INFORM - N. 140 - 2 luglio 2005

COMMERCIO ESTERO

E’ partito il progetto "Origine" di ICE e Vinitaly. L’alta cucina francese sposa i vini italiani

Il progetto porterà la produzione vinicola di eccellenza anche nei più prestigiosi ristoranti di Cina, Giappone, Russia e Stati Uniti

 

ROMA -  Ha preso il via il progetto "Origine" che, fortemente voluto dall'ICE e da Vinitaly, il Salone internazionale del vino e dei distillati di qualità, porterà la produzione vinicola di eccellenza sulle tavole dei più prestigiosi ristoranti di Cina, Giappone, Russia e Stati Uniti, a cominciare dalla Francia.

Proprio a Parigi, fino al 6 luglio, una enoteca specializzata e cinque ristoranti consacrati ai vertici della ristorazione dalle "tre stelle" della prestigiosa Guida Michelin, accosteranno ai propri ricercati menu i migliori vini autoctoni italiani.

L'iniziativa, informa l’Ice, è stata presentata al gotha della stampa specializzata francese da Ludovico Ortona, Ambasciatore d'Italia a Parigi, Fabio Casciotti, Direttore dell'ufficio ICE di Parigi e Giovanni Colombo, Responsabile delle Relazioni Esterne del Vinitaly. Presenti al tavolo dei relatori anche Enzo Vizzari, direttore delle Guide dell'Espresso, il giornalista del Sole 24 Ore Nicola Dante Basile, che ha delineato i principali aspetti economici del settore enologico italiano e infine Michel Bettane, enologo e giornalista, intervenuto in merito alla percezione del vino italiano da parte dei francesi.

La conferenza stampa, alla quale hanno partecipato 90 esperti del settore tra giornalisti ed operatori, si è conclusa con una degustazione tecnica di altissimo prestigio guidata da Giuseppe Martelli, direttore dell'Associazione Enologi Italiani. Gli invitati hanno avuto l'occasione di degustare uno dopo l'altro i vini delle più importanti case di produzione, tappe di un viaggio enologico che ha percorso l'Italia intera dal Piemonte alla Sicilia passando per le Marche, la Toscana e la Campania.

Le esportazioni vinicole italiane nel 2004 hanno registrato una significativa crescita del 5,4% toccando un nuovo record nei valori di 2,8 miliardi di euro, mentre i volumi hanno superato nuovamente i 14,1 milioni di ettolitri, pari a circa il 30% dell'intera produzione. I primi mesi dell'anno sono forieri di segnali rivolti verso il quadrante positivo, ponendo le basi per un'ulteriore espansione dei flussi esportativi. (Inform)


Vai a: