha parlato della presentazione da parte della rete diplomatica-consolare
di numerosi progetti informativi per un costo complessivo di 2.400.000 euro.
Per lo svolgimento della campagna referendaria sono inoltre stati utilizzati
i media italiani all'estero e Rai International.
Circa i quesiti del consigliere Bertali sulla gestione
delle iscrizioni ai registri consolari in Inghilterra e sull'adozione dei minori
stranieri da parte dei nostri connazionali all’estero i funzionari della Direzione
Generale per gli Italiani all'estero hanno ricordato come l'iscrizione alle
liste consolari sia obbligatoria per l'erogazione dei servizi consolari e possa
anche avvenire d'ufficio. Sull'altra questione è stato invece precisato come
al momento solo in presenza dell'adesione del Paese d'accoglienza alla Convenzione
sull'adozione internazionale del 1993 sia possibile ottenere da parte del Consolato
il riconoscimento immediato, senza attendere cioè la sentenza di convalida del
tribunale italiano dell'atto d'adozione.
Dal consigliere Alaimo, in risposta alla domanda avanzata
da Giorgio Mauro volta a stabilire il grado di aggiornamento degli elenchi elettorali
in occasione dei recenti referendum, sono giunte assicurazioni sull’opera di
allineamento dei dati anagrafici svolta dal Mae e dal Ministero dell’Interno.
Ad Adriano Toniut che chiedeva precise informazioni sui
progetti delle ONG in Argentina ha risposto il responsabile per l'America Latina
della Direzione Generale per
Oltre al quesito posto dai consiglieri Petruzziello,
Araldi, Laspro e Pieroni (CGIE Brasile), volto ad auspicare la mancata richiesta
da parte della Commissione Interministeriale del "certificato negativo
di naturalizzazione" - un'opzione quest'ultima che è stata respinta dal
consigliere Augusto Vaccaro della DGIEPM - segnaliamo le richieste di chiarimento
di Norberto Lombardi sul numero dei plichi elettorali inviati e restituiti per
ciascuna circoscrizione consolare e sulle iniziative intraprese dalle Istituzioni
italiane per fronteggiare la decisione del Governo bavarese volta ad eliminare
nell'arco di cinque anni i corsi di sostegno e di integrazione nella madrelingua
che vengono frequentati anche numerosi ragazzi di origine italiana.
Per quanto riguarda il primo quesito dai funzionari del
Mae, che non hanno fornito cifre, sono state ricordate sia le disposizioni vigenti,
che prevedono la distruzione dei plichi inviati fuori tempo massimo e di quelli
inutilizzati, sia le difficoltà incontrate in Germania per la spedizione delle
buste elettorali. Dal consigliere Perico della DGIEPM sono invece stati confermati
i timori di Lombardi sulla limitazione didattica messa in atto dal Land Baviera.
Una moratoria che farà sparire fino al 2008 almeno 63 ore settimanali di insegnamento.
Perico ha inoltre sottolineato come al momento la strategia del Mae punti a
mantenere intatta l'attuale offerta didattica e ad integrare sempre di più la
lingua italiana nei programmi dei sistemi scolastici dei Paesi d'accoglienza.
(Goffredo Morgia-Inform)